SPINNING

LA SCHEDA
Cos'è lo spinning? E' quella tecnica di pesca che prevede il continuo lancio e recupero di esche artificiali alla ricerca di predatori. La sua etimologia non è del tutto chiara; il termine deriva dall'inglese "to spin" (girare), e farebbe riferimento al continuo movimento rotatorio del mulinello, ma secondo alcuni, pochi in verità, alla rotazione continua della paletta dei cucchiaini rotanti (tra i primi artificiali ad essere utilizzati in questa tecnica). Qualcuno ha scherzosamente definito lo spinning dalla costa "la traina dei poveri", qualcun'altro "un incrocio tra la traina ed il free-climbing". In realtà, l'unica cosa in comune con
la traina
è l'utilizzo delle esche artificiali ed il tipo di prede pescabili (non tutte) ma la similitudine finisce qui.

La particolarità dello spinning in mare, rispetto ad altre tecniche di pesca da terra, sta nel continuo movimento sia delle braccia (poichè è necessario lanciare e rilanciare continuamente) che delle gambe (infatti non è produttivo lanciare sempre dallo stesso punto, ma è necessario spostarsi continuamente alla ricerca del predatore). Altra particolarità sta nell'esclusivo utilizzo di esche finte, a parte qualche soluzione tecnica che prevede l'uso anche di esche naturali o miste, ma in genere questa possibilità è rifiutata dai puristi della disciplina.
Lo spinning in mare è una tecnica semplicissima, che non richiede costose e complicate attrezzature, nè grande organizzazione per le battute di pesca. Bastano una canna con relativo mulinello (e filo, ovviamente), una manciata di artificiali, una cintura (o marsupio o zainetto) per contenerli e un raffio o guadino (opzionali). Il tutto in un chiletto di roba o poco più e ad un prezzo alla portata di tutti. Non occorre procurarsi le esche ad ogni battuta, litigare con la consorte per le "schifezze" lasciate in frigo, alzarsi prima dell'alba o prendere umido tutta la notte. Lo spinning si può praticare produttivamente a qualsiasi ora e durante tutto l'anno (nei luoghi e nei momenti adatti).

Con questa tecnica è ovviamente possibile catturare solo quelle specie che subiscono l'attrazione delle esche artificiali, quindi tutti i predatori marini, ma alcune varianti dello spinning in mare prevedono l'utilizzo di artificiali particolari o esche miste (naturale+finto) per la cattura di specie non propriamente predatorie ma che in alcune occasioni abboccano ad esche in movimento (mormore, muggini, ecc..). In altri casi, probabilmente per questioni legate alla difesa del territorio, possono abboccare alle esche finte anche altre specie (ad es. saraghi, corvine). Si tratta però di situazioni assolutamente particolari che non è possibile generalizzare. Di seguito, pertanto, descriviamo solo le specie tipiche dello spinning dalla costa, con indicazione dei luoghi, condizioni ed esche più adatte:

 

 

TABELLA DI RIFERIMENTO PER LO SPINNING
SPECIE
STAGIONI
LUOGHI
CONDIZIONI IDEALI
ESCHE
SPIGOLA tutte, ma con maggiori possiblità in inverno scogliere, spiagge, foci, porti scaduta, mare mosso o torbido minnow 7-11 cm - cucchiaini - popper piumette - jig - anguilline
BARRACUDA primavera - autunno scogliera scaduta, mare mosso minnow 7-14 cm - popper
OCCHIATA tutte scogliera mare increspato o leggermente mosso - scaduta piumette bianche - cucchiaini 3-5 cm - minnow 5-7 cm
DENTICE primavera - autunno scogliera alta scaduta, mare mosso minnow 7-11 cm - cucchiaini - jig
AGUGLIA estate - autunno scogliere - spiagge - porti mare calmo o increspato piumette bianche - cucchiaini 3-5 cm meciuda
LECCIA primavera - estate - autunno porti - scogliera - spiagge profonde variabili a seconda del luogo popper - minnow 7-14 cm - cucchiaini per i piccoli esemplari
RICCIOLA primavera - estate - autunno coste rocciose alte - spiagge - porti   scaduta o mare mosso popper e minnow 9-15 cm cucchiaini e piumette per i piccoli esemplari
LAMPUGA autunno coste rocciose mare poco mosso o calmo cucchiaini - popper - minnow snodati
PESCE SERRA primavera - estate - autunno porti - scogliere - spiagge variabili a seconda del luogo popper - minnow 7-14 cm - cucchiaini


