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"Entra la
Grande Finanza" di
Mike Whitney:
"Il primo ministro greco
Georgios Papandreou
ed il primo ministro italiano
Silvio Berlusconi sono stati obbligati a lasciare la
carica e rimpiazzati da dei rappresentanti della grande finanza.
Mario Monti,
che sostituirà
Berlusconi,
in passato è stato presidente europeo della Commissione Trilaterale
e membro del Gruppo Bilderberg. E' pure elencato nel comitato dei
consiglieri internazionali di
Goldman Sachs.
Lucas Papademos,
che sostituirà
Papandreou,
in precedenza è stato vicepresidente della Banca Centrale
Europea (BCE) e ha servito come economista capo alla
Federal Reserve Bank
di
Boston
nel
1980.
Dal 1998 è anche membro della
Commissione Trilaterale.
Vale la pena osservare anche che il nuovo presidente della BCE,
Mario Draghi,
è membro del consiglio d'amministrazione della
Brookings Institution,
membro del consiglio d'amministrazione dell'Istituto di
Politica alla
John F. Kennedy School of Government
di
Harvard, ex membro del consiglio d'amministrazione della
Banca dei Regolamenti Internazionali ed ex amministratore delegato
di
Goldman Sachs".
Suppongo che non sia tempo di
sottigliezze.
"'Capitalismo
avvoltoio':
Il nuovo disastro bancario
dell'Islanda" di
Olafur Arnarson,
Michael Hudson
e
Gunnar Tomasson:
"Dopo il crollo del settembre
2008, il governo dell'Islanda assunse il controllo delle vecchie
banche crollate ed al loro posto ne creò di nuove. Gli
obbligazionisti originari delle vecchie banche scaricarono nel
mercato i loro titoli bancari islandesi per centesimi di dollaro.
Gli acquirenti erano fondi avvoltoi. Questi obbligazionisti
diventarono i proprietari delle vecchie banche, come tutti gli
azionisti furono eliminati. In ottobre, l'autorità monetaria
governativa nominò dei nuovi consigli d'amministrazione per
controllare le banche. Furono istituite tre nuove banche e tutti i
depositi, mutui ed altri prestiti bancari furono trasferiti a queste
nuove più prospere banche
–
ad un tasso di sconto esorbitante. Queste nuove banche ricevettero
l'80% delle attività, le vecchie banche il 20%.
Quindi, ai proprietari delle
vecchie banche venne dato il controllo di due delle nuove banche (87%
e
95%
rispettivamente).
I proprietari di queste nuove banche furono chiamati avvoltoi non
soltanto per il tasso di sconto esorbitante al quale furono
trasferite le attività e le pretese finanziarie delle vecchie banche, ma
principalmente perché avevano già acquisito
per pochi soldi il controllo
delle vecchie banche.
Il risultato è che invece di tenere il governo le banche e
semplicemente eliminarle nel fallimento, il governo si è tenuto in
disparte e ha lasciato che gli investitori avvoltoio mietessero un
gigantesco guadagno inatteso
–
che ora minaccia di gettare l'economia islandese nell'austerità
finanziaria cronica. In retrospettiva, niente di questo era
necessario. La questione è, cosa può fare il governo per
fare pulizia dello scompiglio che ha creato accettando così
ingenuamente il cattivo consiglio del FMI?"
Singolare che ci troviamo nel mezzo di un
blitz
della
propaganda
secondo il quale l'Islanda ha fatto la
cosa giusta ed è un modello per tutti noi, mentre sembra
un'appropriazione indebita leggermente più sofisticata.
"Voi
siete il 98%" (trovato via
qui,
con commenti molto migliori). Suona come un vecchio che
agita a dei ragazzini il suo bastone da passeggio ed urla loro che
vadano fuori dal suo prato. Ciò che tutti questi tipi non capiscono
è che la loro reazione inconsapevole è uno degli importanti
risultati delle azioni dei dimostranti. Infatti, è la reazione
dell'establishment -
che sta già implicando la violenza - che è la chiave
alla protesta. Mi è comunque piaciuto il suo commento su Naomi Klein,
un problema, non una soluzione, proprio come Žižek, Krugman, Chomsky e tutte le altre elite che vogliono prendere il
comando/credito per quello che il popolo sta cominciando a fare:
"Garantitemi che quando
Naomi Klein
viene invitata a parlare per il
99%, almeno il 45% si guardi l'un l'altro come, czz, chi ha lasciato
entrare Linda Tripp?"
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