DAL 1977 AD OGGI
Probabilmente tutti sanno che il movimento che va sotto il nome di punk è un parto degli anni ‘70, ma ciò che molti ignorano è il fatto che non fu originario di Londra bensì di New York, mentre come punti di riferimento temporali si possono prendere gli anni 1974-’75. In quegli anni nella metropoli americana si erano formate numerosissime band, tra cui possiamo ricordare le più note, ovvero il tridente formato da Stooges ( gruppo di cui il mitico Iggy Pop era cantante ), gli Mc5 ed i New York Dolls. Dalla stessa città viene anche uno dei gruppi che ancora adesso influenza un sacco di band, che ne copiano tanto il sound quanto il look: stiamo ovviamente parlando dei Ramones, che tra una storia e l’altra sono rimasti in pista fino al 1995, anno in cui hanno registrato il loro ultimo album in studio, ovvero "Adios amigos", col quale hanno dato il loro personale addio ai loro numerosissimi fans. Ma cosa proponeva, oltre al sound completamente rinnovato rispetto al r’n’r, il punk? Innanzitutto vi fu una rivoluzione nell’abbigliamento, che d’ora in avanti saràcostituito da borchie, creste, vestiti strappati, poi dall’introduzione del pogo e del gobbing (non più molto in voga oggi, esso consisteva nello sputare contro la band in segno di apprezzamento). Inoltre, attualmente, oltre al pogo si è anche affiancata la tecnica dello stage diving, senza dubbio molto spettacolare, che consiste nel salire sul palco per poi buttarsi sulla folla sottostante. Comunque in Inghilterra i Sex Pistols ebbero un successo sempre crescente, sia per lo spazio che i media dedicavano loro come fattore scenico e di costume, sia per i buoni risultati di vendite. Così come loro i Clash, altro gruppo fondamentale nella storia del punk. Più attenti alla musica che non al look (caratteristica molto tipica dei Sex Pistols invece), riuscirono ad avere un buon successo di vendite e persino una durata di vita più consistente (anche se nessuno è mai riuscito ad eguagliare quella dei Ramones, a parte di Bad Religion, di più tarda formazione). Così, seppur criticati dei cosiddetti RAF punk per la commistione con il raggae, lo ska e la musica nera più in generale, i Clash inanellarono una serie di capolavori, come "Sandinista" e "London’s Calling", che rimangono due perle nella storia del punk, anche considerando le cose che ci propongono con la bella e comoda etichetta di "alternativo" ai giorni nostri e sono pure considerati tali da migliaia di kids ciechi (evidentemente) che non sanno più distinguere la buona musica dall’immondizia ed il punk da un qualsiasi gruppo pop che si vuole arricchire con la propria musica. Comunque, tralasciando queste considerazioni molto personali, bisogna ricordare quelli che sono gli altri gruppi che hanno segnato quel lontano 1977 di rivolta. Innanzitutto i Damned, famosi oltre che per le loro canzoni per il look da vampiro del cantante, a mio avviso decisamente ridicolo, ma soprattutto due grandi gruppi i cui inni sono ancora oggi famosi in tutto il mondo: sto ovviamente parlando degli Angelic Upstarts e degli Sham 69, capitanati da Jimmy Pursey. Queste band, al contrario delle altre che avevano piuttoste delle liriche nichiliste, parlavano di rivolte proletarie, di risse allo stadio, di unoine fra i kids (impossibile dimenticare l’anthem "If the kids are united" degli Sham69). Tutto ciò li portò ad essere accusati di fascismo dai mass media per manipolare l’opinione pubblica contro queste band, creando dei disastri incalcolabili, di cui parlerò però più avanti. Il ‘77 terminò quindi in una fiammata, e la morte per overdose di Sid Vicious (bassista dei Sex Pistols) dopo aver ucciso la fidanzata Nancy Spungen fu la goccia che fece traboccare il vaso. Ma il movimento non era ancora terminato, una rivolta troppo grande era nata a quell’epoca perchè si esaurisse in maniera così vile. E così arrivano gli anni ‘80 ed il punk si divide assurdamente in tanti generi, ed in particolare in hardcore, oi! e punk anarchico (questi sono i tre grandi raggruppamenti, senza considerare tutti quelli minori che andrò ad analizzare in seguito). L’hardcore trova le sue radici negli U.S.A. con band melodiche come i Bad Religion, o