20 Marzo 2003
La Morte dell'ONU e
L'invasione dell'Irak

 

chopper

 

Dai dati sulle Organizzazioni Internazionali si traggono intrecci e concatenazioni tali che, in teoria, ogni situazione di conflitto dovrebbe avere un contesto internazionale in cui trovare adeguata soluzione diplomatica e nessuno Stato dovrebbe avere  convenienza in una qualunque guerra entro i confini di questo pianeta.

IN TEORIA!
Tutti sappiamo infatti che non è così.
La conflittualità internazionale è altissima e le risorse vitali sono mal distribuite perché una minoranza di Paesi ha continuato a praticare ed esportare la predazione nei confronti del resto del mondo.
Perfino nell'ONU il Commercio, non la ricerca dell'equilibrio, è il motore delle decisioni finali, influenzate dalle Amministrazioni nazionali che contano e contribuiscono di più e nel proprio interesse esclusivo ed immediato.

L'ONU non è più di una Pubblica Amministrazione che non può funzionare, perché oggetto ed espressione di interessi di parte, e che perciò tradisce gli scopi del proprio atto costitutivo e le finalità dei suoi singoli Dipartimenti.

ONU a parte,

 

La situazione di India, Africa e Paesi arabi è in effetti conforme alla Storia del colonialismo europeo ed alla definizione "Terzo Mondo", appiccicata convenzionalmente dai Paesi tecnologicamente più all'avanguardia ("Primo e Secondo Mondo") alle realtà che non hanno ancora "ingoiato" il loro modello di sviluppo perché fino a ieri erano soffocate economicamente e devastate culturalmente dal colonialismo.

La realtà "terzo-mondista" è fuori dei "circoli bene", per così dire; ma, lontana dall'essere quiescente, essa contiene degli elementi dinamici fortemente indipendenti: una grande concentrazione di risorsa petrolifera e l'Islam.

Tra gli USA, questa specifica realtà e la realtà di quest'Europa virtuale, che tenta con fatica di assurgere a cuscinetto socialdemocratico del mondo, il conflitto è inevitabile.

Il problema della disponibilità e del controllo della risorsa petrolifera, ampiamente ed ipocritamente posposto alla "priorità" di rimuovere la presunta minaccia di destabilizzazione mondiale costituita da un delinquente mafioso come Saddam Hussein, s'aggiunge all'importanza tattica della Mesopotamia rispetto a tutte le questioni attive nel Medio Oriente, a cominciare dalla questione palestinese, che impediscono l'ottenimento di questo controllo strategico.

Il coronamento di decenni di politica americana è la creazione del casus belli per questa n-esima campagna coloniale.

Fornite ad un delinquente mafioso come Saddam Hussein gli elementi necessari all'evocazione di un Jihad ed avrete completato l'alibi per l'attacco finale; e non è tale elemento l'Embargo pluriennale sull'Irak, che ha vittimizzato tutti gli iracheni meno Saddam Hussein?

 

Alla fine ecco l'Invasione dell'Irak!

Parola d'ordine: "Libertà e Democrazia al Popolo iracheno"!