 

 

Molto schematicamente, le esche artificiali più utilizzate per lo spinning in mare possono suddividersi idealmente in 4 grandi categorie: piume e piumette (semplici o con testina metallica), cucchiaini (rotanti o ondulanti), pesciolini finti (minnow e popper), jigs (siliconici e non). Una 5^ categoria comprende gli artificiali vari (cioè quella moltitudine di esche, da noi scarsamente utilizzati, che non rientrano nelle tre categorie precedenti).
Le piumette semplici sono efficaci con molte specie di predatori di piccola taglia (aguglie, occhiate, ricciolette, lecciotte di branco) ma possono interessare anche grosse spigole. Possono essere acquistate già pronte in diverse misure e colori o confezionate "in casa". Le piumette vanno utilizzate con mare calmo o poco mosso e necessitano di una zavorra per il lancio (bonnand o galleggiante piombato). Inutile utilizzarle nella risacca per ovvi motivi. Le piume con testina metallica (le cosidette piumette giapponesi) vengono normalmente utilizzate nella traina, ma molto meno nello spinning. Solitamente il loro peso consente buoni lanci anche senza zavorra.
I cucchiaini rotanti, normalmente utilizzati in acque dolci, vengono citati in alcuni testi di spinning per aver dato qualche interessante risultato con specie varie ma nella pratica sono utilizzabili solo in particolari occasioni. Certamente efficaci con quasi tutti i predatori sono invece i cucchiaini ondulanti: in diversa misura, tutte le specie insidiabili a spinning possono attaccare gli ondulanti. Nelle misure piccole (3 - 5 cm), da lanciarsi con zavorra tipo bonnand, possono interessare occhiate, aguglie e ricciolette, mentre le misure maggiori (da 7 a 10 cm, con pesi che possono superare i 30 gr) possono essere lanciate direttamente senza pesi aggiuntivi per insidiare spigole ed altri predatori di taglia. Consigliabili in tutte quelle situazioni in cui occorrono lunghi lanci (ad esempio dalla spiaggia) o dove la scarsa profondità rende inutilizzabili i pesci finti.
I pesciolini finti sono senz'altro gli artificiali più utilizzati nello spinning in mare per la loro efficacia nei confronti di tutti i predatori. I minnow (spesso chiamati rapala, dal nome della casa costruttrice più famosa) hanno una paletta in plastica o metallica che conferisce loro il classico movimento ed un affondamento più o meno accentuato, mentre i popper sono privi di paletta e devono la loro azione al particolare taglio della testa che consente un movimento del tutto particolare in superficie.
I minnow possono essere monopezzo (di gran lunga più utilizzati) o snodati, dal nuoto più sinuoso (e quindi da recuperare più lentamente), molto catturanti per certe specie (spigola, lampuga). Esistono, inoltre, modelli galleggianti o affondanti. Tutti i minnow danno il meglio di sè nella schiuma mentre i popper sono in genere da preferire con mare calmo o poco mosso. I pesci finti vengono lanciati sfruttando il loro peso, senza perciò utilizzare zavorre di alcun tipo, nello spinning dalla costa perciò si utilizzano pesciolini di discrete dimensioni e peso.
I Jig sono esche composte da una testina piombata (o jig-head) ed un corpo in genere siliconico oppure composto da materiali derivati dalla pesca a mosca (pelo, piume, etc.). Ne esiste una enorme varietà di tipi e dimensioni, molto usati in questa tecnica sono i cosidetti "falcetti" o "grub" siliconici. Rispetto ad altri artificiali i jig richiedono un recupero "attivo" da parte del pescatore che deve provvedere a dar vita all'esca con il movimento del braccio e del polso e con frequenti variazioni di velocità. Sono, peraltro, tra le esche più duttili e versatili, infatti possono essere utilizzate sia in superficie che a fondo, consentono lanci lunghi grazie al buon peso in rapporto alle dimensioni ed hanno dimostrato la loro efficacia nei confronti di molti predatori marini. Altra nota positiva, hanno un costo decisamente inferiore rispetto a tutte le altre esche finte.

