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La "Guerra Santa" dell'Alleanza Atlantica contro lo Stato Islamico (ISIS):

il ruolo della NATO nel reclutamento dei terroristi islamici

Secondo fonti di notizie dell'intelligence israeliano

del Prof Michel Chossudovsky

Global Research, 5 settembre 2014

 

Mentre a Newport, Galles, i leader della NATO dibattono sul ruolo dell'Alleanza Atlantica "nel contenere la montante minaccia militante in Medio Oriente", vale la pena ricordare che nel 2011, fin dal principio della guerra in Siria, la NATO è stata direttamente coinvolta nel reclutamento dei combattenti islamici.

Reminiscente dell'arruolamento dei mujahideen per condurre la jihad (guerra santa) della CIA nel pieno della guerra sovietico-afgana, il quartier generale della NATO a Bruxelles, in collegamento con l'alto comando turco, secondo fonti dei servizi segreti israeliani, è stata coinvolto nell'arruolamento di migliaia di terroristi:

"A Bruxelles ed Ankara, riportano le nostre fonti, è stata inoltre discussa la campagna per arruolare migliaia di volontari musulmani nei paesi del medio Oriente e nel mondo musulmano per combattere a fianco dei ribelli siriani. L'esercito turco alloggerebbe questi volontari, li addestrerebbe ed assicurerebbe il loro ingresso in Siria". (Debkafile, 31 agosto 2011 enfasi aggiunta).

Confermato dalle notizie dell'intelligence israeliano, la NATO ha giocato un ruolo chiave nella consegna di armi ai ribelli affiliati ad al Qaeda nella regione di Aleppo confinante con la Turchia:

La NATO e numerosi governi europei, più significativamente il Regno Unito, hanno cominciato a trasportare mediante ponte aereo armi pesanti ai ribelli siriani che si tenevano pronti ad Aleppo per respingere una grande offensiva dell'esercito siriano, secondo fonti militari esclusive di Debkafile. Hanno svelato che le prime spedizioni di armi sono atterrate lunedì notte, 17 giugno 2013], e martedì di mattino presto in Turchia e Giordania. Comprendevano missili terra-aria ed anticarro come pure cannoni senza rinculo da 120 mm montati su jeep. Da lì, sono state trasferite alle forze ribelli nella Siria meridionale e ad Aleppo nel nord ovest. (Debkafile,18 giugno 2013)

I terroristi siamo noi

Ironicamente, il presidente Barack Obama ed il primo ministro David Cameron (che ospita il vertice NATO in Galles), hanno asserito che "non saremo intimiditi da dei barbari assassini":

"Non vacilleremo nella nostra determinazione ad affrontare lo Stato Islamico ... Se i terroristi pensano che ci indeboliremo di fronte alle loro minacce non potrebbero avere più torto". (Barack Obama e David Cameron, Strengthening the NATO alliance, op ed pubblicato sul London Times, 4 settembre 2014, enfasi aggiunta)

M questi "barbari assassini" sono stati creati dall'alleanza militare occidentale. Stanno servendo gli interessi strategici di USA e Gran Bretagna, per non parlare di Israele.

"Sono i nostri terroristi". Senza i terroristi, la "Guerra globale al terrorismo" farebbe fiasco.

La narrativa Obama-Cameron confina con il ridicolo. Non soltanto è assurda, è criminale.

Ciò che propongono è un mandato onnicomprensivo alla NATO di "cercare entità terroriste" che essa stessa ha creato come parte di un'insidiosa operazione di intelligence per destabilizzare e distruggere entrambe Iraq e Siria.

Le forze speciali britanniche e francesi addestrano attivamente i ribelli dell'opposizione siriana da una base in Turchia.

Israele ha fornito un rifugio sicuro ai ribelli affiliati ad al Qaeda inclusi ribelli di ISIS ed al Nusrah sulle alture del Golan occupate.

Netanyahu si è incontrato con i capi jihadisti sulle alture del Golan. I pezzi grossi dell'IDF riconoscono che vi sono "elementi della jihad globale all'interno della Siria" sostenuti da Israele.

Per non dimenticare, al Qaeda era al principio una creazione della CIA. Chi c'è dietro i terroristi dell'ISIS? I media mainstream sono muti sull'argomento, nonostante montagne di prove che sono delle creazioni dell'alleanza militare occidentale.

