22 Maggio 2003
IL MONOLOGO DI SILVIO

(Dal salotto di "Porta a Porta")

 

Non prendo le difese di Prodi e Amato, perché sono consapevole del fatto che in Italia si danno i posti pubblici agli amici ed agli amici degli amici mentre gli ignari stanno ancora sudando per vincere un inutile concorso.

Non accuso scioccamente Silvio Berlusconi di corruzione, come non accuso Giulio Andreotti di concorso in associazione mafiosa, perché non sono tanto sciocco da ignorare che nessuno dei due si sarebbe mai compromesso in modo palese, quando ci sono mille modi, assolutamente poco probanti, di fare i fatti propri a spese del Paese.

Non m'infastidisce la logorrea di un Presidente del Consiglio che riesce a prendere l'uditorio per stanchezza; è tipico di tutti i venditori di aspirapolvere e frigoriferi gratificati di un posto istituzionale dai gorghi della Storia.

Mi dà un notevole fastidio nondimeno colui quando ancora crede di poter insistere a sostenere che la Legge Cirami e quella sulle Rogatorie è interesse di tutti i cittadini.

Statement (non è esterofilia ma internazionalismo) di Silvio Berlusconi: "tutti i cittadini italiani sono in affari internazionali e in beghe giuridiche tali da avvantaggiarsi dei due contestati provvedimenti di legge!".

Risposta del cittadino: "Silvio, ma la tua mamma, che certo non ti ha insegnato a stamparti sulla faccia quel sorriso a 64 denti falso come un conio bucato, non ti mai detto che esiste la LOGICA, che esistono le correlazioni e le deduzioni e che di tali processi è capace anche un analfabeta?! Silvio, continua così, perché solo così ti scaverai la fossa con le tue mani e questo Paese potrà finalmente liberarsi degli ultimi residui della Prima Repubblica!!!".

 

F. G. Urbon

 


 

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