
GRECIA
UNO SPETTRO VOLTEGGIA SULLA CITTA' INCENDIATA
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Estratto dal blog ON THE GREEK RIOTS ...Comunque, il processo di produzione e circolazione delle merci in se stesso, in altre parole la relazione del capitale, è soltanto indirettamente colpita dalle mobilitazioni. Uno spettro volteggia sulla città incendiata: l'indefinito sciopero generale selvaggio. La crisi capitalista globale ha negato ai padroni la loro più dinamica, più coercitiva risposta all'insurrezione: "Vi offriamo tutto, per sempre, mentre tutto ciò che possono offrire è un presente incerto". Con un'azienda dopo l'altra che fallisce, il capitalismo ed il suo stato non sono più nella posizione di offrire niente altro che giorni peggiori in futuro, ristrette condizioni finanziarie, licenziamenti, sospensione delle pensioni, tagli allo stato sociale, frantumazione dell'istruzione gratuita. Al contrario, in appena sette giorni, gli insorti hanno provato con la pratica ciò che possono fare: trasformare la città in un campo di battaglia, per creare delle enclave di comuni da una parte al'altra del tessuto urbano, abbandonare l'individualità e la loro patetica sicurezza, cercare la composizione della loro potenza collettiva e la totale distruzione di questo sistema criminale. In questa congiuntura storica della crisi, la rabbia ed il rigetto di istituzioni alle quali infine resistiamo, l'unica cosa che può convertire la deregolamentazione sistemica in una rivoluzione sociale è il rigetto totale del lavoro. Quando avranno luogo combattimenti di strada nelle vie scure per lo sciopero della compagnia elettrica, quando avranno luogo scontri in mezzo a tonnellate di spazzatura non raccolta, quando i filobus chiuderanno le strade, bloccando i poliziotti, quando l'insegnante in sciopero accenderà la molotov del suo allievo ribelle, allora finalmente saremo in grado di dire: "Ruffiani, i giorni della vostra società sono contati; abbiamo valutato le sue gioie e le sue giustizie e le abbiamo trovate eccessivamente scarse". Questo oggi, non è più mera fantasia ma una capacità concreta nelle mani di ognuno: la capacità di agire concretamente sul concreto. La capacità di dare l'assalto al cielo. Se tutti questi, cioè l'estensione del conflitto alla sfera della produzione-circolazione, con sabotaggi e scioperi selvaggi sembrano prematuri, potrebbe essere proprio perché non abbiamo capito del tutto quanto velocemente il potere si decompone, quanto velocemente le pratiche che tendono a provocare il confronto e le forme di organizzazione di contropotere siano socialmente diffuse: dagli studenti delle scuole superiori che colpiscono con le pietre le stazioni di polizia ai dipendenti municipali e vicini che occupano i municipi. La rivoluzione non ha luogo con preghiere e pietà per le condizioni storiche. Avviene prendendo qualsiasi opportunità di insurrezione in ogni aspetto del sociale; trasformando ogni stentato gesto di condanna dei poliziotti in un colpo deciso alle fondamenta di questo sistema. Fuori i porci! 14/12/2008 Iniziativa dell'occupazione della Scuola di Economia e Commercio di Atene |
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