Progetto Centocelle - Roma 1997

Parco di Centocelle


Realizzato con : Ing. Antonino Reggio D'Aci e Arch. Carlo Concetti

Collaboratori:
Manuel Foundulakis
Sibille Kutter
Michele Donatone
Consulente geologo: Lucio Martinelli


Relazione allegata al progetto

Indice

[1.0 Generalità]
[2.0 Definizione delle Zone]
[ 2.1 Aquilone - testata, Canyon/strada, Coda]
[ 2.2 Zona a giardino e Forte]
[ 2.3 Zona del Parco naturale e laghetti]
[ 2.4 Campi sportivi]
[ 2.5 Zona archeologica]
[ 2.6 Limiti e confini]
[ 2.7 Parcheggi]
[ 2.8 Aree marginali]
[3.0 Risorse]






1.0 Generalità

Dare un volto al Parco di Centocelle. Trovare una sua identità che lo definisca nella città di Roma, ai suoi cittadini. Saperlo riconoscere e distinguere rispetto a tutti gli altri parchi, alle altre aree di svago pubblico. Non soltanto quindi un’area destinata al verde e alla natura, non si tratta solo di considerare il benessere fisico delle persone che lo visitano, ma di caratterizzarlo come luogo architettonico dove lo spazio della natura è integrato e definito da una figura riconoscibile. I reperti storici possono contribuire a creare questa definizione , ma da soli, nel nostro caso poi non sono troppo evidenti, non possono farlo. Si è pertanto considerato un segno forte, una figura totale che unificasse tutto il Parco al suo interno, un progetto che coinvolgesse in modo unitario tutta l’area. Al suo interno poi trovare le varie specificità, una zona dove fosse più marcato l’intervento di tipo a giardino (la zona limitrofa al Forte), in cui la vegetazione assume una configurazione architettonica sullo stile del giardino all’italiana, anche se con nuovi disegni. Questa zona inoltre a contatto con il quartiere Tuscolano, diventa una mediazione tra la città fortemente urbanizzata e il parco. Una zona più di tipo naturale e una dove posizionare gli impianti sportivi (a Nord). Un taglio profondo che è non solo una strada pedonale, ma anche una vallata, un Canyon, un “fiume umano”, unificherà e farà da collegamento a tutte queste aree diverse. Il suo movimento nel terreno, l’ampia curva, il suo saliscendi permetterà a chi lo percorre di avere visioni sempre diverse e cangianti del luogo. Il percorso permetterà inoltre il collegamento fra la zona dell’entrata principale lungo la Via Palmiro Togliatti e quella secondaria lungo la Via Casilina: in queste zone sono presenti degli edifici dove potranno avere sede tutti gli uffici e i servizi legati alla vita del Parco. Tutta l’area che circonda il Parco lungo la Via Togliatti e la Via Casilina sarà adibita a parcheggio. Un parcheggio con le automobili non troppo visibili rispetto alle strade suddette. Si prevede di sistemarle in una zona più bassa rispetto alla strada e seminascoste da un’ampia vegetazione (alberi e siepi). Una strada pedonale affiancata collegherà tali parcheggi alle entrate del Parco. Tale sistemazione dei lati perimetrali ad Est e a Sud permetterà di chiudere il parco durante la notte; l’isolamento ad Ovest sarà realizzato mediante una cancellata artistica che delimiterà la zona a giardino, mentre a Nord saranno i recinti dei campi sportivi a delimitarne l’accesso. Una caratteristica che distinguerà il Parco rispetto alle altre aree verdi di Roma esistenti, è la grande presenza d’acqua al suo interno. Abbiamo pensato infatti ad un Parco in cui questo elemento sia predominante e sarà presente in varie forme, laghi naturalistici, vasche, fontane, zampilli, a seconda dei vari contesti in cui l’acqua viene inserita. Sarà possibile quindi svolgere in quest’area tutte le attività ludiche collegate all’acqua e d’estate si potrà tranquillamente prendere il sole lungo le sponde dei laghetti, andare in barca o in canoa, praticare caccia fotografica alle specie lacustri che naturalmente si insedieranno nella zona. Particolare attenzione sarà posta alla realizzazione dell’illuminazione : i viali principali e i percorsi in genere saranno illuminati con luci radenti, cercando di ridurre al minimo l’inquinamento luminoso del cielo. Viste le dimensioni del Parco, nelle sere estive potrebbe diventare il luogo ideale per l’osservazione della volta celeste. Luci direzionali illumineranno le varie emergenze, architetture, acqua, gruppi arborei particolari.

