A scuola di Jihad

 

 

 L'ABC DELLA JIHAD IN AFGHANISTAN * Cortesia degli USA

di Joe Stephens e David B. Ottaway
Washington Post, 23 marzo 2002

George Bush Junior *Mentre oggi riaprono le scuole afgane, gli Stati Uniti hanno consegnato 4 milioni di libri di testo islamici radicali. Molti di più sono in arrivo.* (V. testo sotto).

Al crepuscolo della guerra fredda gli Stati Uniti hanno speso milioni di dollari per fornire agli scolari afgani dei libri di testo pieni di immagini violente ed insegnamenti islamici militanti, come parte dei segreti tentativi di spronare la resistenza contro l'occupazione sovietica.

I libri, riempiti con discorsi sulla jihad ed immagini in evidenza di armi, proiettili, soldati e mine, sono serviti da allora come testo fondamentale nel curriculum del sistema scolastico afgano. Persino i talebani usavano i libri di produzione USA, sebbene il movimento radicale abbia eliminato i volti umani per attenersi al suo rigido codice fondamentalista.

Mentre oggi riaprono le scuole afgane gli Stati Uniti hanno ripreso a procurare i libri scolastici. Ma ora stanno lottando contro le non volute conseguenze della loro vincente strategia di agitare il fervore islamico per combattere il comunismo. Quella che pareva una buona idea nel contesto della guerra fredda viene criticata dalle organizzazioni umanitarie come un indecente strumento che ha immerso una generazione nella violenza.

Lo scorso mese un funzionario USA per gli aiuti all'estero ha detto che i lavoratori delle organizzazioni umanitarie hanno lanciato un'operazione di "pulizia" nel vicino Pakistan per eliminare dai libri tutti i riferimenti ad armi ed uccisioni. Molti dei 4 milioni di testi vengono portati in Afghanistan con dei camion, ed altri milioni stanno per essere inviati, ancora mettono in evidenza versi del Corano ed insegnano il dogma mussulmano.

La Casa Bianca difende il contenuto religioso dicendo che i principi islamici permeano la cultura afgana e che i libri "sono pienamente conformi alla legge ed alla politica USA". Gli esperti legali, comunque, si chiedono se i libri violino un bando costituzionale sull'utilizzo dei dollari dei contribuenti per promuovere la religione.

Le organizzazioni che accettano finanziamenti dalla Agenzia per lo Sviluppo Internazionale USA devono certificare che i dollari delle tasse non verranno usati per promuovere la religione. La certificazione stabilisce che la AID "finanzierà solamente programmi che hanno scopo laico. . . . Le attività finanziate dalla AID non possono risultare in indottrinamento religioso dei beneficiari ultimi".

L'argomento del contenuto dei libri di testo riflette la crescente preoccupazione tra i legislatori USA sugli insegnamenti scolastici in alcuni paesi mussulmani nei quali la militanza islamica e l'antiamericanismo sono in crescita. Diverse agenzie governative stanno discutendo su cosa può essere fatto per contrastare queste tendenze.

Il Presidente Bush e la first lady Laura Bush hanno ripetutamente puntato i riflettori sui libri di testo afgani nelle ultime settimane. Lo scorso sabato Bush ha annunciato durante il suo discorso radiofonico settimanale che 10 milioni di libri forniti dagli USA inviati alle scuole afgane insegnerebbero "il rispetto per la dignità umana, invece di indottrinare gli studenti con il fanatismo e la bigotteria".

La first lady il 29 gennaio stava a fianco del capo del governo ad interim afgano Hamid Karzai per annunciare che la AID darà 6,5 milioni di dollari all'Università del Nebraska a Omaha per procurare libri di testo e kit d'addestramento per insegnanti.

I funzionari dell'AID hanno detto in un'intervista che hanno lasciato intatto il materiale islamico per paura che gli educatori afgani rigettassero libri mancanti di una forte dose di pensiero mussulmano. L'agenzia ha rimosso dai testi religiosi il suo logo ed ogni richiamo al governo USA, ha riferito la portavoce dell'AID Kathryn Stratos.

"Non è una politica dell'AID sostenere l'istruzione religiosa", ha detto la Stratos. "Ma siamo andati avanti con questo progetto perché il suo scopo principale . . è quello di educare i bambini, che è soprattutto una attività laica".

