La Storia

 

Il Fronte Opposto nasce il 3 luglio 2004.
Nasce da un'idea di F. (Diabolik), G.(Brillo) e M. (Bruno), ed ha come obiettivo quello di portare la Mentalità Ultras in un paese che di Ultras non sa nulla o quasi (onore alla vecchia guardia).
Prima della nostra "avventura" Torre Cajetani e, ovviamente, la sua squadra ha conosciuto questo movimento grazie  a  un"manipolo"di ragazzi Torrigiani .
Il Fronte si è subito messo in evidenza per il suo spirito goliardico (gli striscioni dei derbies un esempio o il comunicato per Fabio Moro)e per il suo attaccamento alla squadra (trasferte in giro per la provincia, in campi "allucinanti" e tifo incessante, che si vinca o si perda, per novanta minuti)e al paese di Torre Cajetani.

 

 

 

Intervista al Fronte Opposto Torre Cajetani (tratto da Castrum Turris,di Fabrizio"rambo"Magnanimi)

 

Tutti ne parlano, molti li giudicano ma pochi li conoscono!Con questa intervista al direttivo del gruppo cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sul Fronte Opposto Torre Cajetani.

Che cosa vi ha spinto a far   nascere un gruppo ultras in  terza categoria?

Francesco Diabolik: Creando questo gruppo, personalmente, credo che l’unica spinta ricevutasia dovuta dal fatto che vivendo diversamente alcune cose,alternando sensazioni a sfoghi distintivi di un concetto poco conosciuto ma ben definito:Essere Ultras. Avendo poca misura del tempo ed ignorare circostanze di categoria, essendo contrario a uno schema prefissato del “tifoso normale”, stando in pace con me stesso e le mie cose. Non mi dilungo perché la forma è semplice, i derivanti complessivamente prolungabili… con questi piccoli ma importanti concetti nacque il Fronte Opposto.

Marco Bruno: Bella domanda. Ci ha spinto il       nostro spirito ultras. Direte: che cos’è lospirito ultras?Lo spirito ultras è complesso, è pieno di contraddizioni, èdifficile spiegarlo in poche righe, ma anche se volessi farlo non avrebbe senso…perchè non è una cosa che si spiega su un  foglio di carta.Lo spiritoultras lo stiamo trasmettendo (spiegando) da tre anni a questa parte in ognipartita dei gialloblu'! L'ultras non ha categoria, onore ai ragazzi della vecchia guardia che lo hanno portato per  primi a Torre.

Gabriele Brillo:Lo spirito di appartenenza, seguire un ideale, di andare oltre tutto e tutti a prescindere dal fatto di seguire una squadra in serie A o in terza categoria. Ci sono Ultras che allo stadio non  vanno mai ma lo sono per la loro scelta di vita; c’è gente che va allo stadio, si professa Ultras ma poi nella realtà dei fatti non lo è, lo fa solo per apparire. Tornando alla domanda…in terza categoria? Per andare oltre.

 Perché avete scelto il nome Fronte Opposto?

 GB: Innanzitutto ci piaceva il nome e poi l’abbiamo preso dai ragazzi di Padova, un gruppo Ultras  elitario, vero, con tanta mentalità,tutto qui! Di certo non è stato scelto  per politica come pensano tanti moralisti e benpensanti del nostro paese! È stata una scelta, mirata, precisa, sentita, in poche parole è stato scelto perché per noi rappresenta in tutto e per tutto la Mentalità Ultras.

MB: Abbiamo preso il nome dal Fonte Opposto Padova, un gruppo non numeroso, ma che fa un buon tifo, 
ci siamo rispecchiati in loro.

FD:Fronte Opposto deriva da anni di folle passione per una rara malattia (quest’ultima piace molto ai benpensanti!) di nome Ultras. Prima di noi l’unico gruppo in Italia a fregiarsi di questo nome sono i padovani, gruppo da noi stimato in questi anni per la pura e identitaria mentalità ultras; mi permetto di aggiungere che personalmente sono riuscito a mettere per iscritto una risposta ad una domanda che in due anni ha suscitato preoccupazione ed inutili polemiche…siamo stati chiari?

 Che ne pensate della politica?

 MB: La politica in Italia è stata, è e sarà sempre piena di sporchi interessi sia a destra sia al centro o a sinistra, qui conta solo la poltrona.....

