

AMBIENTE
L'area destinata al nuovo complesso parrocchiale si presenta come un isolato triangolare, determinato da un sistema viario che ne costituisce confine su due lati, mentre il terzo lato e' rappresentato da una pista ciclabile che attraversa l'area anche nel vertice a nord.
L'area e' orientata lungo l'ipotenusa del triangolo a nordovest verso il quartiere Dragoncello che si sviluppa secondo un'ideale arco di cerchio.
L'impianto planimetrico individua decisamente nell' edificio "Chiesa" l'elemento generatore dell'intero complesso, quasi come se da quell'altare si generassero anelli concentrici che coinvolgono l'intorno urbano, come un sasso nell'acqua.
L'ingresso principale e' stato pertanto individuato lungo il lato nord-ovest, collocando la Chiesa verso la zona alta dell'area, mentre nel vertice a nord viene utilizzata una forte depressione del terreno per creare un anfiteatro naturale.
Anche il corpo dei "servizi" risente di questa forza di centro, rappresentata dall' abside che individua l'altare maggiore, in effetti viene a determinarsi una sorta di corona esterna, staccata dall'edificio "Chiesa", al quale si innesta attraverso un "punto di contatto".
L'ingresso e' individuato lungo la direttrice principale dell'edificio Chiesa seguendo un asse prospettico che dallo esterno raggiunge all' interno l'altare maggiore, attraver sando il sagrato. Quest'ultimo e' pensato come una piazza, spazio "Chiesa" esterno, dal quale si sviluppa un anello che rappresenta una "passeggiata", una sorta di viabilita' pedonale intorno alla "Chiesa,". In questo percorso si succedono ambienti, luoghi e situazioni diverse, dal sagrato all'anfiteatro, alla piazza verde, dove poi il percorso stesso si trasforma in portico del corpo aule fino a diventare un "pezzo" dell'ingresso disimpegno del corpo servizi.
Tutto cio' nella costante ricerca di trasformare questa area di "spart itraffico" in un insieme art icolato, dove "costruito" e "sistemazioni esterne", siano riconducibil i ad un dise gno urbano, riconoscibile da scelte chiare che contribuiscano all'affermazione del segno-presenza di Cristo tra gli uomini, in contrapposizione allo schema di una struttura deltessuto urbano dove gli spazi sono chiusi da edifici.
Abbiamo cercato di dimostrare con il nostro intervento la validita' di una concezione piu' "fluida" dello spazio urbano, la ricerca di un sistema globale, dove progetto e' tutto quanto e' presente nell'ambiente, sia esso costruito che semplice segno a terra. 11 risultato sara' dato da "spazi da vivere", non piu' masse che si pongano le une contro le altre, richiudendosi su se stesse come moderne mura, strutture aperte, come il nostro centro parrocchiale.
COMPLESSO PARROCCHIALE
L'idea progettuale nasce da due precise motivazioni: la prima e' rappresentata dallo studio della articolazione liturgica della Chiesa, la seconda dalla struttura di un "pezzo" di tessuto urbano. Le motivazioni cercano nell'iter progettuale un momet.lto di sintesi nella architettura dell'intero complesso. L'edificio "Chiesa" nasce dall'immagine del Cristo che abbraccia l'assemblea, dove ogni fedele deve sentirsi parte di un'insieme, coinvolto dalla articolazione liturgica che si sviluppa intorno a lui, attraverso una pianta a schema triangolare, simbolo della trinita', dove gli elementi liturgici collocati nei vertici del triangolo coincidono ad absidi cilindriche in mattoni . Entrando a sinistra troviamo nel primo vertice del triangolo il fonte battesimale che svolge anche funzione di cappella penitenziale. Il fonte, primo atto di purificazione; la confessione rinnova tale atto. Al centro prospettico, nel secondo vertice del triangolo vengono collocati "l'altare", "la sede", " l'ambone", e "la croce " . L'altare viene proiettato verso l'assemblea con la sua "azione dinamica" del sacrificio, coinvolgendo lo spazio circostante. La copertura svetta verso l'alto catturando la luce che spiove lungo le pareti dell' abside illuminando con luce radente la grande croce lignea posta sullo sfondo prospettico dell' abside, in allineamento con l'altare, come se la croce "emergesse" dall'altare, luogo dove si rinnova il sacrificio del Cristo. Il pavimento in pietra solleva tutta l'area presbiteriale e segna i piani orizzontali con curve dinamiche che si espando no lungo due lati della Chiesa ricollegando i vertici del triangolo. L' ambone in pietra come generato dal pavimento offre la parola di Dio ai fedeli individuando nella propria architettura il "cero" , la "luce". La "sede" e' stata invece posta lungo il perimetro dell' abside, scavata in un blocco di pietra, individuando il tamburo di basamento dell' abside stessa. L'area presbiteriale dall' abside si estende lungo il perime tro della Chiesa. con un percorso caratterizzato dalla pietra. che raggiunge la cappella del "santissimo" dove il tabernacolo viene generato da una modif'icazione plastica del muro esterno. rivestito in rame. La cappella. che viene a determinarsi. potra' avere anche f'unzione di cappella f'eriale. Vengono inf'atti previsti "altare", "ambone" e "sede". ma in materiali piu' leggeri. per evitare il dualismo con i "simboli" dell"'altare maggiore" . Osservando la pianta della Chiesa emerge l'immagine del "Cristo" sacrificato sull'altare. che offre alla sua destra la purif'icazione del fonte e della confessione e alla sua sinistra il tabernacolo. il "sacrificato". Tra il fonte battesimale e l'altare. in uno spazio laterale, viene individuato. inoltre. l'organo ed il coro. realizzati come un "pezzo" di assemblea che partecipa alla celebrazione. L'elemento unificatore della struttura liturgica e' rappresentato da questo pavimento in pietra che. dall'area presbiteriale, si estende come due grandi braccia, mentre in netto contrasto il pavimento dell'assemblea e' stato previsto in cubetti di porfido. come una piazza che si estenda anche allo esterno. individuando il sagrato. pensato come una conchiglia. con una leggera pendenza verso l'ingresso principale. Oltre all'ingresso centrale individuato lungo l'asse principale della Chiesa. e' stato previsto un ingresso secondario nel terzo vertice del triangolo. un cilindro in mattoni a cielo aperto. Dal quale emerge la struttura metallica Del campanile, una sorta Di "chiostro" dal quale si accede alla Chiesa nella zona "cappella del santissimo". Lungo il prospetto principale e' stata inoltre individuata una "cappella madri" con ingresso dall'esterno. I servizi annessi alla chiesa sono previsti in un edificio indipendente. che si sviluppa come corona circolare determinando sul retro della Chiesa una piazza verde dalla quale emerge l'edificio "Chiesa", che. come il granello di frumento, ha spaccato la terra. elevandosi con tutta sua forza con l' abside che raggiunge i 16 m.. ed individuando una copertura inclinata che esalta il simbolo di questa Chiesa che "emerge" . Il collegamento tra la Chiesa ed i suoi servizi el stato risolto con un elemento di innesto dove sono organizzati sacrestia ed ufficio parrocchiale. mentre nella corona circolare sono distribuite le aule. Nell'intersezione di questi diversi elementi si individua l'ingresso ai servizi. elemento di cerniera che disimpegna la scala. dalla quale si accede all'alloggio posto al piano primo. Nel corpo servizi modificato plasticamente esterno è stato individuato un ambiente al disotto dell'alloggio, utilizzabile come cappella feriale.