12 Maggio 2006
Sul famigerato canone RAI

 

CANONE RAI: DOVE VANNO I 1.630 MILIONI DI € PAGATI DALLE FAMIGLIE OGNI ANNO?!
2005-11-15

Così titola la ADOC (Associazione per la Difesa e l'Orientamento dei Consumatori)

Dopo aver definito correttamente il canone RAI una imposta medioevale priva di senso ("patrimoniale sul televisore"), il Presidente dell'ADOC, Carlo Pileri, allo scopo di darglielo un senso a questa rapina surreale, sollecita un ruolo attivo dell'utenza pagante nella scelta dei palinsesti.

Mentre non possiamo che elogiare lo sforzo di dare una giustificazione a ciò che, così com'è, giustificazione non ha se non appunto quella d'essere una rapina di medioeval natura, non possiamo che sottolineare l'insufficienza dell'immaginazione di Pileri, laddove non sollecita l'unica azione possibile da parte dell'utenza pagante (l'insistenza nel marcare l'attributo deriva dal fatto che 5 milioni di furbi, ossia il 20% dell'audience, come al solito in Italia, fanno i ladri come la RAI, evadendo ciò che 20 milioni pagano, come per l'ICI etc...), ossia PROMUOVERE L'ASTENSIONE TOTALE DAL PAGAMENTO, IL RIFIUTO TOTALE DI QUESTA ULTERIORE VESSAZIONE DI UNO STATO PARASSITARIO E LADRONE, che non esiterebbe a imporre patrimoniali anche sulle finestre e sui terrazzi per razziare ove si può ciò che gli Italiani ladroni come lui non contribuiscono in IRPEF impunemente da 50 anni

NO CARO PILERI! QUESTA NON E' DIFESA E ORIENTAMENTO DEI CONSUMATORI; QUESTA E' ACCETTAZIONE PASSIVA DELLO STATUS QUO! NON CI INTERESSA POTER SCEGLIERE I PALINSESTI; QUEL CHE C'INTERESSA E' NON SUBIRE VESSAZIONI!

CON CIO' SI DIMOSTRA QUANTA STRADA C'E' ANCORA DA FARE IN QUESTO PAESE DI M***A PRIMA DI PARLARE DI *DIFESA DEI CONSUMATORI*, QUELLA COSA PER LA QUALE PRODUTTORI, COMMERCIANTI E STATO STESSO SCATTANO SULL'ATTENTI APPENA QUALCOSA NON SEGUE I PRINCIPI SACROSANTI DI GIUSTIZIA!

 

F. G. Urbon