più rabbiosi come i Dead Kennedys o i canadesi D.O.A. Si tratta di una ripresa del movimento del ‘77, ma con sostanziali differenze: le canzoni ora sono molto più veloci, ed anche i testi sono cambiati, basta pensare i Bad Religion, che abbandonata ogni forma di isterico nichilismo, cominciano a propagandare un messaggio punk concreto e per certi versi positivo, riuscendo persino ad avere un periodo di vita come band tra i più longevi. Un altro gruppo che ha fatto la storia dell’hardcore e della musica più in generale sono sicuramente i Minor Threat, che con la canzone "Straight Edge" diedero vita ad una nuova generazione di ribelli che rifiuta completamente alcool, droga e fumo, che costituiscono un ostacolo alla propria libertà. Per quanto riguarda l’oi! esso era il discendente del punk (del vero punk) del ‘77. Le band che se ne fecero per prime portatrici furono i 4Skins (coi loro inni "A.C.A.B." e "One law for them"), Cockney Rejects, Partisans, Ruts e Red Alert, mentre in Italia abbiamo inizialmente i Nabat, i Rough, i Klaxon, i Dioxina. Si trattava di una generazione di proletari con le teste rasate, votati da sempre alla birra, al tifo calcistico, all’apoliticità, e si ponevano come successori dei vari Sham69 ed Angelic Upstarts. Comunque sia, questi skinhead furono spesso considerati naziskin, grazie anche all’azione dei media e molti concerti si tramutarono in vere e proprie risse, così l’oi! fu sempre ghettizzato, fino a quando negli anni ‘90 non ebbe infine la sua rivincita e potè tornare alla ribalta. Molte critiche furono mosse al movimento in particolare dai Crass, promotori del punk anarchico. Si può dire che il loro fu l’hippie-punk, in quanto rifiutavano ogni forma di violenza e vissero in una comune (una specie di arretrato centro sociale) gestito da loro stessi. Già la parola hippie mi puzza, quindi non mi sembra il caso di parlare eccessivamente di questi individui, se non per dire che la menarono così tanto con storie sul politically correct che (purtroppo) anche tuttora se ne sente parlare. Possiamo quindi passare agli anni ‘90, anni in cui il punk ebbe il suo apice di successo a livello commercale e quindi una grossa crisi nell’ambito della qualità ed anche della sincerità. Già all’inizio del decennio e poi sempre di più mano a mano che andiamo avanti possiamo notare un certo interessamento intorno al tridente Green Day-Offspring-Rancid, quindi come sfondano sul mercato seguiti a ruota dai Blink182. La morale punk (ben diversa dal poltically correct) va a farsi benedire, e sentiamo sempre più gruppi alternativi essere etichettati erroneamente con l’etichetta di punk-hardcore band, ed i continui passaggi su Mtv non fanno altro che accentuare quest’idea. La reazione è immediata: i gruppi hardcore e straight edge si fanno sempre più duri e l’Italia porta avanti un discorso di fierezza e di pluriennale do it yourself. A parte il caso Punkreas, forse... Comunque l’oi! ha la sua rivincita, ma tra skin e punk non c’è ancora un grandissimo rapporto di amicizia, mentre le fazioni giovanili si separano sempre più a secondo del sottogenere del punk ascoltato.Negli anni '90 tutte queste band "old school" scompaiono per dare spazio a suoni sicuramente più studiati e pensati, da qui in poi il punk si ramifica in una miriade di sottogeneri, tra cui: punk-pop (Green Day), hc melodico (Bad Religion-ancora in attività fin dagli anni '80), punk rock (Millencolin), ska core (Chocking Victim e gli italiani Shandon), ska punk (Less Than Jake), Oi (Casualties, Oxymoron), pop-core (Lagwagon, Me First & The Gimme Gimmes),ecc. Tra il 1993-1994, grazie a gruppi quali Offspring e Green Day, l'hardcore melodico, il punk-rock e il punk-pop riscuotono un certo successo commerciale. Un altro gruppo interessante che ha caratterizzato gli anni '90 sono i Nofx che hanno debuttato a metà degli anni 80 con un hardcore grezzo e violento, e per iniziare negli anni 90 con un punk-hc più elaborato e anche commerciale (per unn breve periodo con "Punk In Drublic"). Altri interessanti gruppi della scena punk-hc '90 sono Rancid, Satanic Surfers e Pennywise, insieme a molti altri.
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