L'agenda criminale della NATO

Quello di cui ci stiamo occupando è un'agenda criminale sotto gli auspici della NATO. Le prove confermano ampiamente che gli USA e la Gran Bretagna in collegamento con l'Alleanza Atlantica hanno sostenuto inesorabilmente la creazione come pure lo sviluppo di una Rete Terroristica Islamica che ora si estende dal Medio Oriente e Nord Africa all'Africa Sub-Sahariana, all'Asia del Sud e del Sudest.

Ed ora Obama e Cameron, i cui governi sono gli architetti dello Stato Islamico, chiedono all'Alleanza Atlantica come pure a tutti i governi dei 28 stati membri della NATO di appoggiare la campagna di bombardamenti su Iraq e Siria come parte di un'operazione "antiterrorismo".

Le brigate dell'ISIS sono "attività di intelligence" sostenute da USA-NATO-Israele. Non saranno oggetto di bombardamenti. Proprio il contrario.

Quello che è previsto come parte della campagna di propaganda è di utilizzare la "minaccia dello Stato Islamico" come pretesto e giustificazione per intervenire militarmente sotto una mandato di "Responsabilità di Proteggere" (R2P) "umanitario". La popolazione civile non sarà protetta. Secondo questa diabolica operazione militare-intelligence, sono destinate ad essere "protette" le brigate dello Stato Islamico (ISIS) con le forze speciali occidentali entro le loro fila.

La guerra alla Siria

Fin dal principio della guerra in Siria nel marzo 2011, gli stati membri dell'Alleanza Atlantica come pure Israele, Arabia Saudita e Qatar hanno (segretamente) sostenuto i terroristi –inclusi al Nusrah e l'ISIS– con lo scopo di destabilizzare la Siria come stato nazione. Queste azioni sono state implementate in collegamento con il quartier generale della NATO a Bruxelles.

Il processo di reclutamento ed addestramento di mercenari è stato subappaltato a ditte di sicurezza private operanti dall'Arabia Saudita e dai paesi del Golfo. I rapporti indicano la creazione di campi di addestramento in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti (UAE).

Nella Città Militare di Zayed (UAE), si sta formando un esercito segreto che era operato da Xe Services, già Blackwater. L'accordo UAE di installare un campo militare per l'addestramento di mercenari è stato firmato nel luglio 2010, nove mesi prima dell'assalto furioso delle guerre in Libia e Siria". (Vedi Manlio Dinucci, A Secret Army of Mercenaries for the Middle East and North Africa, Il Manifesto. 18 maggio 2011)

Inoltre, confermato dalla CNN, le ditte della sicurezza su appalto dei paesi membri della NATO sono state impegnate nell'addestrare le squadre della morte dell'"opposizione" siriana nell'uso di armi chimiche:

"Gli Stati Uniti ed alcuni alleati europei stanno utilizzando i contractor della difesa per addestrare i ribelli siriani su come rendere sicure le scorte di armi chimiche accumulate in Siria, hanno dichiarato a CNN Sunday un autorevole funzionario e diversi autorevoli diplomatici USA". ( CNN Report, 9 dicembre 2012)

La NATO ha sostenuto i terroristi in Libia

Fin dall'inizio della "guerra umanitaria" del 2011 della NATO alla Libia, l'Alleanza Atlantica stava operando in stretto collegamento con le "brigate pro-al Qaeda" guidate dall'"ex" leader del Gruppo Combattente Islamico della Libia Abdul Hakim Belhhadj  (Debka, Pro-Al Qaeda brigades control Qaddafi Tripoli strongholds seized by rebels, 28 agosto 2011 )

Abdul Hakim Belhhadj ha ricevuto addestramento militare in un campo guerrigliero in Afghanistan sponsorizzato dalla CIA. Costituisce una "attività di intelligence" che ha operato nel teatro di guerra libico. Un rapporto del 2011 indicava che aveva circa 1.000 uomini sotto il suo comando. (Libyan rebels at pains to distance themselves from extremists – The Globe and Mail, 12 marzo 2011)

La coalizione USA-NATO sta armando i jihadisti. Le armi vengono incanalate al LIFG dall'Arabia Saudita, che storicamente, fin dal principio della guerra sovietico-afgana, ha sostenuto segretamente al Qaeda. Ora i sauditi forniscono ai ribelli, in collegamento con Washington e Bruxelles, razzi anticarro e missili terra-aria. (Vedi Michel Chossudovsky  “Our Man in Tripoli”: US-NATO Sponsored Islamic Terrorists Integrate Libya’s Pro-Democracy Opposition, Global Research, 3 aprile 2011)