L'America fascista
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I segnali ci sono visibili per chiunque ed il tempo per l'azione sta per finire |
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Leggendo "La fine dell'America: lettera di allarme ad un giovane patriota" (Chelsea Green Publishing, 2007) di Naomi Wolf, mi resi conto che era più tardi di quanto pensassi. Molti di noi hanno osservato gli atti del regime di Bush con un crescente sentimento di orrore intrecciato all'impressione che in qualche modo tutto questo lo abbiamo visto prima, ma non siamo sicuri dove. Siamo confusi perché vediamo i conflitti con presupposti non esaminati e profondamente conservati che abbiamo sulla libertà americana. Il libro meticolosamente documentato della Wolf dimostra che ciò che sta accadendo in America è realmente accaduto molte volte prima, non negli Stati Uniti, ma piuttosto in posti come il Cile, l'Italia, la Russia e la Germania. In ogni caso, la gente non poteva comprendere perché non si era resa conto dove veniva condotta prima di superare il punto di non ritorno. Sta cambiando velocemente La Wolf sostiene che gli Stati Uniti stiano affrontando una "svolta fascista" da una società autoritaria ma ancora relativamente aperta ad una società totalitaria. Le tecniche per imporre questa svolta si sono sviluppate nell'ultimo secolo ed ora vengono studiate da aspiranti tiranni in tutto il mondo. Questi metodi sono parte perfino del curriculum formale in posti come il Western Hemisphere Institute for Security Cooperation, precedentemente noto come School of the Americas, a Fort Benning, Georgia, dove migliaia di latino americani sono stati addestrati dal governo degli Stati Uniti nelle più feroci tecniche di insurrezione e controinsurrezione. I fascisti utilizzano dieci basilari strategie per chiudere delle società aperte. Essi invocano una minaccia esterna ed interna per convincere la popolazione a concedere ai suoi governanti dei poteri straordinari. Istituiscono delle prigioni segrete che praticano la tortura, prigioni che inizialmente sono poche di numero ed incarcerano solamente dei paria sociali, ma che si moltiplicano rapidamente e presto imprigionano "leader dell'opposizione, il clero schietto, leader sindacali, celebri artisti, pubblicisti e giornalisti". Essi sviluppano una forza paramilitare che opera senza restrizioni legali. Istituiscono un sistema di intenso controllo interno che raccoglie informazioni allo scopo di intimidire e ricattare i cittadini. Infiltrano, controllano e disorganizzano gruppi di cittadini. Trattengono e rilasciano arbitrariamente cittadini, specialmente ai confini. Mirano ad individui importanti come pubblici funzionari, accademici ed artisti per assicurarsi la loro complicità od il loro silenzio. Prendono il controllo della stampa. Pubblicamente identificano il dissenso con il tradimento. Infine, sospendono la supremazia della legge. In America oggi vengono impiegate tutte queste strategie. Esaminate le prove L'amministrazione Bush ed i suoi sostenitori hanno ripetutamente descritto la minaccia alla sicurezza posta dal terrorismo internazionale come una minaccia alla sopravvivenza stessa della civiltà occidentale allo scopo di giustificare la guerra permanente e per mantenere il pubblico americano in uno stato di panico e paranoia. Le prigioni di Guantanamo e Dio sa quanti "siti neri" della CIA torturano i loro reclusi, anche se le organizzazioni per i diritti umani abbiano dimostrato che la maggioranza almeno dei detenuti di Guantanamo siano vittime innocenti di arresti di massa. I carcerati vengono chiamati "combattenti nemici" che non hanno nessun diritto in base al diritto internazionale o americano. E non vi è nulla che impedisca ai presidenti americani dal riempire queste prigioni di cittadini americani. In un articolo del 24 aprile 2007 per lo Huffington Post, la Wolf scrive che, grazie alla Military Commissions Act del 2006, "il presidente ha il potere di chiamare 'combattente nemico' qualsiasi cittadino degli USA. Egli ha il potere di definire cosa significhi 'combattente nemico'. Il presidente può anche delegare a chiunque scelga nel ramo dell'esecutivo il diritto di definire comunque 'combattente nemico' chi voglia e quindi sequestrare di conseguenza americani. Anche se voi od io siamo cittadini americani, anche se risultiamo essere del tutto innocenti di ciò che ci hanno accusato di fare, egli ha il potere di farci sequestrare mentre cambiamo aeroplano domani a Newark e di farci prendere con una bussata sulla porta; di spedire voi o io in carcere su una nave da guerra e di tenere voi o io in isolamento, forse per mesi, mentre aspettiamo il processo". La Wolf nota che, mentre attualmente agli americani in simili situazioni sarà risparmiata qualsiasi tortura eccetto l'isolamento che induce alla psicosi e possano aspettare