Alcuni esperti legali non erano d'accordo. Una decisione della Corte d'Appello federale contro l'ex direttore dell'AID stabilì che i fondi dei contribuenti non possono pagare l'istruzione religiosa all'estero, ha detto Herman Schwartz, un esperto di legge costituzionale, dell' American University, che rappresentava la American Civil Liberties Union nel caso.

Ayesha Khan, il direttore legale dell'associazione noprofit Americans United for Separation of Church and State, ha detto che la Casa Bianca "non ha alcuna giustificazione legale" nel distribuire i libri.

"I dollari dei contribuenti non possono essere usati per fornire materiali religiosi", ha dichiarato.

Pubblicati nelle lingue dominanti afgane Dari e Pashtu, i libri di testo vennero redatti nei primi anni '80 con una sovvenzione dell'AID  all'Università del Nebraska-Omaha ed al suo Centro Studi Afgani. L'agenzia ha speso 51 milioni di dollari nei programmi educativi dell'università in Afghanistan dal 1984 al 1994.

All'epoca dell'occupazione militare sovietica i capi militari regionali afgani aiutarono gli USA a contrabbandare i libri nel paese. Essi richiesero che i testi contenessero passaggi antisovietici. Ai bambini veniva insegnato a contare con immagini che mostravano carri armati, missili e mine, hanno detto i funzionari dell'agenzia. Hanno riconosciuto che all'epoca ciò coincideva con gli interessi USA di accendere l'odio verso gli invasori stranieri.

"Penso che eravamo assolutamente felici di vedere questi libri eliminare l'Unione Sovietica", ha detto Chris Brown, capo della revisione del libro per la Central Asia Task Force dell'AID.

L'AID cessò di finanziare i programmi afgani nel 1994. Ma i libri di testo continuarono a circolare in varie versioni, perfino dopo che i talebani presero il potere nel 1996.

I funzionari hanno detto che gruppi umanitari privati hanno pagato per continuare le ristampe durante gli anni dei talebani. Oggi i libri restano ampamente disponibili in scuole e negozi, con l'imbarazzo dei dipendenti delle agenzie d'aiuto internazionali.

"Le foto dei testi sono orribili per degli studenti, ma i testi sono anche molto peggio", ha detto Ahmad Fahim Hakim, un educatore afgano che è il coordinatore di un programma di Cooperation for Peace and Unity, un organizzazione noprofit con sede in Pakistan.

Un dipendente delle associazioni di aiuto nella regione ha passato in rassegna un libro di 100 pagine non revisionato ed ha contato 43 pagine contenenti immagini o passaggi violenti.

Il contenuto militare veniva incluso per "stimolare la resistenza contro l'invasione", ha spiegato Yaquib Roshan dell'Afghanistan center del Nebraska. "Perfino questo gennaio i libri erano assolutamente gli stessi . . . foto di proiettili e Kalashnikov, c'è tutto".

Durante l'era dei talebani i censori hanno tolto le immagini umane dai libri. Una pagina di un libro di quel periodo mostra un combattente della resistenza con bandoliera e Kalashnikov appeso alla spalla. Manca la testa del soldato.

Sopra il soldato c'è un verso del Corano. Sotto c'è una lode in Pashtu ai  mujaheddin, che vengono descritti come servi di Allah. Questi uomini sacrificheranno la loro ricchezza e la vita stessa per imporre al governo la legge islamica, dice il testo.

"Siamo rimasti abbastanza colpiti", ha detto Doug Pritchard, che ha controllato i libri in dicembre mentre visitava il Pakistan per conto di un gruppo cristiano noprofit canadese. "L'immagine costante di afgani come guerrieri per natura è sbagliata. I guerrieri vengono creati. Se volete un tipo di società diverso dovete crearla".

Dop che l'anno scorso gli Stati Uniti lanciarono la campagna militare, l'agenzia per l'istruzione delle Nazioni Unite, UNICEF, iniziò a preparare la riapertura delle scuole in Afghanistan, utilizzando libri nuovi redatti con 70 educatori afgani e 24 gruppi privati di aiuto. Ai primi di gennaio l'UNICEF ha cominciato a stampare nuovi testi ma ha deciso di fornire copie dei vecchi, non revisionati libri USA per altre materie, compresa l'istruzione islamica.

Entro pochi giorni il governo ad interim afgano annunciò che avrebbe utilizzato i vecchi testi prodotti dall'AID per il curriculum centrale della scuola. I nuovi testi dell'UNICEF potevano essere usati solamente come integrativi.

