Il mercato discografico pre-punk
Nel 1976 erano sei le etichette discografiche che si dividevano i due terzi del mercato discografico britannico. Queste major non solo producevano le registrazioni, ma fabbricavano anche i dischi ed i nastri, alcune, come la EMI, li promuovevano nei negozi di proprietà dell'etichetta stessa. Queste etichette miravano alla produzione di prodotti discografici che non fossero usufruibili solo sul mercato inglese, ma anche commerciabili all'estero per soddisfare un pubblico di diverse nazioni. Difatti i testi dei gruppi interessati a questo mercato internazionale erano privi di qualsiasi riferimento di tipo locale, ma legati a temi comuni come l'amore e i rapporti interpersonali. Difficilmente si riferivano a situazioni politiche proprie di alcuni paesi. Registrare un disco in studio stava diventando sempre più complesso per la musica rock, perché i musicisti utilizzavano una gamma di suoni che rispondeva poco al modello originario del rock, fatto di una base ritmica (basso e batteria) e di linee melodiche (chitarra e voce), ma prediligeva l'utilizzo anche di altri strumenti. Dal vivo inoltre il pubblico si aspettava di sentire quello che era stato esattamente registrato in studio, cosa che richiedeva grandi investimenti per pagare musicisti aggiunti o varie apparecchiature elettroniche da utilizzare durante gli spettacoli. Di conseguenza il mercato era dominato da gruppi già affermati che potevano affrontare inizialmente i costi di ore e ore in studio di registrazione e degli spettacoli dal vivo. Per un gruppo nuovo era molto difficile avvicinarsi al mercato dell'industria discografica, perché questo avrebbe significato avere a disposizione dei capitali ingenti per produrre un disco il cui successo non era del tutto assicurato. I dischi rock avevano dei prezzi molto alti per la gente comune, prima di tutto perché costava molto produrli, ed in secondo luogo perché questi musicisti producendo dei "concept-album", ovvero dei dischi che seguivano un filo conduttore sia a livello musicale che di testo, difficilmente potevano estrarre un singolo, ovvero un prodotto più accessibile per il pubblico, dato il suo basso costo rispetto all'album intero. Ma il panorama musicale non vedeva solo il rock, esisteva anche il pop, più orecchiabile e più facilmente fruibile anche da un pubblico di "non addetti ai lavori". Il pop aveva un altro canale di diffusione, costituito dai programmi musicali televisivi che ne decretavano il successo o il totale fallimento. Se un gruppo pop non piaceva al pubblico, veniva immediatamente scartato dall'etichetta senza che la stessa avesse investito capitali per la produzione, bastava un singolo poco riuscito a determinare la fine di un gruppo o di un cantante. Ed infine, l'industria discografica britannica era in attesa di un Grande Evento, dopo i Beatles nessun gruppo inglese aveva mai più raggiunto i vertici di popolarità dei Favolosi Quattro. Ecco perché il mercato discografico era in crisi. Fu così che il pubblico inglese cominciò ad interessarsi ad un fenomeno più nuovo ed accessibile, il "pub rock". Questo fenomeno cominciò a prendere piede a Londra nel 1972, si trattava di concerti in locali molto piccoli, senza troppe pretese scenografiche, dove si poteva ricreare quella magia tra musicisti e pubblico che era andata via via scemando nei grandi concerti. Purtroppo i gruppi del pub rock vendevano pochi dischi, perché si limitavano a mettere su nastro le loro performance dal vivo, e le grandi etichette non erano interessate a questo tipo di prodotto. Fu allora che il pub rock acquisì le proprie etichette, dando vita all'economia delle case discografiche indipendenti. Inoltre alcuni pub davano la possibilità a molti gruppi nuovi di esibirsi, tra cui alcuni dei primi gruppi punk. Ma perché proprio il punk? Perché proprio questa nuova musica violenta, che non richiedeva nessun virtuosismo strumentale ed era musica fatta da teenager per teenager ? Perché proprio questa musica rispondeva bene alla voglia di protesta dei ragazzi degli anni '70, stanchi del vecchio rock progressivo ed inferociti dalla situazione politica del'Inghilterra. Il punk era nato come reazione contro la centralità delle varie forme di rock progressivo, e poi per ragioni politico-storiche di cui parlerò in seguito.
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