L'11 settembre 2001 è stato usato dal governo USA come una
scusa per ridurre i diritti e le libertà dei cittadini
americani. Il
«Patriot Act»
è stato adottato immediatamente dopo gli attacchi (Legge Unire e
rafforzare l'America fornendo gli strumenti appropriati
richiesti per intercettare e bloccare il terrorismo 2001),
autorizzando l'Agenzia per la Sicurezza Nazionale USA ad
ascoltare qualsiasi telefonata e a perquisire furtivamente le
case private di cittadini USA senza autorizzazione del
tribunale. L'amministrazione di
George W. Bush
ha chiamato il documento
«una
misura importante per combattere contro il terrorismo».
La legislazione è stata adottata con velocità straordinaria il
26 ottobre 2001, vale a dire quasi immediatamente dopo
che hanno avuto luogo gli attacchi, Considerando che il
«Patriot Act»
è una serie completa di norme, possiamo presupporre
che hanno iniziato a svilupparlo persino prima che avvenissero
gli attacchi.
Di fatto, il
«Patriot Act» andava contro la
Costituzione USA perché il IV Emendamento alla Costituzione
garantisce i diritti inviolabili di un cittadino contro la
perquisizione o la confisca irragionevole rispetto a persone,
case,
documenti e beni personali senza un mandato di
perquisizione o di arresto emesso su causa probabile, secondo la
Costituzione USA.
La durata del
«Patriot Act» doveva espirare il
31 dicembre 2005. Comunque,
George W. Bush
riuscì a convincere
il senato a estendere i provvedimenti della legge e di rendere
un diritto permanente delle autorità ascoltare le telefonate e
le e-mail e di
seguire le tracce di coloro che i funzionari americani
giudicano essere pericolosi al regime. L'informazione fornita
dal
New York Times
che l'Agenzia per la Sicurezza Nazionale USA
stava intercettando le conversazioni di
«centinaia
o anche migliaia di persone, senza averne in questi casi i diritti necessari, non sconcertò
l'amministrazione Bush. Bush rispose alla pubblicazione
sostenendo che tutto ciò che veniva fatto lo era «nella lotta contro il terrorismo internazionale». A quanto pare, è nell'interesse del governo USA avere aperto per il mondo
prigioni segrete della CIA ed avere intrapreso l'uso della
tortura nella prigione irachena nota come «Abu Ghraib» ed alla base USA di Guantanamo Bay.
La
«Military
Commissions Act», approvata nel
2006, permetteva la detenzione senza accuse di chiunque che si
esprima liberamente contro le politiche del governo. La legge
provvede per sessioni chiuse sia per cittadini USA che per
stranieri.
Nel 2007 è stata approvata la
«John Warner
Defense Authorization Act»
(HR5122), per
rettificare la situazione provocata dalla
Posse Comitatus Act
del 1878, che
imponeva limitazioni all'utilizzo interno di forze militari per
scopi di autorità giudiziaria. La nuova legge ha consentito al
governo federale di prendere unilateralmente il controllo della
Guardia Nazionale di ciascuno stato e delle truppe federali e di
disporle dovunque nel paese durante
«emergenze nella
comunità.». In
sostanza, la legge
HR5122 è diventata un
altro chiodo nella bara della Costituzione USA, perché in
essa la Guardia Nazionale USA si è spostata ad una posizione di
subordinazione diretta al presidente (essendo in passato
subordinata separatamente a ciascuno stato). Di fatto, questa
decisione ha segnato una perdita di sovranità di ciascun singolo
stato.
La
«National Security
Act»
del 2007
(«L'utilizzo di forze
armate nel caso di situazioni di emergenza nella
società»), ha permesso alle
autorità di introdurre la legge marziale in risposta a
«disastri naturali,
scoppi di malattie, attacchi terroristici o qualsiasi altra
condizione nella quale il presidente determini che la violenza
nel paese abbia raggiunto il punto in cui i capi della nazione
non possano mantenere l'ordine pubblico»).
Nello stesso anno, il 9 maggio,
George W. Bush ha emanato la
«Presidential
National Security Directive 51» (NSPD 51/HSPD-20),
che è stata
adottata
dal Congresso all'unanimità. Questo documento contiene
soltanto una vaga spiegazione di cosa costituisca una
«situazione
d'emergenza», ma,
nonostante ciò, il presidente è autorizzato a cancellare le
elezioni presidenziali, sospendere la costituzione ed attuare
qualsiasi azione per assicurare la
«continuità del governo».
Sono state adottate successive leggi, come la
«Law on the
prevention of violent radicalism and domestic terrorism Act» del 2007
(HR-1955)
e simili (se riuscite a comprenderle) che hanno
classificato come
«terroristi»
quelli coinvolti in sit-in, disobbedienza civile, ambientalisti,
pacifisti ecc., vale a dire, chiunque non condivida la posizione
ufficiale della Casa Bianca.
Il Partito Democratico degli USA ha continuato in modo
costante la vecchia politica dell'amministrazione repubblicana.
Il 31 dicembre 2011,
Barack Obama ha promulgato la
NDAA (National
Defense Authorization Act 2012),
che, di fatto, è
stata la continuazione logica del
«Patriot Act» e ha reso
definitivamente nulla la natura democratica del governo degli
USA. Sotto la già tradizionale veste della lotta al terrorismo,
le autorità USA possono monitorare ogni cittadino. Molti
provvedimenti della nuova legge vanno anche contro la
Costituzione USA.