All'inizio di quest'anno gli Stati Uniti hanno attinto al loro pacchetto di aiuti per la ricostruzione dell'Afghanistan di 296 milioni di dollari per ristampare i vecchi libri, ma hanno deciso di togliere i riferimenti violenti.

Circa 18 dei 200 titoli che gli Stati Uniti stanno ripubblicando sono soprattutto libri di istruzione islamica, che i funzionari dell'agenzia definiscono corsi di "educazione civica". Alcuni libri insegnano a vivere secondo il Corano, ha detto Brown, e "ad essere un bravo mussulmano".

L'UNICEF è rimasta con 500.000 copie dei vecchi libri "militarizzati", un investimento di 200.000 dollari, che, secondo funzionari dell'ONU, ha deciso di distruggere.

Il 4 febbraio Brown è arrivato a Peshawar, la città di confine pakistana nella quale i libri saranno stampati, per supervisionare la rapida revisione delle rotative di stampa. Dieci educatori afgani hanno lavorato notte e giorno, sbrigandosi a sostituire crudi disegni di armi con schizzi di melegrane ed arance, ha detto Brown.

"Siamo passati da un curriculum di guerra ad uno di pace", ha detto.

(c) 2002 The Washington Post Company * Posted for Fair Use Only

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Approfondimenti:
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1) 'Congressman: U.S. Set Up Anti-Taliban to be Slaughtered' This account of how the US covertly supported the Taliban can be read at
http://emperors-clothes.com/misc/rohr.htm

2) 'Washington's Backing of Afghan Terrorists: Deliberate Policy' Article from "Washington Post' with introductory note from 'Emperor's Clothes'. Can be read at http://emperors-clothes.com/docs/anatomy.htm

3) 'Taliban Camps U.S. bombed in Afghanistan Were Built by NATO'
Documentation from the 'N.Y. Times'. Combined U.S. and Saudi aid to Afghan-based terrorism totaled $6 billion or more. Can be read at http://emperors-clothes.com/docs/camps.htm

4) 'CIA worked with Pakistan to create Taliban'
From 'Times of India.' Can be read at http://emperors-clothes.com/docs/pak.htm

5) 'Osama bin Laden: Made In USA'
Excerpt from article on U.S. bombing of a pill factory in Sudan in August, 1998. Argues that bin Laden was and still may be a CIA asset. Can be read at http://www.emperors-clothes.com/articles/jared/madein.htm

6) 'Excerpts from News Reports - Bin Laden in the Balkans' evidence that bin Laden aided or is aiding the U.S.-sponsored forces in Bosnia, Kosovo and Macedonia. Can be read at http://emperors-clothes.com/news/binl.htm

7) 'The Creation Called Osama,' by Shamsul Islam can be read at http://emperors-clothes.com/analysis/creat.htm

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BUSH & I MEDIA COPRONO LO SCANDALO DEL LIBRO SCOLASTICO DELLA JIHAD

di Jared Israel

Avete mai sentito parlare dello scandalo del libro scolastico afgano della Jihad?

O forse dovrei dire, "Avete mai sentito parlare dello scandalo del libro scolastico afgano della Jihad che sta aspettando di scoppiare"?

Perché è stato quasi inesistente nei media occidentali che il governo USA ha spedito - e continua a spedire - milioni di libri di testo islamisti (abbreviazione di fondamentalisti islamici) in Afghanistan.

Abbiamo potuto trovare solamente un quotidiano di lingua inglese che ha investigato su questo argomento: il Washington Post.  La storia è apparsa il 23 marzo.  (A)

Secondo gli investigatori del Washington Post, nei venti anni passati gli USA hanno speso milioni di dollari per produrre libri scolastici fanatici che venivano distribuiti in Afghanistan.

"I libri, riempiti con discorsi sulla Jihad ed immagini in evidenza di armi, proiettili, soldati e mine, sono serviti da allora [cioè dalla distruzione violenta del governo laico afgano nei primi anni '90] come testo fondamentale nel curriculum del sistema scolastico afgano. Persino i talebani usavano i libri di produzione USA..." -- Washington Post, 23 marzo 2002 (A)

Secondo il Post, questi violenti libri scolastici islamisti, che "sono serviti...come testo fondamentale nel curriculum del sistema scolastico afgano" produssero "non volute conseguenze".

