Itinerari a Como

Il Chilometro
della Conoscenza

Ahimè, ne valeva la pena?


Potenzialmente: 1000 metri in riva al lago nei parchi di due antiche ville, partendo da Villa Olmo.
Sempre accessibili: 100 metri in un prato incolto, incorniciato da ruderi e da recinzioni di cantiere.

Ho atteso a lungo prima di inserire tra queste pagine quella dedicata al "Chilometro della Conoscenza" perché, fino al 2015 era praticamente impossibile vederlo.
Di questo percorso, costruito nel 2012, si è detto molto, forse troppo. In occasione di "EXPO 2015", sui giornali locali, piovono grandi elogi, scritti da giornalisti che evidentemente non si sono mai dati la pena di appurare i fatti.

Se ci si addentra nel parco di Villa Olmo, nei pressi del lido, si nota subito un lungo ponte pedonale (40 metri) che attraversa di sbieco la S.S. 340. Che strano, la statale è larga meno di 20 metri.
Per raggiungere questo manufatto, chiamato pomposamente "Ponte della Conoscenza", occorre calpestare una grande aiuola che, in caso di pioggia, diventa alquanto scivolosa. Una congiunzione con i vicini viali pedonali sarebbe auspicabile e di scarso impegno economico ma purtroppo non esiste. Non esistono nemmeno indicazioni chiare per trovare il percorso.
Attualmente (2018), nell'ambito della ristrutturazione dei giardini di Villa Olmo, alcune magagne sono state eliminate. Finalmente sulla buona strada?

Ponte della Conoscenza

Passata la S.S. 340 si entra in un terreno incolto dove, a sinistra, si nota una recinzione in legno che ricorda, tristemente, quella delle famigerate paratie (questo progetto è stato realizzato dalla stessa giunta). La palizzata serve ad impedire l'accesso alle serre di Villa Olmo che in un primo tempo avrebbero dovuto fare parte della "Conoscenza" ma che non sono visitabili perché necessitano di imponenti lavori di manutenzione. Finalmente (2017), si lavora nella zona serre.
Si può solo, quindi, proseguire diritti ed uscire in via Caronti oppure girare a destra per incontrare, dopo poche decine di metri, un ponte più piccolo che dovrebbe permettere l'accesso alla Villa del Grumello ma che normalmente è chiuso da sbarre in ferro o da strisce in plastica bianche e rosse.
Pertanto, non resta che andarsene sperando di poter tornare una domenica, confidando nelle indicazioni di un cartello malconcio che accenna ad aperture domenicali dalle 10 alle 18.

Dunque, almeno per sei giorni la settimana, si tratta di un chilometro, lungo 100 metri, in un ambiente degradato. Gli unici oggetti inconsueti sono un paio di ponti pedonali.

Villa del Grumello

Chi si prende la briga di venire la domenica, può ammirare la piccola (per l'epoca) ma graziosa Villa del Grumello circondata da un parco rigoglioso nel quale sorgono vari interessanti edifici: Una bella serra, nei pressi di un laghetto con acqua torbida ma colmo di ninfee e pesciolini rossi; Un'ex scuderia sapientemente trasformata in foresteria; La cappella della famiglia Celesia. Da poco è stato aggiunto un gazebo panoramico ed è stata ripristinata la bella darsena ipogea.
In verità, questa nobile dimora migliora continuamente. Notevoli abbellimenti e restauri sono stati eseguiti dopo la costruzione del ponte ed ancora proseguono alacremente.
Un centinaio di metri dopo la Villa del Grumello, due grandi cancelli, normalmente chiusi ed una breve strada selciata portano nella proprietà Ratti. Qui si trovano un primo edificio in stile Liberty, denominato "Il Capriccio" (probabilmente un'ex scuderia) e la strana Villa Sucota sede della Fondazione Antonio Ratti e dell'Antonio Ratti Textile Center. Quest'ultimo comprende un'interessante collezione di tessuti.
Può essere utile sapere che la Villa del Grumello ha sempre il cancello aperto e la collezione di tessuti di Villa Sucota è aperta al pubblico tutti i giorni. Ambedue si raggiungono facilmente dalla S.S.340.
Ahimè, seguendo il tremendo chilometro si possono vedere solo la domenica ed occorre avere anche un pizzico di fortuna.

Nel caso foste interessati ad una piantina del percorso o ad ottenere ulteriori informazioni può essere utile il bel sito Villa del Grumello.

Abbiate pazienza, evitate i giorni feriali.
Buona passeggiata.



Villa del Grumello, la serra.
Il Capriccio, un ingresso.
Villa Sucota
Villa Sucota, il grazioso ingresso pedonale.


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