2.0 Definizione delle Zone

2.1 Aquilone - testata, Canyon/strada, Coda

E’ l’edificio di accesso principale al Parco (Arco Tuscolano) dove sono raggruppate tutte le principali attività ad esso collegate : sale mostre, attività didattiche multimediali sulla vita delle piante e degli animali, centro di documentazione lacustre e botanico. Saranno anche realizzati i servizi diretti per il Parco, bar, servizi igienici, noleggio biciclette. L’edificio sarà costituito dall’aggregazione di una serie di padiglioni in forme diverse a seconda delle funzioni a costituire un insieme di aree chiuse e semiaperte. L’edificio è strettamente connesso al percorso anulare sopraelevato, che scavalcando la Palmiro Togliatti lo collega direttamente al Parco, inoltre il percorso principale, passando sotto la stessa strada e al piano interrato dell’edificio, riemergendo poi dal retro, prosegue nell’area verde limitrofa, fino al confine assegnato, segnando idealmente il proseguimento del sistema del Parco, verso le aree verdi di Cinecittà. La stessa continuità sarà ricreata alla coda, questa volta verso il Parco Casilino, nelle immediate vicinanze, creando così una notevole continuità spaziale di aree verdi. La coda, terminante appunto sulla Casilina, (Porta Casilina) è caratterizzata da una grande piazza, sulla quale sarà realizzata una meridiana, segnale evidente per il quartiere. La pavimentazione della piazza sarà caratterizzata da lunghe fenditure incrociantesi ortogonalmente, all’interno delle quali verrà raccolta l’acqua che sgorga da piccoli getti di circa sessanta centimetri d’altezza, uscenti da tutti i loro incroci. In questo modo, si otterrà una piazza pedonale in cui l’acqua scorrerà liberamente nel pavimento, e nella stagione calda, sarà possibile giocare con i getti, bagnarsi con essi, quindi l’acqua non sarà un elemento da contemplare, ma da toccare liberamente. Anche qui saranno realizzati servizi di accesso al Parco, noleggio biciclette, bar, servizi igienici. Questa zona sorge nelle immediate vicinanze delle catacombe.

2.2 Zona a giardino e Forte

La zona a giardino, addossata al quartiere Tuscolano, è caratterizzata dalla struttura del tipico giardino all’italiana, usando però dei segni completamente nuovi, segni umani che vengono reinterpretati con nuove valenze e nuove dimensioni. La regolarità della struttura del giardino verrà ad essere perturbata man mano che esso si inoltra nel Parco, mentre verso la città ricucirà le vie del quartiere confluenti in quest’area. In prossimità del Forte verrà realizzato un anfiteatro in tufo completamente scavato nel terreno, da utilizzare per concerti e spettacoli in genere. Insieme al Forte e all’hangar, opportunamente restaurati allo scopo, tutta l’area sarà così utilizzata per manifestazioni di vario genere e di grande capienza, da eventi musicali, letterari, cinematografici, teatrali, di moda. Tutta l’area dietro al Forte sarà destinata a spazi di servizi, comprese aree di parcheggio.

2.3 Zona del Parco naturale e laghetti

Il parco naturale segue le linee lasciate nel terreno dal tempo, i percorsi seguono l’andamento naturale del suolo e vengono rivalutati i segni presenti, come la TAGLIATA, che mantenendo la sua caratteristica di grosso solco inciso nel terreno, diventa un giardino minuto, in cui si realizzano percorsi ed attività completamente indipendenti dal Parco. E’ in questa zona che viene realizzato il giardino per non vedenti con essenze aromatiche, il giardino ludico per bambini, che segue però dei percorsi variamente articolati insieme alla vegetazione e non concentrati, come accade invece nella gran parte dei parchi realizzati. Dalla Tagliata inoltre si accede alle vecchie cave di pozzolana, le cui gallerie sotterranee opportunamente ristrutturate, potranno essere visitate ed al loro interno si realizzerà un museo inerente all’estrazione della pozzolana. A nord la Tagliata si estende nella zona marginale assegnata, formando una piazza (PiazzaCasilina) caratterizzata dalla presenza di acqua e di verde, segnalando l’accesso a nord del Parco. Notevole importanza riveste la ZONA DEI LAGHI in cui una serie di bacini artificiali consentirà il nascere di una flora e fauna lacustre. Il livello dei laghetti può essere variato artificialmente, creando allagamenti e prosciugamenti, in modo da diversificarne sempre l’aspetto a seconda delle stagioni e delle necessità contingenti. In questo sistema vengono inseriti i resti della villa romana, creando un’isola archeologica da poter essere visitata in barca o a piedi attraverso i percorsi pedonali che si insinuano tra gli specchi d’acqua. In un’isola vicina al percorso principale sarà realizzato un bar-ristorante e due darsene per il noleggio di barche e canoe. Alcune isole saranno munite di piccoli moli per l’attracco e quindi la visita dei fruitori, altre invece saranno inaccessibili, in modo da diventare rifugio sicuro per gli uccelli presenti. Più a sud, lungo la Palmiro Togliatti, nella zona delle vecchie CAVE DI TUFO, sarà realizzata una zona di oasi verde, in cui le cave rimarranno a vista, intervallate da un sistema di verde intensivo, che servirà ad isolare il Parco dal rumore della strada ad alta intensità di scorrimento. Sarà inoltre presente un piccolo ruscello che scorrerà nella depressione naturale.