Curriculum fondamentale? Non volute conseguenze?

Si, riporta il Washington Post, secondo funzionari non nominati i libri scolastici "hanno immerso una generazione nella violenza [islamista]".

Come potrebbe essere non voluto tale risultato? Si aspettavano che avere libri scolastici fondamentalisti nel curriculum centrale avrebbe prodotto mussulmani moderati?

USARE LA RAGIONE

Nessuno dotato di normale intelligenza si aspetterebbe di distribuire milioni di violenti libri scolastici islamisti senza con ciò influenzare gli scolari verso l'islamismo violento. Perciò si riterrebbe che non nominati funzionari USA che, ci viene detto, sono turbati da queste "non volute conseguenze" devono essere stati in precedenza non a conoscenza del contenuto islamista dei libri scolastici.

Ma certamente qualcuno sapeva. Il governo USA non può scrivere, editare, stampare e spedire milioni di libri violenti,  mussulmani fondamentalisti in Afghanistan senza che qualcuno agli alti livelli (del governo USA) approvi tali testi.

Dunque, se i libri non erano destinati ad essere islamisti, se il loro contenuto fanatico contraddiceva la politica USA in Afghanistan, i mass media ed i politici più importanti, come il Presidente George Bush, non dovrebbero ora chiedere un'inchiesta? Non dovrebbero richiedere di conoscere l'identità del funzionario o dei funzionari che sovvertirono la "pianificata" politica USA inondando l'Afghanistan di testi della jihad?

Veramente, considerando le disastrose conseguenze, i funzionari USA ed i media non dovrebbero mettere in questione proprio la pratica di violare la sovranità di altri paesi distribuendo milioni di libri scolastici islamici fondamentalisti?

Nonostante una approfondita ricerca su Internet non abbiamo potuto trovare alcuna prova che alcun quotidiano mainstream occidentale, con l'eccezione del Washington Post, od alcuna stazione TV o un leader di governo abbia posto domande - meno ancora denunciato - la spedizione libri scolastici fondamentalisti in Afghanistan.

E' invece accaduto proprio il contrario.

Per esempio, qui c'è quello che ha scritto il Boston Globe (di proprietà del NY Times) dei vecchi libri di testo:

"Quei libri scolastici che ancora esistono sono discorsi pro talebani e ritenuti inutilizzabili". -- Boston Globe, 17 marzo 2002 (B)

Questo è implicitamente fuorviante. Come potrebbe Elizabeth Neuffer, che ha scritto quell'articolo e che è il capo sezione ONU al Globe, non sapere che quei libri scolastici furono fatti negli USA? Anche l'ONU era coinvolta nella distribuzione dei libri islamisti? Forse, invece di nascondere la complicità degli USA, dovrebbe fare del giornalismo investigativo!

Altri quotidiani sono andati oltre, mentendo in maniera ancora più elaborata sul coinvolgimento degli USA. Qui c'è il Daily Telegraph di Sydney, Australia:

[INIZIO ESTRATTO DEL DAILY TELEGRAPH]

"I bambini afgani correvano, saltavano e si attardavano dall'andare in classe come gli scolari di tutto il mondo all'inizio ieri del nuovo anno scolastico - con le ragazze e le insegnanti nuovamente in classe e materie come matematica a sostituire il dogma islamico dei talebani.

"In una simbolica rottura col passato segnato dalla guerra, i bambini hanno aperto i nuovi libri di testo scritti da studiosi afgani delle università degli USA.

"Vi sono persino foto di persone - immagini bandite dai talebani fondamentalisti". - The Daily Telegraph (Sydney), 25 marzo 2002 (C)

[FINE ESTRATTO DEL DAILY TELEGRAPH]

Cominciando l'articolo con un'immagine irrilevante ma solare, "I bambini afgani correvano, saltavano e si attardavano dall'andare in classe ecc...", il Telegraph ci prepara per una felice notizia. Non veniamo delusi. Ci viene detto che nei nuovi libri scolastici:

"Vi sono persino foto di persone - immagini bandite dai talebani fondamentalisti".

Ciò crea l'impressione che i talebani fossero responsabili per i cattivi vecchi testi. E' stata una buona cosa invadere l'Afghanistan e portarlo sotto l'influenza USA!

