pagine metafisiche: pessimismo

"Come è tutto sbagliato. Io sono riuscito a dannare la mia esistenza: e ho rovinato la tua"

(Dino Buzzati, Il colombre. - Milano : Mondadori, 1992. - P. 34).


"Con desolato stupore egli constatava che anche senza Lucio Predonzani il mondo riusciva a cavarsela lo stesso; il sole si alzava e tramontava come prima, come prima le serve battevano i tappeti alla mattina, i treni correvano, la gente mangiava e si divertiva, e di notte i giovanotti e le ragazze si baciavano, in piedi, lungo le nere cancellate del parco, come prima"

(Dino Buzzati, L'erroneo fu, in Il colombre. - Milano : Mondadori, 1992. - P. 34).


"La bambina rimase là impietrita e sul faccino stava scavato un tale dolore che il cielo del mondo intero cominciò a ottenebrarsi... La Gilda era ormai fuori di sè, la rabbia, la vergogna, il dispiacere le davano una energia immensa e irresistibile... Era una mamma offesa e umiliata, era una forza scatenata della natura"

(Dino Buzzati, L'uovo, in Il colombre. - Milano : Mondadori, 1992. - P. 178, 180. ((Condivido la rabbia e, secondo la mia esperienza personale, aggiungerei la stanchezza...).


"¿Come mai un uomo, sapendo bene che si vive una volta sola, poteva acconciarsi a seguire per tutta la vita una via odiosa?"

(Luigi Pirandello, Formalità, in Novelle per un anno).


"Dalle stelle la Terra, signori miei, ma neanche si suppone che ci sia, e alla fin fine tutto è dunque come niente"

(Luigi Pirandello, Rimedio: la geografia, in Novelle per un anno. - Roma : Newton Compton, 1993. - P. 118).


"Perisca il giorno in cui nacqui e la notte in cui si disse: è stato concepito un uomo"

(Giobbe, III, 3).


"Lo scetticismo: sorriso che sovrasta le parole"

(Emile Cioran: La tentazione di esistere. - Milano : Bompiani, 1988. - P. 180).


"Di questo invece devi avere paura:
io sono un uomo come te!"


(Franco Battiato: Serial killer).


"Barzizza: Sei fatalista, pessimista o esistenzialista?
Totò: Veramente io sono farmacista..."


(Mario Mattoli: Fifa e arena. - Italia : Nino Angioletti, 1948).


Brahms "vive in un mondo dove vale la pena stare, se non altro perché ci hanno vissuto Bach Beethoven Mozart Schubert"

(Giorgio Pestelli: I canti del destino. - Torino : Einaudi, 2000. - P. 32).


"Per la tristezza c'è sempre tempo..."

(Dino Buzzati: La famosa invasione degli orsi in Sicilia, in: Opere scelte. - Milano : Mondadori, 2001. - P. 229).


"La sessualità è innocente tranne quando è destinata alla riproduzione: in quel caso si trasforma in un delitto in un pianeta sovrappopolato"

(Fernando Vallejo: Nel fiume del tempo, in: Babilonia, a. 21, n. 9, ottobre 2004. - P. 33).


"Nella prima giovinezza noi stiamo dinanzi al nostro avvenire come dei fanciulli dinanzi al sipario del teatro, in lieta e viva aspettazione di ciò che deve avvenire. Fortuna che noi non sappiamo ciò che realmente avverrà. Poiché per colui che lo sa i fanciulli possono in qualche momento rassomigliare a condannati innocenti, condannati non alla morte, ma alla vita, che non hanno ancora avuto notizia della sentenza. E tuttavia ciascuno desidera per sè un'età avanzata e quindi uno stato in cui può dire: Oggi va male e andrà ogni giorno peggio, fino a che arrivi il male supremo"

(Arthur Schopenhauer in Piero Martinetti: Schopenhauer. - Genova : Melangolo, 2005. - P. 148).


"Il Concilio Vaticano II ha ampiamente confermato che l'indulgere a un atteggiamento negativo verso il mondo nella convinzione che per l'uomo esso sia solo fonte di sofferenza e che perciò da esso ci si debba distaccare, non è negativo soltanto perché unilaterale, ma anche perché fondamentalmente contrario allo sviluppo dell'uomo e allo sviluppo del mondo, che il creatore ha donato e affidato come compito all'uomo"

(Giovanni Paolo II sul buddhismo in: Varcare la soglia della speranza. - Milano : Mondadori, 1994. - P. 98. ((Io aggiungerei: fosse così! in realtà i buddhisti taccerebbero subito queste proposizioni del nichilismo col quale l'Occidente ha sempre visto l'Oriente e continuerebbero a difendere la mediocrità del loro brodo di compromessi...).