Se la ragione vera dell'attacco all'Irak fosse la liberazione di un popolo da Saddam Hussein, il delinquente mafioso, il presunto mandante della distruzione dell'11 Settembre 2001, responsabile di progettare e forse attuare attacchi all'America ed al resto del mondo con armi di distruzione di massa, ogni cosa a tal riguardo, dagli accertamenti di responsabilità alla predisposizione di una forza militare internazionale di invasione, che facesse da supporto all'eventuale ribellione interna, avrebbe dovuto essere oggetto di risoluzioni e di attività di Commissioni specifiche dell'ONU; la stessa Amministrazione americana, se davvero Liberale, avrebbe dovuto RINUNCIARE ad appellarsi all'Alleanza Atlantica, soprattutto perché condivide la responsabilità internazionale delle stragi perpetrate da Saddam Hussein, compresa la repressione sanguinosa della ribellione interna ai tempi del Kuwait.
Le Twin Towers?! Nonostante i nastri diffusi dai media, qualcuno ancora perde il suo tempo a dibattere se sia stato davvero Osama Bin Laden, "ex pupillo dell'Amministrazione americana", il progettista e l'esecutore del crimine, oppure se il disastro non sia un voluto "autodisastro" dell'Amministrazione americana stessa.
Fermo che l'Amministrazione americana non si farebbe mai degli scrupoli in tal senso (in Italia non avrebbero egualmente scrupoli ma non avrebbero neanche il coraggio delle azioni), ben difficilmente un killer arabo avrebbe fatto il kamikaze per loro. Ma si può ottenere lo stesso risultato girandosi dall'altra parte, come verosimilmente fu fatto a Pearl Harbour. In ogni caso, chi può onestamente credere che tale modus operandi appartenga ad un delinquente mafioso come Saddam Hussein?!? chi avrebbe convinto costui a mettere così a repentaglio un tenore di vita pubblica come il suo, costruito con un terrore diverso e vigliacco, quello sul suo stesso popolo?!?
Su tutto ciò il mondo è stato costretto a prendere per buona la parola di Bush e di Ramsfeld anche se sembra logico assumere che solo un pazzo, con misero seguito di pazzi come lui, potrebbe decidere tout-court per un'aggressione militare contro un colonizzatore militarmente più forte o contro un'alleanza di Nazioni (la vicenda di H. Cortez e degli Aztechi dovrebbe insegnare qualcosa); ed anche se, viceversa, appare logico e naturale che una Nazione come gli USA, tesa senza scrupoli all'esportazione militare del suo modello di sviluppo commerciale, tecnologico e sociale, complessivamente della sua cultura strettamente individualista ed opportunista, possa ad un certo punto decidere di portare il suo colonialismo fino alle estreme conseguenze, sfidando l'ONU ed il giudizio del mondo.

L'Amministrazione americana, facendosi forte dell'attentato dell'11 Settembre, prodotto da una follia ideologica nutrita dal degrado di un Islam sempre meno Islam e mai "Occidente", ha costruito quest'invasione truccata da giustizialismo internazionale, questo finale simbolico dai vergognosi contenuti strumentali ed opportunistici. Molti piccioni con una fava, per il disonore della bandiera a stelle e strisce. L'ONU è stata di fatto superata dalla NATO e la NATO è stata superata dallo strapotere dell'Amministrazione degli Stati Uniti d'America, Paese la cui Democrazia, come tutte le Democrazie cosiddette "occidentali" e quasi tutte le Democrazie attuali, è controllata, condizionata, contorta e ritorta da fortissimi interessi economici e finanziari multinazionali, prova definitiva di malafede liberista, assolutamente antiliberale in quanto contraria all'interesse generale.

Chiunque voglia indurre dubbi circa la responsabilità dei Governi USA in centinaia di colpi di stato nel mondo fin dalla fine della II G.M., oltre quelli di Pinochet e Noriega, ricordati fino alla nausea, e in decine e decine di omicidi politici dentro e fuori gli USA; chiunque voglia mettere in dubbio che personaggi come Saddam Hussein hanno goduto del sostegno dell'Amministrazione americana; chiunque voglia negare che è prassi della politica militarista dei poteri privati americani fare in modo che gli USA appaiano attaccati per poter scatenare delle guerre o intervenire con tutto il peso dell'economia americana e delle risorse americane in conflitti già esistenti; chiunque neghi tutto questo o è un illuso o è un bugiardo e persona in malafede.

Il popolo americano, alla pari dei popoli delle altre false Democrazie occidentali, va alle urne, ma NON E' AL POTERE e la sua Libertà rispetto al Potere è limitata dai condizionamenti del POTERE a parlar male di chi comanda purché lo faccia con una certa discrezione.

Badiamo perciò a separare la "popolazione degli Stati Uniti d'America" dal "Governo degli Stati Uniti d'America", come dobbiamo separare il popolo italiano dal Governo italiano, che è da sempre espressione di interessi di parte, siano essi il Vaticano, il Soviet, la Mafia, la Confindustria o una miscela di questi interessi.

Qualcuno ancora si stupisce che tra i movimenti pacifisti si parli sempre negativamente di G. W. Bush, dei suoi mandanti e dei suoi tirapiedi e mai di un criminale come Saddam Hussein e dell'assoluta necessità della sua eliminazione; ma cosa è più criticabile?! che un mafioso arabo si metta a fare il braccio di ferro contro i suoi stessi sponsor, o che questi ultimi pretendano di usare l'11 Settembre, le Alleanze difensive e le Organizzazioni Internazionali per pilotare una campagna militare di aggressione politica e territoriale, che aggiungerà altre migliaia di vittime all'olocausto globale, tranne Saddam Hussein?!