Sfortunatamente, come hanno riportato gli investigatori del Washington Post:

"Persino i talebani usavano i libri di produzione USA, sebbene il movimento radicale abbia eliminato i volti umani per attenersi al suo rigido codice fondamentalista". -- Washington Post, 23 marzo 2002

A parte le loro obiezioni alla riproduzione di volti umani, i talebani erano perfettamente contenti dei libri prodotti dagli USA.

Poi, come per presentare la prova di un cambiamento, il Telegraph ci dà una grande notizia: ora i bambini afgani hanno nuovi libri scolastici "scritti da studiosi afgani delle università degli USA".

Similarmente, un articolo dell'Omaha World-Herald di cinque settimane prima dichiara che "L'Afghanistan ha almeno una possibilità di venire fuori dalle ceneri della guerra e dell'oppressione con una società moderna e sana", in parte perché "i funzionari ed il personale" dell'Università del Nebraska di Omaha "metteranno al massimo le loro presse nel vicino Pakistan" per realizzare velocemente testi scolastici, tutti finanziati da "una sovvenzione di 6,5 milioni di dollari dell'Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli USA [AID]". (D)

Nessun quotidiano menziona il fatto che i *vecchi* cattivi testi scolastici "vennero redatti nei primi anni '80 con una sovvenzione dell'AID  all'Università del Nebraska-Omaha ed al suo Centro Studi Afgani". -- Washington Post, 23 marzo 2002

Che dire del governo USA? Qualche congressista USA ha chiesto un indagine per scoprire chi nel governo USA era coinvolto nella produzione di testi della jihad che ""hanno immerso una generazione nella violenza [islamista]"?

No, non lo hanno fatto.

PARLANDO DI LINGUE BIFORCUTE...

Che dire di George Walker Bush?

Ricorderete che George e Laura Bush hanno fatto appassionati discorsi di denuncia del fondamentalismo islamico. All'inizio Mr. Bush ci disse che dovevamo attaccare l'Afghanistan per fermare Mr. bin Laden. Ma in seguito egli (e Laura Bush) ci hanno detto che combattevamo per schiacciare il barbaro fondamentalismo.

George Bush ha detto qualcosa dei libri di testo?

Si, Mr. Bush ha parlato dei testi della jihad in una trasmissione radio del 16 marzo. Non ha nascosto niente:

"E prima della fine dell'anno avremo mandato almeno 10 milioni di loro [cioè i nuovi libri di testo] ai bambini dell'Afghanistan. Questi libri di testo insegneranno la tolleranza ed il rispetto per la dignità umana *invece di indottrinare gli studenti al fanatismo ed alla bigotteria*", -- Mia enfasi - Radio Broadcast, 16 marzo 2002 (E)

Notate la frase "invece di indottrinare gli studenti al fanatismo ed alla bigotteria".

Dunque secondo Bush, i bambini della scuola afgana non avranno più a che fare con cattivi libri scolastici perché finalmente gli USA hanno preso il controllo, sostituendo quegli altri tipi, quei malefici educatori che hanno pubblicato libri di testo che "indottrinano gli studenti al fanatismo ed alla bigotteria".

La cosa sorprendente è che non solo egli dice queste totali bugie ma che le dà con tale moralmente giustificata indignazione.

Che dire dei nuovi libri di testo? "Insegneranno la tolleranza ed il rispetto per la dignità umana" come promette l'onesto George?

Per essere precisi (che potrebbe essere una mossa non appropriata nel Nuovo Ordine Mondiale) in cosa saranno differenti da quelli vecchi i nuovi libri di testo che George Bush Junior spedirà in Afghanistan?

Sapete, quei vecchi libri vennero anche ideati all'Università del Nebraska a Omaha e pure pagati dall'AID USA? Sapete, quei vecchi libri nonamericani che George Bush Junior ha attaccato perché "indottrinano gli studenti al fanatismo ed alla bigotteria"? Sapete, quei terribili vecchi libri che vennero spediti in Afghanistan dalla AID USA quando era Presidente George Bush Senior?

Ancora dal Washington Post:

"Il 4 febbraio [Chris Brown capo della revisione del libro per la Central Asia Task Force dell'AID] è arrivato a Peshawar, la città di confine pakistana nella quale i libri saranno stampati, per supervisionare la rapida revisione delle rotative di stampa. Dieci educatori afgani hanno lavorato notte e giorno, sbrigandosi a sostituire crudi disegni di armi con schizzi di melegrane ed arance, ha detto Brown". ] Mia enfasi, Washington Post, 23 marzo 2002

Dunque sembra che l'unico cambiamento sia la rimozione di alcune immagini violente dalle presse e l'aggiunta di alcuni frutti. Non vi è alcuna indicazione che i testi siano cambiati.

