8 Febbraio 2002
Le Corna di Silvio Joker

 

joker

 

Con la storia che ha alle spalle, la maggioranza degli Italiani può e deve adattarsi ad essere rappresentata a livello internazionale da questo Silvio Joker, che è solo la naturale evoluzione di un processo di decadenza.

Il diritto/dovere della maggioranza imbecille di questo paese non è però in alcun modo vincolante, sul piano dello Spirito e quindi del Pensiero, per quella parte del popolo italiano che non condivide l'ignoranza e la goffaggine in politica, sia essa profusa dalla monarchia, o dall'ala fascista, o da quella clericale, o da quella socialista, o da quella comunista del Parlamento di questa Repubblica, che è e resta "delle banane", checché ne dicano falsari ed opportunisti.

Silvio Joker è un'espressione del bassissimo profilo di questi tempi finali, esattamente come la fallocrazia di un Bill Clinton, che non sa scopare (licenza dei tempi; NdR) una stagista senza farne una questione di Stato, o come le paranoie da nuovo ordine mondiale di G. W. Bush.

Capire come può questo Presidente del Consiglio concedersi momenti internazionali da asilo nido è una cosa (si tratta del Q.I. suo e di quelli che l'hanno eletto); ma il mondo serissimo nel quale stiamo vivendo non permette di giustificare sorridendo la cosa come goliardia da campo di calcetto, a meno d'esser parte della quota imbecille di questo paese, o della schiera dei leccapalle (altra licenza dei tempi; NdR) del Joker.

F. G. URBON

 


 

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