con impazienza eventuali processi, questi diritti solitamente svaniscono negli stadi finali di una svolta fascista. Li chiamano "mercenari" Gli appaltatori militari sono la forza paramilitare del regime. I mercenari della Blackwater, molti dei quali sono stati addestrati dai più spaventosi stati di polizia dell'America Latina, hanno operato in Iraq al di fuori delle leggi irachena, americana e militare e hanno assassinato innumerevoli iracheni innocenti con impunità. Sul piano nazionale, la Blackwater è stata contrattata per procurare centinaia di guardie della sicurezza armate sulla scia dell'uragano Katrina a New Orleans e vi sono prove che abbiano sparato sui civili. Il piano finanziario della Blackwater richiede il suo utilizzo in futuri disastri ed emergenze in ogni parte degli Stati Uniti ed è appoggiata da alcune delle persone più importanti d'America. Ora le agenzie di intelligence americane aggirano gli ordini del tribunale per intercettare i telefoni dei cittadini, spiare le loro e-mail, monitorare le loro transazioni finanziarie ed il Patriot Act USA obbliga le società, i librai, i bibliotecari ed i medici a consegnare allo stato informazioni precedentemente confidenziali sugli americani. Migliaia di gruppi di cittadini per i diritti umani, ambientalisti, pacifisti ed altri sono stati infiltrati da agenti del governo, molti dei quali hanno chiaramente agito come agenti provocatori per indebolire la solidarietà dei gruppi e per legittimare le azioni della polizia contro di loro. Gli oppositori politici messi in lista L'Amministrazione per la Sicurezza del Trasporto americana mantiene una lista di sorveglianza del terrorismo di decine di migliaia di americani che ora sono soggetti a perquisizioni di sicurezza e detenzioni arbitrarie negli aeroporti. La lista comprende persone come il senatore democratico Edward Kennedy e stimati costituzionalisti come Walter F Murphy. Procuratori USA, agenti della CIA, avvocati militari ed altri pubblici funzionari che hanno dissentito con l'amministrazione Bush sono stati minacciati e licenziati. David Horowitz ed i suoi colleghi hanno montato una ben finanziata campagna nazionale di intimidazione che ha ottenuto che gli studenti universitari spiino sui loro docenti e che ha costretto con successo i reggenti delle università statali a punire o licenziare i docenti con simpatie di sinistra come Ward Churchill. I sostenitori del regime hanno organizzato delle campagne per danneggiare le carriere di artisti come i Dixie Chicks per avere criticato il presidente e le sue politiche. L'amministrazione ha in tasca la Fox News, ha giornalisti pagati per la cronaca favorevole, ha disseminato disinformazione per mezzo dei media ed attacca ferocemente i giornalisti critici. Gli arresti di giornalisti USA sono al livello massimo mai raggiunto. La rivelazione dell'identità dell'agente CIA Valerie Plame da parte dell'amministrazione Bush è stata fatta per rappresaglia contro suo marito Joseph Wilson, il cui commento sul New York Times espose le bugie che l'amministrazione Bush utilizzò per portare la nazione in guerra. Peggio ancora, pare che in Iraq i giornalisti indipendenti siano segnati per la morte da parte delle forze americane. Nel suo articolo sullo Huffington Post, la Wolf scrive: "La Commissione per la protezione dei giornalisti ha documentato molteplici resoconti su militari USA in Iraq che sparano o minacciano di sparare su giornalisti ed operatori video non assegnati (significa indipendenti) di organizzazioni che vanno da al-Jazeera alla BBC. . . . In alcuni casi i reporter sono stati feriti o uccisi, compreso nel 2003 Terry Lloyd della ITN. In Iraq entrambe la CBS e la Associated Press hanno avuto elementi del personale presi dai militari USA e portati in tremende prigioni; le organizzazioni di notizie non sono state in grado di vedere le prove contro i membri del loro personale". L'obiettivo di queste tattiche, come scrive la Wolf in "La fine dell'America", è di creare "una nuova realtà nella quale la verità non possa più essere accertata e non conti più". Dissenso = tradimento In anni recenti, importanti repubblicani come Ann Coulter, Melanie Morgan e William Kristol hanno accusato i giornalisti liberal di tradimento e spionaggio per aver pubblicato materiale trapelato compromettente per l'amministrazione e nel febbraio del 2007 il parlamentare repubblicano Don Young ha detto che "I parlamentari che durante il tempo di guerra intraprendano azioni che danneggino il morale ed indeboliscano le forze armate sono dei sabotatori e dovrebbero essere impiccati". Ciò dovrebbe essere divertente, se non fosse per la rianimazione da parte dell'amministrazione Bush della draconiana Espionage Act del 1917 dopo un sonno di mezzo secolo. Ed infine, l'amministrazione Bush dimostra disprezzo per la legge. In "La fine dell'America", la