Di sicuro c'è molto da ripensare sul vero ruolo dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, ma le migliaia di morti reclamano un significato ed uno scopo ben più impegnativo sia delle esibizioni di archeo-partigianeria della Fallaci o di quelli come lei o peggiori di lei, sia della falsa Crociata dei Bush a favore della Giustizia e delle Democrazie condizionate, contorte e ritorte.

L'andamento delle cose chiarisce che non è l'anno 2003, come si crede, ma il 1940 mascherato, e che 50 anni di illusioni sulla creazione di un solido substrato di Diritto Internazionale, sulla subordinazione di qualunque interesse di tipo militare, finanziario ed economico al Diritto dei Popoli e delle minoranze etniche alla propria Storia, che è la Storia di tutti, ed all'autodeterminazione, si sono sciolte come neve al Sole.

Gettata la maschera, questo è l'esito di secoli di predominio dell'imperialismo prima religioso-militare, poi culturale, economico e finanziario, perpetrato dall'Europa e poi dalle sue colonie d'oltremare ai danni di qualunque etnia e pertanto ai danni di millenni di Storia dell'Umanità intera. In realtà e per quanto possa apparire impossibile ed assurdo, questa è la lunga ombra dell'imperialismo militare e dello schiavismo romano, che trovano nelle Amministrazioni americane e nei loro Procuratori sparsi per il mondo il loro migliore interprete.

La Storia stessa conferma che la Libertà ed il Diritto "altrui" non sono previsti nella Costituzione americana, come non erano previsti negli Statuti delle case regnanti europee.

Non importa quali siano le motivazioni recondite del Vaticano per affermare oggi che l'invasione dell'Irak, portata dagli USA di G. W. Bush, è un atto di autentica prepotenza sul Diritto Internazionale; che il maggior interesse del Vaticano sia la difesa dei propri establishment in medio-Oriente o un altro, fatto sta che attraverso G. P. II ed i portavoce ufficiali, anche questo Potere, tradizionalmente legato all'Imperialismo, oggi non può evitare di prendere una posizione netta e chiara di fronte agli eventi, segno ben evidente che ogni tolleranza è stata oltrepassata.

Alla fine è evidente che culture imperiali come quella che ha predominato in Europa e poi in America, culture che per amor di denaro e potenza si sono rese responsabili di genocidi, di schiavismo, di distruzioni territoriali e culturali in ogni angolo del globo, dai nativi d'America a quelli d'Australia alle tradizionali culture medio-orientali, non possono dare lezione di Civiltà e Democrazia a nessuno, né dentro né soprattutto fuori dei rispettivi paesi.

Che cosa succederà adesso in Europa, dove il progetto Federale è appena al principio ed in cui esistono ancora interessi nazionali diversificati?!

Cosa potrà evitare una pericolosa escalation, con conseguenti spaccature proprio in seno alle Organizzazioni Internazionali e particolarmente all'ONU, nella quale ancora esistono privilegi dittatoriali come il "Diritto di Veto"? Cosa proteggerà il mondo da un'oligarchia sempre più forte e che riesce a condizionare milioni di persone delle quali gestisce i bisogni fondamentali e quelli superflui?!

In parte dell'Islam ha attecchito la pittoresca definizione di "Grande Satana" affibbiata a G. W. Bush ed a ciò che costui rappresenta. Se si guarda all'essenza dell'immagine, essa non è fuori luogo. Questo genere di cultura merita di essere condannata dall'opinione dei popoli del mondo a mangiare in esclusiva ciò che essa stessa produce, relegata nel ghetto più recondito della Storia da un generalizzato Embargo fisico e morale!!!

ANTIAMERICANISMO ?!? Certamente! ma nel senso di dare la sveglia anche agli Euroamericani, oltreché agli Afroamericani, Cinoamericani, Nippoamericani ecc... ed ai Nativi nord e sudamericani (se non sono troppo assuefatti o del tutto fatti).

 

F. G. Urbon

 


 

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