Ricevo e pubblico uno scritto(compresa la mail) di joshelixir (non credo di non rispettare il tuo anonimato)

 ciao ragazzi,
ogni tanto mi collego e dopo un po', con mia grande sorpresa vi 
ho ritrovato. ho visto anche il vostro, splendido angolo (bello l'articolo su 
facebook)e come da voi consigliato vi invio un mio piccolo articolo su qualcosa 
che tocca tutti...sperò che vi piaccia e lo pubblichiate anche se rimarrò nel 
mio anonimato
un abbraccio e bentornati.

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Ho provato a dare una risposta alla “domanda cos’è l’amore?” Dare una risposta al suo significato è difficile, se ci pensa su ti rendi conto che pur provandolo riesci a darne un significato “limitato”perché non riesci ad esprimerlo in poche parole, esprimerlo a parole. Quando si pensa di esser giunti alla vera definizione manca sempre quel qualcosa per renderla perfetta, manca quella virgola, quella parola che la renda definitiva. Ci pensi sopra e allora e ti rendi conto che è difficile provarlo perché forse il vero amore non si prova mai, o meglio lo proverai ma non sempre quello che si vede è... dici di amare profondamente una persona ma dopo 4 giorni che la lasci o ti lascia gli volti le spalle, il tuo amore folle non esiste ed allora? Che rispondi? Affermi  che con quella hai passato gli anni più belli della tua ma che magari l’ultimo periodo è stato il più brutto e magari te ne freghi del suo stato d’animo, poco importa di pensare a cosa prova lui e pensi a te… AMORE? O EGOISMO?

Penso a quando amo una persona, almeno credo di amarla, e allora le mie pretese vengono meno, le vado incontro cercando di darle, donarle tutto ma c’è anche chi cerca di cambiarti, magari non lo dice direttamente però niente più “uscite coi tuoi amici”,niente “hobbies”, se hai una passione per qualcosa scordatela ed anzi, te lo fa anche pesare ”io non ho passioni”o “cercherò un hobby e poi ti farò vedere”…parole quelle che magari no si vogliono ascoltare e allora si scopre che esse sono vuote, ma poi vuote di che, proprio il ragionamento sull’amore ti fa scoprire 1000 sfaccettature, se si pensa anche a una semplice lettera che compone una parola si scopre quanto essa sia piena di significati… ma si sa chi “ha amato”non trova significative quelle parole.

Si pensa magari alle mille rinunce fatte, non le rimpiangi perché l’hai fatto per amore ma a volte lo fai  e il perché lo trovi vedendo gli atteggiamenti del tuo partner così perfetto e bello; se magari una prima cosa era impensabile farla con lui ora diventa possibile perché? Chi lo sa? Magari con te non si poteva fare perché? Difficile dare una risposta, magari fai delle supposizioni perché se hai la fortuna di parlare con l’interessato riceverai risposte vaghe o magari ti troverai puntato il dito…ma non c’era amore tra noi? Se ti pesava tanto perché non hai mai fiatato? Ora che ci penso volevo fare un ragionamento e mi ritrovo a parlare di qualcosa che è tutto meno che “amore”; egoismo? Non so proprio se è così ma qualche dubbio lo inizio ad avere. Penso allora a quella domanda: “Cosa è l’amore?”

 Penso a Vecchioni e allora mi dico:

“Guardi non posso, io quando ho amato
ho amato dentro gli occhi suoi,
magari anche fra le sue braccia
ma ho sempre pianto per la sua felicità"

Ed eccola, è questo che credo che sia l’amore… “piangere per la sua felicità”, mai parole furono più giuste!

Ma poi…son parole, quelle che non valgono, quelle che senso non ne hanno ma che invece dicono tutte, più, sicuramente, di quelle mai dette.