"In un attimo è tutto finito e cosa ci rimane?
...
È breve e senza significato,
conta solo ciò che puoi toccare e ciò che ti tocca"


(Woody Allen: Melinda e Melinda. - USA : 20th Century Fox, 2004).


"La vita nostra passa e facciamo così poco!"

(Lina Wertmüller: I basilischi. - Italia : Cineriz, 1963).


"Grandi moltitudini affollavano il fecondo alveare,
ma proprio queste moltitudini lo facevano prosperare,
milioni che si sforzavano di soddisfare
ognuno la concupiscenza e la vanità degli altri
mentre altri milioni si dedicavano
a consumare i loro manufatti"


(Bernard de Mandeville: La favola delle api).


"Vidi dall'alto, vidi dalla morte:
da quel supremo culmine del vero
tra voi non vidi, il grande, il ricco, il forte,
re, plebe. Vidi un formicolio nero
di piccole ombre erranti per le dune,
e ne saliva dentro il cielo austero
un grido d'infelicità comune"


(Giovanni Pascoli, Nel carcere di Ginevra).


"Che avverrà allora dell'anima? Se essa è così indissolubilmente connessa col corpo da non potergli sopravvivere, tutte le nostre sofferenze, i nostri sforzi, anzi tutta la storia dell'umanità, con le sue tragedie, i suoi dolori, le sue sconfitte e le sue vittorie, è destinata a dissolversi come una bolla di sapone senza lasciare la minima traccia di sè in questo universo in cui la terra che abitiamo, granellino di sabbia infinitesimo in un oceano sconfinato, è destinata a perire"

(il maestro del solipsismo Adolfo Levi: Sceptica. - Firenze : La nuova Italia, 1959. - P. 178).


"Cesare imperator, fatto cemento,
ora un breve pertugio appena serra;
la polve, che tremar fece la terra,
difende un muro dal fischiar del vento"


(William Shakespeare: Amleto, a. V, sc. I, trad. Carcano).


"Poiché la menzogna è vizio di molti, si finisce per non credere più nella sincerità dei pochi"

(Fonti francescane, editio minor, [487]).


"Più la gente ha bisogno di aiuto e più deve rendersi conto di essere sola"

(Joseph L. Mankiewicz: La gente mormora. - People will talk. - USA : Fox, 1951).


"I problemi proliferano più rapidamente delle soluzioni"

(Jeremy Rifkin, Ted Howard: Entropia. - Milano : Mondadori, 1982. - P. 92).


"Buona nuova, nessuna nuova"

(Billy Wilder: L'asso nella manica).


"Quasi tutto ciò che s'impara lo si apprende casualmente"

(Ivan Illich: Descolarizzare la società. - 4. ed. - Milano : Mondadori, 1973. - P. 27).


"Perdoniamolo, il dolore... È grazie al male e al dolore che la terra può essere abitata e che la vita vale la pena d'essere vissuta"

(Anatole France: Il giardino di Epicuro. - Valentano : Scipioni, 1995. - P. 16, 78).


"La Pina era l'unica sempre a non aver schifo di lui. Ed è per questo che lui la odiava: perché non gli dava mai la possibilità di una singolare, tragica solitudine"

(Paolo Villaggio: Fantozzi contro tutti. - Milano : Rizzoli, 1979. - P. 23).


"La maggior parte delle nostre azioni non sono che maschera e trucco"

(Michel de Montaigne: Saggi, I, 38).


"Andiamo verso un tempo in cui anche gli scrittori e i poeti (oltre che le anime religiose) avvertono sempre meno la voce delle ideologie e sempre più la voce della scienza e della tecnica"

(Emanuele Severino: Téchne : le radici della violenza. - Milano : Rusconi, 1979. - P. 120).


"Pessimismo significa anzitutto giustificazione filosofica dell'assurdità di ogni attività politica"

(Lukacs, Gyorgy: La distruzione della ragione. - Torino : Einaudi, 1959. - P. 207).


"Quando tutto questo sarà alle spalle, quando la pandemia sarà un ricordo, come la crisi economica che sta producendo, si tornerà ai vecchi stili di vita"

(Serge Latouche: Sogno un mondo che impari dalla decrescita. - Roma : Repubblica, 21 marzo 2020, in Robinson. - P. 45).


LINKOGRAFIA:

· Parábola del pesimismo de Gabriel García Márquez.




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