Wolf scrive che Bush ha utilizzato più dichiarazioni di firma di qualsiasi precedente presidente e facendo questo ha confinato "il Congresso ad un ruolo consultivo. Questo abuso lascia scegliere al presidente quali leggi desidera applicare oppure no, prevalendo sul Congresso ed il popolo. Così gli americani vivono sotto leggi che i loro rappresentanti non hanno mai approvato. Le dichiarazioni di firma pongono il presidente sopra la legge". Ha anche svuotato la Posse Comitatus Act, che è stata creata per impedire al presidente di mantenere un esercito permanente per l'utilizzo contro i cittadini americani. La Wolf scrive che la Defence Authorization Bill del 2007 lascia al presidente "ampliare il suo potere di dichiarare la legge marziale ed assumere il comando delle truppe della Guardia Nazionale senza il permesso del governatore quando è stato perduto l''ordine pubblico'; può mandare queste truppe nelle strade su sua indicazione—avendo la precedenza sulle locali autorità esecutive—durante un disastro nazionale, epidemia, grave emergenza sanitaria, attacco terroristico o 'altra condizione'". In se stesso questo è un incredibile ampliamento del potere presidenziale, ma, quando combinato con l'utilizzo di contractor militari come la Blackwater, da al presidente autorità quasi dittatoriale. La Wolf dimostra che le svolte fasciste non avvengono improvvisamente, ma piuttosto nel corso di anni, durante i quali i piani dei fascisti si svolgono ad un passo in accelerazione. Nel 1933 la Germania era più avanti lungo questa traiettoria di quanto lo fosse nel 1931 e nel 1935 la Germania era più avanti di quanto lo fosse nel 1933. Analogamente, nel 2007 l'America è più avanti lungo la traiettoria di quanto lo fosse nel 2005, o lo sarà nel 2009, a condizione che un massiccio movimento per la democrazia, completo di procedimenti di incriminazione, non rovesci la svolta finché vi è ancora tempo. Una semplice vittoria dei democratici nelle elezioni presidenziali del 2008 non servirà, a meno che l'ambiente istituzionale e legale creato dall'amministrazione Bush non venga interamente smantellato. Indifferente se il prossimo presidente sia un repubblicano o un democratico, lei/lui erediterà un lascito di potere centralizzato che una democrazia semplicemente non può tollerare. Dimenticati Sfortunatamente, durante la svolta i politici e gli attivisti di opposizione tendono ancora a percepire il mondo attraverso una cornice di riferimento democratica e ciò impedisce loro di vedere che i loro avversari non operano più entro questa cornice. Mentre l'opposizione si lega i guanti da boxe, i fascisti fanno uscire i machete. Il lavoro della Wolf ha i suoi problemi. Non riconosce che i neri e gli americani indigeni hanno vissuto a lungo sotto un dominio quasi fascista, non esamina il ruolo che hanno sostenuto precedenti amministrazioni nel preparare il palcoscenico per il regime Bush e non riconosce il ruolo giocato dal corporativismo, dal generale dislocamento sociale e dalla destra radicale cristiana nell'ascesa si uno spirito fascista americano. Nonostante ciò, occorre che "La fine dell'America" venga letto da quanti più possibile. La Wolf scrive dell'America, ma i canadesi non hanno alcun motivo di consolazione. Le forze armate canadesi ed americane sono già profondamente legate. Grazie al NAFTA, siamo attaccati al fianco dell'economia americana, mentre l'Associazione per la sicurezza e la prosperità integra le forze di sicurezza dei nostri paesi ed armonizzando le nostre liste di proibizione al volo. Il governo Harper non vede l'ora di inchinarsi agli americani, anche al punto di rifiutare di difendere i cittadini canadesi nel braccio della morte americano. I potenti think tank e gruppi di lobby che influenzano i nostri governi provinciali e federale, come il Fraser Institute ed il Canadian Council of Chief Executives, o non sono in grado di comprendere la svolta per quello che è oppure non se ne preoccupano. Comunque, più che tutto ciò, è la semplice realtà che, una volta che la svolta è completa, il governo americano agirà ancora più irrazionalmente ed aggressivamente di prima. Il Canada possiede risorse come il petrolio e l'acqua delle quali gli Stati Uniti avranno bisogno ed il confine canadese è meno difendibile di quanto lo fosse il confine francese nel 1940. Americani e canadesi devono contrattaccare più orgogliosamente che mai prima, organizzarsi, fare pressioni e riempire le strade con proteste di massa, per sollevare la consapevolezza e forgiare alleanze con chiunque sia contrario al totalitarismo senza riguardo a che sia liberale, socialista o conservatore. Dobbiamo intraprendere tutti i passi che in passato abbiano salvato delle democrazie morenti e farlo immediatamente, nella disperata speranza che non sia già troppo tardi.
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