FD: Tiro fuori il vessillo della mia legione “Castrum Turris”e con fierezza lo sventolo; i giovani sono attratti più dal consumismo che dall’ideologia, è quasi impossibile omogeneizzare fasce medie di politica intese come cultura civica . Il giovane è la forza, l’economia, ma è troppo preso dalla globalizzazione per rendersene conto. A mio parere non esiste più politica, ma solamente  “troppi”politicanti.Credo che in parlamento se funzionasse tutto a “vino e tarallucci” forse si rispetterebbe almeno di un minimo la dignità del contribuente, cioè noi cittadini…contro il sistema!

GB: Col gruppo non la facciamo e nemmeno ci interessa farla! In Italia ormai la politica è morta e sepolta, ci sono solamente tante “persone” che cercano di fare i propri interessi.Chi ci rimette sempre è chi queste persone le legittima con il proprio voto! La nostra politica è non omologarsi al sistema!

 

Quali sono le  partite per voi indimenticabili?

GB: Il primo pensiero va a Veroli- Torre Cajetani 2004- 2005: quattro folli sotto la pioggia a incitare la maglia, a trascinare la squadra verso la vittoria!Vincemmo la partita nei minuti finali…bellissimo! Poi le trasferte di Trivigliano, Gavignano e Paliano(2005 – 2006)…emozioni, trasferte vere! E infine la trasferta di Torrice per la finale playoff;  vedere 200 persone seguirci, lottare con noi, incitare insieme a  noi.: gli sforzi di due anni ripagati in pieno!

MB: trasferta a Veroli,stagione 2004/2005 90minuti più recupero sotto la pioggia sempre a
cantare! Vittoria strappata con i denti in zona cesarini. E soprattutto i derbies, specialmente l'ultimo a Trivigliano, e poi non 
dimenticherò mai la finale di Torrice!

FD: Nel mio cuore porterò sempre la trasferta di due anni fa a Veroli. 90 minuti di pioggia, con la squadra che in 5 minti ribalta dal 2 a 0 al 2 a 3, epici! Per il resto ogni partita è un orgoglio, compresa la finale di Torrice che sancisce “la vittoria di un popolo” forse non idonea da narrare perché troppo rara e preziosa.

 E le coreografie?

 FD: Riguardo le coreografie, la prima del derby in casa sfoggiata con qualche minuto in anticipo (da qui si cresce!), fino a Torrice, un cammino davvero straordinario.

MB: tutti i derbies con fumogenate... e l'ultima fantastica coreografia di Torrice!

GB:La coreografia della finale di Torrice è la più bella che abbiamo fatto, ma io ricordo volentieri quelle dei derbies: semplici, poche parole dirette e tanto colore…gialloblù ovviamente!

 Quali sono i cori che più “amate”?

 GB:Nessuno in particolare,ci rappresentano tutti, li amiamo tutti.

MB: Il più caro: "per noi puoi vincere e poi...." Poi un po' tutti perchè non ce ne sono di belli e brutti!!!

FD: I cori cantateli al seguito…

 Quali sono i vostri modelli di curva?

 FD: Personalmente tutti i veri ultras che quando si svegliano la mattina già stanno 1a0 contro l’omologazione denominata sistema.

GB: Per me la Curva Sud di Roma! Anche se guardiamo molto anche ai veronesi, laziali e agli interisti...e comunque ai veri ultras.

MB: Ultimamente ci stiamo ispirando ai veronesi per quanto riguarda bandiere e
sistemazione degli striscioni; per i cori la curva sud di Roma e un pochino la nord di Milano!
 
Pensieri in libertà:

 MB: “Assassini, pedofili,  politici corrotti....ma la sapete la verità? è l'Ultras Il vero problema della società!” “Secondo me, se il calcio lo inventavano prima, anche il buon Gesù diventava un ultras!”

FD: “Tutto ciò che conta nella vita non è arrivare primo, ma restare ultimo pronto a rischiare tutto per la propria stirpe, prima il gruppo poi il resto…”

GB: “Un saluto a chi non striscia e per questo a volte inciampa” 

Questo è il Fronte Opposto Torre Cajetani…sincero, vero, leale.

A cura di Fabrizio “Rambo”Magnanimi