Oggetto: I conti di Amato

 

Roma, 28 Settembre 1992

 

Il rapporto del CNEL sugli esiti della manovra finanziaria del Governo Amato, commentato da molti quotidiani il 15 u.s., ha posto l'accento su alcune insufficienze della manovra del Governo.

Il rapporto del CNEL è basato su un modello di simulazione, sviluppato da GRETA Associati.

Il modello è, a sua volta, basato sui dati statistici della Banca d'Italia e dell'ISTAT, relativi a redditi e consumi delle famiglie.

Come hanno riportati i quotidiani, il responso del CNEL dice che la manovra, se applicata integralmente, è perequativa del lavoro dipendente ed autonomo, è equa tra classi di reddito diverse, allarga di circa 100.000 famiglie la fascia di povertà (1,7 milioni in totale).

Il rapporto suggerisce, infine, di anticipare alcune forme di protezione dei pensionati e delle famiglie monoreddito, operazione che ridurrebbe di soli 5-6 mila miliardi l'efficacia della manovra.

Il modello tiene conto della situazione delle Imprese, quindi non considera il peggioramento delle condizioni familiari dovuto a quello della situazione economica delle Imprese, a valle delle sottrazioni di capitale effettuate con le patrimoniali.

Inoltre, non è ancora chiaro come è stato calcolato il reddito familiare da Banca d'Italia e ISTAT, se, ad esempio, al lordo o al netto dell'eventuale affitto o mutuo per la casa; infatti, con un mercato immobiliare stravolto e il costo del denaro elevato, la casa o l'appartamento rischiano di mandare all'aria le statistiche.