Tipologie di lanci nello Spinning

Esistono diverse tipologie di lanci che si possono effettuare a spinning e la scelta del lancio giusto deve essere fatta in funzione dell'ambiente di pesca: devono essere presi in considerazione la distanza da raggiungere, la precisione ed eventualmente gli ostacoli presenti.
I lanci principali sono:

  Lancio tradizionale ( sopra la testa)

È il lancio principale della pesca a spinning.
Si effettua impugnando saldamente la canna con la mano e, avendo cura di fermare con la stessa mano il filo ( questo è ovvio ma parlando delle basi...), si porta la punta della canna sopra la testa, inclinandola di circa quarantacinque gradi dietro di noi (Fase 1); si proietta quindi la punta in avanti con un movimento deciso e veloce, liberando il filo quando la canna è in verticale (Fase 2).

Per ottenere una potenza di lancio maggiore è possibile usare entrambe le mani tenendone una come sopra mentre l'altra va posizionata alla base dell'impugnatura: in questo modo ci sarà possibile imprimere alla canna un' accelerazione maggiore in fase di rotazione.

I vantaggi di questo tipo di lancio sono indubbiamente una notevole distanza unita ad una discreta precisione(ovviamente dopo molta pratica).


 

  Lancio laterale

Si effettua generalmente sia  quando si vuole lanciare parallelamente alla sponda (luogo prediletto dalle nostre prede perché ricco di ripari), sia quando ci sono ostacoli ad una certa altezza che impediscono il lancio sopra la testa.

Nel caso di lancio lungo sponda, per lanciare verso destra (per lanciare a sinistra con gli ovvi cambiamenti è lo stesso), mantenendo la canna parallela al terreno, in un unico movimento la si inclina di circa quarantacinque gradi (fase 1) e, con un movimento rapido del polso, si porta la canna in posizione perpendicolare rispetto al nostro corpo rilasciando il filo un attimo prima della fase finale(fase 2).

Nel caso di lancio in avanti la sequenza dei movimenti è la stessa, con l'unica differenza che il movimento della canna deve partire alle nostre e terminare prima.

Questo tipo di lancio è utile, come ho scritto sopra, in tutte quelle occasioni in cui non è possibile effettuare un lancio tradizionale a causa di ostacoli come rami e rocce che non permetterebbero al filo di compiere una parabola verticale.
Un' ulteriore caratteristica di questa tipologia di lancio è una maggiore silenziosità (rispetto alla precedente tipologia) ed una discreta precisione.


 

  Lancio a balestra

È il lancio principe nella pesca alla trota in piccoli torrenti dove non dobbiamo raggiungere grandi distanze(che con questa tipologia di lancio non sono possibili), ma sono indispensabili precisione assoluta (il primo lancio è quello che conta) e delicatezza nella posa dell'esca.

Si effettua tenendo la canna davanti al corpo, parallelamente al terreno.In questo lancio la lunghezza del filo dalla punta della canna deve essere maggiore: circa fio all'anello più grande della canna.  Si impugna l'esca con la mano e portandola alla pari con il mulinello facendo così "caricare" la canna(fase 1). A questo punto  si lascia l' esca e, quasi contemporaneamente, si rilascia con l'altra mano il filo (non è necessario nessun movimento in quanto è la canna che catapulta l'esca in avanti) (fase 2).

Anche in questo caso, come nel precedente, useremo questo lancio per evitare gli ostacoli che, specialmente in determinati ambienti, si frappongono fra noi e il punto di pesca, riuscendo con molta pratica, ad effettuare lanci millimetrici.


 

  Lancio a pendolo

Simile al precedente per la funzionalità anche se, rispetto al lancio a balestra occorrono spazi un leggermente più ampi.

Si effettua inclinando la canna davanti a noi di circa quarantacinque gradi(fase 1) e, con un rapido movimento del polso si porta la canna in posizione orizzontale rilasciando contemporaneamente il filo(fase 2).

L'attrezzatura

  Il Mulinello

Il Mulinello, per il continuo lavoro a cui è sottoposto riveste un ruolo fondamentale nello Spinning: non dobbiamo dimenticarci infatti che le nostre esche prendono vita grazie alla rotazione del mulinello (ed ovviamente alla bravura ed esperienza del pescatore).
Per questo motivo caratteristiche essenziali per un buon mulinello da Spinning sono la qualità, l'affidabilità; e la robustezza.

Le componenti da prendere maggiormente in considerazione per la scelta del nostro attrezzo sono:

  • La Frizione - La frizione permette la fuoriuscita del filo dalla bobina del mulinello per evitare che, a causa di una forte trazione del pesce, superato il carico di rottura del filo, questo si spezzi.
    I parametri per valutare la bontà di una frizione sono la fluidità con cui rilascia il filo e la rapidità con cui risponde alle sollecitazioni.
    In questa tecnica di pesca la frizione non richiede una continua regolazione del pescatore in fase di pesca, pertanto si utilizzano generalmente mulinelli dotati di frizione anteriore che, se da una parte sono più scomodi da regolare, dall'altra rendono il nostro attrezzo più leggero e compatto.
     
