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La democrazia americana: cosa c'è dietro la facciata?

Igor IGNATCHENKO | 28.10.2012 | 00:00

 

L'11 settembre 2001 è stato usato dal governo USA come una scusa per ridurre i diritti e le libertà dei cittadini americani. Il «Patriot Act» è stato adottato immediatamente dopo gli attacchi (Legge Unire e rafforzare l'America fornendo gli strumenti appropriati richiesti per intercettare e bloccare il terrorismo 2001), autorizzando l'Agenzia per la Sicurezza Nazionale USA ad ascoltare qualsiasi telefonata e a perquisire furtivamente le case private di cittadini USA senza autorizzazione del tribunale. L'amministrazione di George W. Bush ha chiamato il documento «una misura importante per combattere contro il terrorismo». La legislazione è stata adottata con velocità straordinaria il 26 ottobre 2001, vale a dire quasi immediatamente dopo che hanno avuto luogo gli attacchi, Considerando che il «Patriot Act» è una serie completa di norme, possiamo presupporre che hanno iniziato a svilupparlo persino prima che avvenissero gli attacchi.

Di fatto, il «Patriot Act» andava contro la Costituzione USA perché il IV Emendamento alla Costituzione garantisce i diritti inviolabili di un cittadino contro la perquisizione o la confisca irragionevole rispetto a persone, case, documenti e beni personali senza un mandato di perquisizione o di arresto emesso su causa probabile, secondo la Costituzione USA.

La durata del «Patriot Act» doveva espirare il 31 dicembre 2005. Comunque, George W. Bush riuscì a convincere il senato a estendere i provvedimenti della legge e di rendere un diritto permanente delle autorità ascoltare le telefonate e le e-mail e di seguire le tracce di coloro che i funzionari americani giudicano essere pericolosi al regime. L'informazione fornita dal New York Times che l'Agenzia per la Sicurezza Nazionale USA stava intercettando le conversazioni di «centinaia o anche migliaia di persone, senza averne in questi casi i diritti necessari, non sconcertò l'amministrazione Bush. Bush rispose alla pubblicazione sostenendo che tutto ciò che veniva fatto lo era «nella lotta contro il terrorismo internazionale». A quanto pare, è nell'interesse del governo USA avere aperto per il mondo prigioni segrete della CIA ed avere intrapreso l'uso della tortura nella prigione irachena nota come «Abu Ghraib» ed alla base USA di Guantanamo Bay.

La «Military Commissions Act», approvata nel 2006, permetteva la detenzione senza accuse di chiunque che si esprima liberamente contro le politiche del governo. La legge provvede per sessioni chiuse sia per cittadini USA che per stranieri.

Nel 2007 è stata approvata la «John Warner Defense Authorization Act» (HR5122), per rettificare la situazione provocata dalla Posse Comitatus Act  del 1878, che imponeva limitazioni all'utilizzo interno di forze militari per scopi di autorità giudiziaria. La nuova legge ha consentito al governo federale di prendere unilateralmente il controllo della Guardia Nazionale di ciascuno stato e delle truppe federali e di disporle dovunque nel paese durante «emergenze nella comunità. In sostanza, la legge HR5122 è diventata un altro chiodo nella bara della Costituzione USA, perché in essa la Guardia Nazionale USA si è spostata ad una posizione di subordinazione diretta al presidente (essendo in passato subordinata separatamente a ciascuno stato). Di fatto, questa decisione ha segnato una perdita di sovranità di ciascun singolo stato.

La «National Security Act»  del 2007  («L'utilizzo di forze armate nel caso di situazioni di emergenza nella società»), ha permesso alle autorità di introdurre la legge marziale in risposta a «disastri naturali, scoppi di malattie, attacchi terroristici o qualsiasi altra condizione nella quale il presidente determini che la violenza nel paese abbia raggiunto il punto in cui i capi della nazione non possano mantenere l'ordine pubblico»).

Nello stesso anno, il 9 maggio, George W. Bush ha emanato la «Presidential National Security Directive 51» (NSPD 51/HSPD-20), che è stata adottata dal Congresso all'unanimità. Questo documento contiene soltanto una vaga spiegazione di cosa costituisca una «situazione d'emergenza», ma, nonostante ciò, il presidente è autorizzato a cancellare le elezioni presidenziali, sospendere la costituzione ed attuare qualsiasi azione per assicurare la «continuità del governo».

Sono state adottate successive leggi, come la «Law on the prevention of violent radicalism and domestic terrorism Act» del 2007 (HR-1955) e simili (se riuscite a comprenderle) che hanno classificato come «terroristi» quelli coinvolti in sit-in, disobbedienza civile, ambientalisti, pacifisti ecc., vale a dire, chiunque non condivida la posizione ufficiale della Casa Bianca.

Il Partito Democratico degli USA ha continuato in modo costante la vecchia politica dell'amministrazione repubblicana. Il 31 dicembre 2011, Barack Obama ha promulgato la NDAA (National Defense Authorization Act 2012), che, di fatto, è stata la continuazione logica del «Patriot Act» e ha reso definitivamente nulla la natura democratica del governo degli USA. Sotto la già tradizionale veste della lotta al terrorismo, le autorità USA possono monitorare ogni cittadino. Molti provvedimenti della nuova legge vanno anche contro la Costituzione USA.