2.4 Campi sportivi

La zona a nord del Parco è destinata allo sport. Si è scelta quest’area in quanto erano già presenti degli impianti sportivi e non si è quindi voluta cambiare la destinazione di questo luogo. L’edificio centrale conterrà tutti i servizi inerenti : amministrazione, ristorante, bar, spogliatoi, palestre e piscina affacciata verso il Parco ed aperta su di esso nei mesi estivi. All’esterno, sarà inoltre presente un’altra piscina completamente scoperta inserita nel giardino. Completano il centro campi da calcio, calcetto, tennis, basket/pallavolo e un campo da baseball. Nelle aree verdi del centro sportivo saranno realizzati campi di bocce, piste di pattinaggio e mini-golf.

2.5 Zona archeologica

Le zone archeologiche presenti nell’area potranno essere tutte oggetto di futuri scavi, per questo si è considerato di mantenere delle aree di rispetto, che possano essere ampliate con l’eventuale avanzamento degli scavi. Anche nel caso della villa inserita nel laghetto archeologico sarà sempre possibile riprendere i lavori di scavo, in quanto gli invasi saranno fatti in modo da non interferire con essi, potendo ritirare l’acqua secondo le esigenze.

2.6 Limiti e confini

Tutto il Parco ad eccezione della zona con giardino all’italiana sarà delimitato da una fascia di rispetto di venti metri. Lungo le vie Palmiro Togliatti e Casilina la fascia sarà costituita per i dieci metri a ridosso della strada da marciapiede, strada a scorrimento lento con relativo parcheggio in linea verso il Parco ed i restanti dieci metri da alberature ad alto fusto ed arbusti, in modo da mimetizzare la recinzione fisica del Parco. A nord, tra il centro sportivo e i quartieri, la fascia di delimitazione sarà costituita da marciapiede, strada a scorrimento lento e il restante spazio da zona verde. Solo in prossimità dell’ingresso del centro sarà realizzata una piazza con parcheggi alberati per il centro stesso. Il sistema come per il lato sopra descritto proseguirà per tutto il perimetro di confine della città militare. Va evidenziato che in questo lato la strada di perimetro sarà sbarrata e quindi percorribile solo da mezzi di servizio e soccorso. Nel retro del Forte, come già detto, si avrà solo una fascia verde e il restante spazio sarà inglobato nella piazza multiuso. Tra il giardino e il quartiere Tuscolano verrà realizzato solo un marciapiede, anche se le alberature di bordo formeranno una barriera fisica, ma comunque penetrabile. Sarà compito dell’amministrazione comunale decidere se lasciare la libera fruibilità di quest’area senza limitazioni di orario, cosa che noi auspichiamo.

2.7 Parcheggi

I parcheggi, come già detto, sono realizzati solo lungo le vie Casilina e Palmiro Togliatti, in quanto è qui che sono collocati gli ingressi principali ed inoltre, essendo più distanti ai quartieri densamente popolati, è più probabile che vengano usati effettivamente dai fruitori del Parco. Gli altri parcheggi relativi al centro sportivo e al centro di documentazione saranno ricavati nelle immediate vicinanze e calcolati in base alle vigenti normative in materia. Per l’anfiteatro e il Forte, in caso di manifestazioni, potrà essere usato tutto o parte dell’ampio spazio retrostante il complesso.

2.8 Aree marginali

L’area marginale lungo la Palmiro Togliatti, viene utilizzata per la realizzazione dell’edificio principale del Parco. E’ stato fatto per lasciare l’area verde completamente libera da edifici e chiudere con la struttura progettata il lato opposto della strada. Nell’area sulla Casilina saranno restaurati gli edifici esistenti e adibiti a locali di rimessaggio attrezzi di manutenzione del Parco e locali di gestione e spogliatoi per il personale preposto ai lavori. Le rotaie esistenti saranno mantenute e verrà realizzato un giardino nelle aree a disposizione in cui si potrà accedere con i cani liberi, a differenza delle altre zone del Parco, in cui i cani potranno accedere solo se tenuti al guinzaglio per non disturbare la fauna presente. L’area a nord sarà caratterizzata da un prato con al centro la piazza che forma la chiusura del sistema della Tagliata.

3.0 Risorse

Le risorse per la gestione e manutenzione del Parco sono notevoli, in quanto le diverse attività che si evincono dalla descrizione fatta generano entrate cospicue e diversificate, che il Comune potrà utilizzare per la gestione e manutenzione del Parco, in modo che esso possa essere economicamente autosufficiente. Si potrà inoltre scegliere se gestire in proprio, cedere in appalto le diverse attività redditizie, o formare un consorzio di imprenditori, che gestiscano in proprio il Parco, eventualmente sempre sotto il controllo del Comune.


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