Le sezioni
1031
e 1032
della legge specificano che cittadini USA e stranieri possono
essere detenuti indefinitamente dall'esercito USA sotto legge
marziale senza processo e protezione legale soltanto per il
sospetto di avere collegamenti con organizzazioni terroriste. A
coloro imprigionati sono negati il diritto di consiglio legale
ed il diritto d'appello. In altre parole, ai prigionieri vengono
negati tutti i diritti garantiti dalla costituzione degli Stati
Uniti, poiché, dopo tutto, la
«guerra al terrore» non
ha nessun obiettivo chiaramente definito, né alcun periodo di
tempo. La nuova legge fornisce all'esercito USA ed alla Casa
Bianca il diritto, a sua sola discrezione e senza alcuna prova,
di mandare dei cittadini indesiderabili alla condanna a vita,
citando i loro
«collegamenti»
con «terroristi».
Il 16 marzo di quest'anno,
Barack Obama ha firmato un
decreto
«Sulla preparazione
di risorse per scopi di difesa nazionale»
(National Defense
Resources Preparedness),
secondo il quale in
caso di emergenza qualsiasi risorsa nel paese (cibo, acqua, oro,
argento, armi per autodifesa, medicine ecc.) rientra nel pieno
controllo del governo. In base a questa legge, i ministeri
federali, le agenzie statali ed agenzie varie sono in grado di
confiscare e gestire tutte le
risorse di cui hanno bisogno, secondo le decisioni di
funzionari federali per la difesa e la sicurezza nazionale.
Qualsiasi proprietà privata può essere confiscata dallo stato in
caso di necessità
- questa posizione
ora è consacrata a livello di stato.
In base alla legge, tutti i cittadini del paese sono
automaticamente registrati in un'agenzia come
«riserve di
manodopera per gli scopi della difesa nazionale»
(National Defense
Executive Reserve). Nel caso di
un'emergenza, ogni americano
può essere chiamato per lavorare in un campo di lavoro per
ragioni di sicurezza nazionale, questo è ancor più poiché
l'intera storia dell'impiego di tutti i cittadini USA viene ora
conservata e trattata nel database nazionale. Ciò verrà
ora trattato dal direttore del Servizio di Leva, una divisione
del Ministero del Lavoro. Il decreto di Obama contempla la
compensazione della proprietà confiscata dal governo e per
l'utilizzo del lavoro umano
-
tutti i pagamenti saranno a debito e dei funzionari
federali determineranno il valore della proprietà.
Inoltre, ora negli USA stanno discutendo il disegno di
legge numero
HR 6566
(«Planning mass death for religious reasons»),
che è rivolto
«a emendare la
National Security
Act
del 2002, che richiede
all'amministratore della
Federal Agency for
Emergency Management (FEMA)
di fornire comando
e coordinamento di pianificazione per morti in massa ... ». In base alla
legge, l'agenzia FEMA deve essere pronta a
«rispondere»
nel caso di morti
in massa negli USA, tenendo conto delle differenze nei funerali
religiosi. Non vi può essere nessun dubbio che questa legge sarà
adottata presto. Comunque,
nel contesto della
legge è problematica la menzione di
«morti in massa».
Agli americani occorre soltanto aspettare per la
dichiarazione della legge marziale con il pretesto di un altro
attacco terroristico o di un disastro naturale, poiché la
struttura dello stato autoritario negli USA è completamente
pronta. L'istituzione della legge marziale sarebbe da parte
della
Federal Agency of
the United States for Emergency Management (FEMA),
il cui programma
per rispondere alle emergenze è in ordine da molto ed è noto
come
Readiness Exercise
1984 (REX-84). Possiamo anche
menzionare
«Operation Garden
Plot» -
un programma
dell'esercito e della Guardia
Nazionale sotto il controllo del
Northern Command (Northcom), per assistere le
forze di sicurezza durante un conflitto interno... Un esempio
efficace del programma sono stati i tumulti del 1992 a
Los Angeles, quando sono stati
utilizzati l'esercito e la marina per appoggiare la Guardia
Nazionale della California.
Il costante sviluppo delle innovazioni tecniche aiuta
attivamente il
«grande fratello» a
monitorare la vita quotidiana degli americani. Secondo il
Los Angeles Times,
nel 2005,
vengono usati dei
droni
“Predator”
per spiare sui cittadini americani sul suolo degli USA. Lo
stesso può dirsi di innumerevoli tipi di telecamere di
sorveglianza, tecnologia per la scansione e per
l'identificazione delle impronte da una distanza di 6 metri, che
viene sviluppata dalla
“Idair” (Hansville,
Alabama), e l'uso di vari microchip per seguire le
tracce del movimento di persone. E' noto che i microchip RFID
sono in molte carte di credito che gli americani usano per
pagare i beni (in tempi recenti l'utilizzo di denaro contante
viene trattato come
«comportamento
sospetto» che
potrebbe potenzialmente venire associato con l'essere un
«terrorista»), o
impiantati nei cartellini degli studenti.
E non importa chi venga al
potere nel novembre 2012 negli USA, la rotta per privare i
cittadini americani dei loro diritti e delle loro libertà e la
totale revisione della Costituzione USA del 1776 sarà continuata
e forse presto i cittadini americani si renderanno conto di
essersi svegliati nel tipo di stato una volta descritto da
George Orwell
nel suo romanzo anti-utopistico
«1984»