29 Luglio 2002
Adesso tocca alla Ricerca scientifica

 

LMoratti

 

(Fonte: Repubblica, 29 Luglio 2002, "Un piano per smembrare il CNR, solo soldi privati per la ricerca")

 

Secondo la fonte, in Agosto potremmo assistere ad un blitz legislativo (Disegno di Legge Moratti) avente due obiettivi:

Si tratta di un blitz perché, a quanto sembra, l'iniziativa è nata senza il minimo coinvolgimento del personale addetto ai vari segmenti della Ricerca, ovvero come atto unilaterale del Governo; ma lasciamo stare la forma, per quanto importante, e guardiamo la sostanza del problema creato dalla Signora Moratti e dal Governo che lei rappresenta.

Chiunque abbia esperienza del mondo italiano della Ricerca sa bene che esso è sempre stato troppo dipendente dai Partiti politici, come molte altre cose, e troppo poco stimolante per studiosi bene intenzionati. La Ricerca in Italia è dunque da molto tempo in attesa di un rinnovamento liberale, di cambiamenti che distruggano baronie politiche e monopoli e che spingano i cervelli più creativi a non scappare in cerca di lidi che solo per pochi risultano alla fine davvero migliori; ma la soluzione del problema può provenire dalle sponsorizzazioni private?!

L'articolo cita una frase di Riccardo Cortese, direttore di un istituto di ricerca in Biologia molecolare: "Le regole del privato sono diverse; questo non è un campo in cui si può trasformare il pubblico in privato con una bacchetta magica".
Ora non è assolutamente vero che non si può trasformare facilmente la Ricerca da pubblica a privatizzata: la bacchetta magica sta nella volontà politica di farlo e nella situazione asfittica della Ricerca pubblica; ma la frase sottolinea anche la sostanziale divaricazione tra le regole che governano l'interesse privato e quelle che regolano l'interesse collettivo e questo è il vero nocciolo della questione.

In quanto sorgente secondaria della concezione del mondo (la sorgente primaria è la Filosofia che nasce dalla corrente della Storia e che genera Religioni, Scienze e Tecnologia), la Ricerca scientifica semplicemente non può essere irreggimentata nei canoni dell'impresa privata, la quale persegue obiettivi di profitto (quindi di dubbio benessere) e mai di Conoscenza.

Nessuna meraviglia per certi obiettivi privatistici di questo Governo; nessuna o quasi nessuna meraviglia che l'Italia sia finita in mano a questo branco di primati poco sviluppati; un poco di meraviglia che a partorire questa bestialità sia una donna come Letizia Moratti, che pure certi principi li dovrebbe capire; ma può essere che dopo un anno di coabitazione con certe scimmie, anche lei abbia dimenticato la retta posizione.

F. G. Urbon

 


 

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