  • La Fluidità - Consente il recupero del filo in maniera uniforme e regolare. Tale caratteristica si deduce essenzialmente, oltre che dalla bontà dei materiali con cui è costruito il mulinello, dal numero dei cuscinetti a sfera presenti all'interno: maggiore sarà il numero dei cuscinetti e maggiore sarà la fluidità del nostro mulinello.
    In linea generale, per ottenere una buona fluidità, si dovranno scegliere attrezzi con almeno quattro-cinque cuscinetti.
     
  • Il Bilanciamento - Non è una caratteristica intrinseca del mulinello, quanto piuttosto dell' accoppiata canna-mulinello: con questo termine si intende infatti la caratteristica che il mulinello deve avere nel bilanciare il peso della canna che è naturalmente sbilanciato verso la punta.
    La scelta del mulinello andrà quindi fatta provandolo sulla canna che intenderemo usare verificando che, sorreggendo la canna con il dito indice, nel punto in cui durante il lancio avverrà la rotazione (subito sopra l'attaccatura del mulinello), essa si trovi in equilibrio orizzontale.
     

Esche

Quello che segue è solo un piccolo esempio delle esche utilizzabili a spinning, raggruppate in categorie per le caratteristiche che le contraddistinguono.

 


 

Cucchiaino rotante

È sicuramente l'esca più conosciuta.
È costituita da un' anima in filo d'acciaio, generalmente piombata,alla quale è collegata una paletta che può essere di varie dimensioni e colori.
La caratteristica principale di questo tipo di esche consiste nel fatto che durante il recupero la paletta emette un variabile (secondo la forma e le dimensioni) numero di vibrazioni e lampi di luce che attirano il pesce e lo inducono all'attacco.


 

Cucchiaino ondulante

È l'esca più vecchia in assoluto anche per la sua facilità costruttiva.
È infatti costituita semplicemente da una paletta alla quale è collegato tramite un anellino l'ancorotto.
Le caratteristiche dell'ondulante sono essenzialmente le stesse del rotante,anche se è diversa l'oscillazione che produce e la frequenza delle vibrazioni è minore a parità di recupero.


 

Minnow

È secondo molti pescatori l'esca più catturante in generale.
Personalmente ritengo questo vero solo in parte,comunque l'esca ha caratteristiche altamente imitative (senza però dimenticare la caratteristica fondamentale delle vibrazioni) riproducendo cioè nelle forme e livree i pesci foraggio.
Ve ne sono moltissimi tipi: galleggianti, affondanti, suspending, snodati e monopezzo.


 

Spinnerbait

È un esca relativamente giovane,essendo presente nel nostro mercato da poco tempo, ma si è diffusa rapidamente fra i pescatori a spinning grazie alle numerose possibilità di recupero che offre e alla discreta capacità antialga.
È costituita da un anima in filo d'acciaio piegata a poco meno di 90° : ad un estremità si trova il corpo piombato nascosto generalmente da variopinti skirt (gonnellini) in gomma ed all'altra si trovano una o due palette.


 

Esche Siliconiche
 

A questa categoria di esche appartengono tutte quegli imitazioni artificiali realizzate in silicone.
Tali esche provenienti dagli Dagli Stati Uniti (paese all'avanguardia per la pesca a spinning), hanno fatto la comparsa nel nostro mercato solo in tempi recentissimi. Esse possono imitazioni naturali come piccoli pesci (shad), salamandre (lizard), vermi(worm) etc., oppure realizzazioni di fantasia come i tubes, i grubs etc.
Ne esistono in tutte le misure forme e colori, essendo quindi indicate per insidiare tutti i pesci dalle piccole trote ai black bass, ai lucci, e perfino ai siluri.
Peculiarità di tali esche, essendo costruite con un materiale morbido ed elastico, è la loro plasticità di movimento che le rende particolarmente appetite dai nostri amici pesci.
Possono essere fatte lavorare in superficie senza piombatura, a mezz'acqua o, opportunamente zavorrate in profondità permettendoci così di variare la nostra azione di pesca.
Inoltre, innescate con specifici ami, hanno una notevole azione antialga dal momento che, con un corretto innesco, la punta dell'amo rimane completamente all'interno dell'esca.