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Dall’idea di Leonardo Da Vinci che per primo
penso’ ad un cono rovesciato in grado di rellentare la caduta di un corpo
immerso in un fluido, sul finire della prima guerra mondiale compaiono i primi
pionieri del paracadutismo.
La prima scuola di paracadutismo militare
nasce a Castel Benito (Libia) a metà degli anni ‘30, da allora le tecniche di
volo umano abbinate al paracadute e le tecnologie dei materiali impiegati,
insieme allo sviluppo del paracadutismo sportivo, hanno subito una evoluzione
paragonabile a quella che ha originato i telefonini cellulari dall’idea di
Marconi.
VOLARE ? aereo ? mongolfiera ? elicottero ?
o niente di tutto questo ?
Caduta libera, velocità allo stato puro,
questo è il paracadutismo, il corpo umano immerso nell’aria diventa il vettore
di se stesso e sul piano tridimensionale riesce a compiere qualsiasi evoluzione
negata alla vita quotidiana che ci costringe a tenere i piedi per
terra...
La differenza che c’è nel volare utilizzando
una macchina, che rimane un mezzo tra se setessi e l’aria, e la sensazione che
si prova nel volare utilizzando solo il proprio corpo, non è solo una questione
fisica, ma una esperienza che coinvolge la mente nella maniera piu’ totale,
amplificando ed approfondendo la conoscenza e la consapevolezza di se
stessi.

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