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LA MANDRAGOLA di Niccolò Machiavelli con Elio Pandolfi – Antonella Elia – Donato Castellaneta e la partecipazione di: Giuditta Saltarini e con Fabio Traverso – Antonio Sarasso – Dario Costa Scene: A. Sarasso Musiche: F. Gazzarra Regia: P. Gazzara
LA MANDRAGOLA - La vicenda,
originale rispetto agli NICCOLO' MACHIAVELLI (Firenze 1469 -1527) scrittore e politico fiorentino fu segretario della seconda cancelleria della repubblica fiorentina. Tornati i Medici a Firenze fu rimosso dall'incarico e costretto a lasciare la vita politica, condannato a un anno di isolamento si ritirò nella sua villa, dove si dedicò alla stesura delle sue opere maggiori : "i Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio", "Il Principe", i dialoghi "Dell'arte della guerra", che contengono il suo pensiero politico. In particolare nei Discorsi, riflessioni sulle storie liviane, dall'esame dell'origine e dell’organizzazione degli stati e delle ragioni che ne determinano lo sviluppo e la decadenza, traspare la preferenza per la forma repubblicana. Nel Principe attraverso un argomentare serrato e una mirabile tensione dialettica, per la prima volta si ha la precisa formulazione della necessaria distinzione tra la sfera etica e quella politica e auspica attraverso una lucida analisi della "virtù" dell'uomo di governo, intesa come energia e capacità di azione, un principato nuovo, che sappia porre termine all'asservimento straniero e garantire la pace all'Italia. L'opera forse la più famosa di Machiavelli ebbe una immensa risonanza ed è tuttora uno dei più apprezzati classici della letteratura politica, venne messa all'indice nel 1559 con accuse di empietà e immoralità. Di valore anche la sua produzione letteraria : il poema L'asino d'oro, le commedie La mandragola, Clizia e la novella Belfagor arcidiavolo. |