Le sezioni 1031 e 1032 della legge specificano che cittadini USA e stranieri possono essere detenuti indefinitamente dall'esercito USA sotto legge marziale senza processo e protezione legale soltanto per il sospetto di avere collegamenti con organizzazioni terroriste. A coloro imprigionati sono negati il diritto di consiglio legale ed il diritto d'appello. In altre parole, ai prigionieri vengono negati tutti i diritti garantiti dalla costituzione degli Stati Uniti, poiché, dopo tutto, la «guerra al terrore» non ha nessun obiettivo chiaramente definito, né alcun periodo di tempo. La nuova legge fornisce all'esercito USA ed alla Casa Bianca il diritto, a sua sola discrezione e senza alcuna prova, di mandare dei cittadini indesiderabili alla condanna a vita, citando i loro «collegamenti» con «terroristi».

Il 16 marzo di quest'anno, Barack Obama ha firmato un decreto «Sulla preparazione di risorse per scopi di difesa nazionale» (National Defense Resources Preparedness), secondo il quale in caso di emergenza qualsiasi risorsa nel paese (cibo, acqua, oro, argento, armi per autodifesa, medicine ecc.) rientra nel pieno controllo del governo. In base a questa legge, i ministeri federali, le agenzie statali ed agenzie varie sono in grado di confiscare e gestire tutte le risorse di cui hanno bisogno, secondo le decisioni di funzionari federali per la difesa e la sicurezza nazionale. Qualsiasi proprietà privata può essere confiscata dallo stato in caso di necessità - questa posizione ora è consacrata a livello di stato.

In base alla legge, tutti i cittadini del paese sono automaticamente registrati in un'agenzia come «riserve di manodopera per gli scopi della difesa nazionale» (National Defense Executive Reserve). Nel caso di un'emergenza, ogni americano può essere chiamato per lavorare in un campo di lavoro per ragioni di sicurezza nazionale, questo è ancor più poiché l'intera storia dell'impiego di tutti i cittadini USA viene ora conservata e trattata nel database nazionale.  Ciò verrà ora trattato dal direttore del Servizio di Leva, una divisione del Ministero del Lavoro. Il decreto di Obama contempla la compensazione della proprietà confiscata dal governo e per l'utilizzo del lavoro umano - tutti i pagamenti saranno a debito e dei funzionari federali determineranno il valore della proprietà.

Inoltre, ora negli USA stanno discutendo il disegno di legge numero  HR 6566 («Planning mass death for religious reasons»), che è rivolto «a emendare la National Security Act del 2002, che richiede all'amministratore della Federal Agency for Emergency Management (FEMA) di fornire comando e coordinamento di pianificazione per morti in massa ... ». In base alla legge, l'agenzia FEMA deve essere pronta a «rispondere» nel caso di morti in massa negli USA, tenendo conto delle differenze nei funerali religiosi. Non vi può essere nessun dubbio che questa legge sarà adottata presto. Comunque,  nel contesto della legge è problematica la menzione di «morti in massa».

Agli americani occorre soltanto aspettare per la dichiarazione della legge marziale con il pretesto di un altro attacco terroristico o di un disastro naturale, poiché la struttura dello stato autoritario negli USA è completamente pronta. L'istituzione della legge marziale sarebbe da parte della Federal Agency of the United States for Emergency Management (FEMA), il cui programma per rispondere alle emergenze è in ordine da molto ed è noto come Readiness Exercise 1984 (REX-84). Possiamo anche menzionare «Operation Garden Plot» - un programma dell'esercito e della Guardia Nazionale sotto il controllo del Northern Command (Northcom), per assistere le forze di sicurezza durante un conflitto interno... Un esempio efficace del programma sono stati i tumulti del 1992 a Los Angeles, quando sono stati utilizzati l'esercito e la marina per appoggiare la Guardia Nazionale della California.

Il costante sviluppo delle innovazioni tecniche aiuta attivamente il «grande fratello» a monitorare la vita quotidiana degli americani. Secondo il Los Angeles Times, nel 2005, vengono usati dei droni “Predator” per spiare sui cittadini americani sul suolo degli USA. Lo stesso può dirsi di innumerevoli tipi di telecamere di sorveglianza, tecnologia per la scansione e per l'identificazione delle impronte da una distanza di 6 metri, che viene sviluppata dalla “Idair” (Hansville, Alabama), e l'uso di vari microchip per seguire le tracce del movimento di persone. E' noto che i microchip RFID sono in molte carte di credito che gli americani usano per pagare i beni (in tempi recenti l'utilizzo di denaro contante viene trattato come «comportamento sospetto» che potrebbe potenzialmente venire associato con l'essere un «terrorista»), o impiantati nei cartellini degli studenti.

E non importa chi venga al potere nel novembre 2012 negli USA, la rotta per privare i cittadini americani dei loro diritti e delle loro libertà e la totale revisione della Costituzione USA del 1776 sarà continuata e forse presto i cittadini americani si renderanno conto di essersi svegliati nel tipo di stato una volta descritto da George Orwell nel suo romanzo anti-utopistico «1984»