Cosa pensa dei nuovi libri scolastici un educatore afgano non fondamentalista?

"'Le foto [dei vecchi testi scolastici] sono orribili per degli studenti, *ma i testi sono anche molto peggio'*, ha detto Ahmad Fahim Hakim, un educatore afgano che è il coordinatore di un programma di Cooperation for Peace and Unity, un organizzazione noprofit con sede in Pakistan"'. -- (Mia enfasi, Washington Post, 23 marzo 2002)

Dunque il governo degli Stati Uniti sta inviando proprio ora in Afghanistan milioni di libri scolastici fodamentalisti islamici i cui testi, secondo un educatore afgano non fondamentalista, non sono solamente "orribili", sono "molto peggio".

E' possibile che tutto ciò sia un terribile sbaglio? Che Mr. Bush e la AID USA proprio non sappiano cosa c'è nei nuovi libri scolastici?

Apparentemente no.

Secondo il Washington Post, "La Casa Bianca difende il contenuto religioso" dei libri scolastici. E per quanto riguarda la AID USA, l'Agenzia per lo Sviluppo Internazionale, che paga i libri:

"Non è una politica dell'AID sostenere l'istruzione religiosa", ha detto la Stratos. "Ma siamo andati avanti con questo progetto perché il suo scopo principale . . è quello di educare i bambini, che è soprattutto una attività laica". (-- Washington Post, 23 marzo 2002)

Dunque, poiché l'educazione è preminentemente laica è giusto che i libri scolastici siano fondamentalisti. Allo stesso modo, dal momento che il matrimonio è soprattutto monogamo, è giusto ingannare vostra moglie. E dal momento che le banche sono dopotutto posti dove principalmente la gente deposita il denaro per tenerlo al sicuro, è corretto rapinarle.

Capito?

Mr. Bush descrive i testi dei vecchi libri scolastici come libri che "indottrinano gli studenti al fanatismo ed alla bigotteria". Ma notate che, essendo stati ripubblicati in nuovi libri, questi stessi medesimi testi sono stati sottoposti ad una trasformazione. Essi sono rinati come "istruzione religiosa" (dice AID USA) o "contenuto religioso" (dice la Casa Bianca). E' un moderno miracolo.

Leggendo questi rapporti di notizie e dichiarazioni si potrebbe provare una certa simpatia per i cittadini degli USA e dei paesi alleati, ai quali viene richiesto di tenere in mente assieme a) la convinzione che Mr. Bush stia veramente combattendo il fondamentalismo islamico in Afghanistan e b) la consapevolezza che gli USA spendono milioni di dollari per indottrinare i bambini della scuola afgana con il fondamentalismo islamico.

Non c'è da preoccuparsi. Questo problema è stato risolto dai mass media USA e alleati, che, con l'eccezione del Washington Post, non hanno mai detto ai loro lettori e spettatori chi ha prodotto i vecchi libri o cosa c'è in quelli nuovi.

Persino il Washington Post ha coperto la storia. Per esempio, considerate il titolo dell'articolo del 23 marzo, l'unico che tratta criticamente dei libri della jihad.

Il titolo:

"Dagli USA, l'ABC della Jihad; i libri di testo della violenta era sovietica complicano gli sforzi dell'istruzione afgana"

"I libri di testo della violenta era sovietica ". Tale frase non fa nemmeno chiarezza sul fatto che i libri venivano portati dagli USA! Essi potevano essere odiosi libri *russi*.

E la frase "Complicano gli sforzi dell'istruzione afgana" suona come se i libri stiano ostacolando gli attuali tentativi degli USA di influenzare un cambiamento positivo. Nessuno da tale titolo indovinerebbe che la AID USA costringe da 20 anni i bambini afgani ad usare testi islamici fondamentalisti. E stanno ancora oggi importando gli stessi testi fondamentalisti.

(Questo è importante perché gli studi mostrano che per ogni dato articolo, la maggior parte della gente legge solamente il titolo).

Nel testo dell'articolo stesso il Post asserisce, senza offrirne alcuna prova, che immergere "una generazione nella violenza [islamista]" è stata una "non voluta conseguenza" del dare a quei ragazzi violenti libri scolastici islamisti.

"Non volute conseguenze" sta diventando velocemente la scusa favorita del governo USA per i molti disastri della sua politica estera. "Non sapevamo. Non eravamo preparati. Abbiamo usato vecchie mappe. Non abbiamo visto il treno. Pensavamo nella colonna di rifugiati vi fossero dei carri armati. Chi poteva aspettarsi che accadesse questo?" e così via.

Ma il caso dei libri di testo islamisti sembra una "non voluta conseguenza"? O piuttosto, al contrario, dimostra secondo ogni indicazione di essere una "politica deliberata"?

In un prossimo articolo esamineremo altre "non volute conseguenze" della politica USA in Afghanistan.

-- Jared Israel

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Approfondimenti:
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Una considerazione.

I mass media e gli alti funzionari USA hanno fatto un grosso polverone con la storia di John Walker Lindh, il giovane americano catturato perché lavorava con i talebani.

Mr. Lindh non poteva avere avuto una enorme influenza sull'Afghanistan. Ma i funzionari USA che approvarono la produzione e la distribuzione di milioni di libri scolastici fanatici ha avuto un grande effetto. Essi "hanno gettato una generazione nella violenza [islamista]". Potrebbe essere che i politici si concentrino su Mr. Lindh per creare una cortina fumogena allo scopo di nascondere il coinvolgimento del governo USA, od il loro stesso coinvolgimento, o forse il coinvolgimento del loro padre nello spingere degli innocenti bambini dell'Asia Centrale al violento fondamentalismo islamico?

1) 'Congressman: U.S. Set Up Anti-Taliban to be Slaughtered' This account of how the US covertly supported the Taliban can be read at
http://emperors-clothes.com/misc/rohr.htm

2) 'Washington's Backing of Afghan Terrorists: Deliberate Policy' Article from "Washington Post' with introductory note from 'Emperor's Clothes'. Can be read at http://emperors-clothes.com/docs/anatomy.htm

3) 'Taliban Camps U.S. bombed in Afghanistan Were Built by NATO'
Documentation from the 'N.Y. Times'. U.S. and Saudi aid to Afghan-based terrorism totaled $6 billion or more. Can be read at http://emperors-clothes.com/docs/camps.htm

4) 'CIA worked with Pakistan to create Taliban'
From 'Times of India.' Can be read at http://emperors-clothes.com/docs/pak.htm

5) 'Osama bin Laden: Made In USA'
Excerpt from article on U.S. bombing of a pill factory in Sudan in August 1998. Argues that bin Laden was and still may be a CIA asset. Can be read at http://www.emperors-clothes.com/articles/jared/madein.htm

6) 'Excerpts from News Reports - Bin Laden in the Balkans' evidence that bin Laden aided or is aiding the U.S.-sponsored forces in Bosnia, Kosovo and Macedonia. Can be read at http://emperors-clothes.com/news/binl.htm

7) 'The Creation Called Osama,' by Shamsul Islam can be read at http://emperors-clothes.com/analysis/creat.htm

8) 'Gaping Holes in the 'CIA vs. bin Laden' Story' by Jared Israel can be read at
http://emperors-clothes.com/news/probestop-i.htm

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Note
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A) Washington Post, March 23, 2002, "From U.S., the ABC's of Jihad; Violent Soviet Education Efforts."
-Era Textbooks Complicate Afghan http://emperors-clothes.com/news/abc.htm

B) The Boston Globe March 17, 2002, Sunday, THIRD EDITION FOCUS; Pg. E1 "THE TASK: EDUCATING A GENERATION OF WOMEN, AND QUICKLY WITH A FEMALE LITERACY RATE OF LESS THAN 4 PERCENT, TEACHERS FACE OBSTACLES EVEN WITH THE TALIBAN GONE" By Elizabeth Neuffer (the Globe's United Nations Bureau chief)

c) The Daily Telegraph (Sydney), March 25, 2002, Monday * WORLD; Pg. 19, "Girls' return spells out school changes - WAR ON TERROR: A NATION'S HOPE"
By ALEXANDRE PEYRILLE and MEHRDAD BALALI in Kabul

D) Omaha World-Herald, February 8, 2002 Friday SUNRISE EDITION EDITORIAL; Pg. 6B

E) March 16, 2002 Saturday, FDCH Political Transcripts, "GEORGE W. BUSH DELIVERS WEEKLY RADIO ADDRESS"