|
MINISTERO DELLA SANITA' DIPARTIMENTO
DELLA PREVENZIONE
UFFICIO PER LA PROFILASSI DELLE MALATTIE
INFETTIVE
TEL.
06/59944277/59944280/59944230/59944402
SERVIZIO VACANZE TRANQUILLE TEL.
081/7063292/7063280
(Ospedale Monaldi Cotugno di
Napoli)
Per informazioni sui farmaci e norme di
prevenzion
MEDICINA DEL TURISMO E O.M.S. TEL.
0541/24301
SINTESI.
In questo lavoro vengono esposte le
norme igienico-sanitarie e i consigli per la profilassi delle malattie infettive
nei paesi tropicali. Nel testo sono descritte l'immuno-profilassi e la
chemioprofilassi con le raccomandazioni dell'OMS. Inoltre i vaccini e i
chemioterapici utili per la prevenzione di malattie infettive come tifo, colera,
epatite virale, malaria.
Conclude una tabella riassuntiva degli
Stati, continente per continente, con la immuno- chemioprofilassi da attuare nei
viaggi o soggiorni in questi paesi.
INTRODUZIONE.
I soggiorni all'estero nei paesi "caldi"
possono essere a rischio infettivo per la possibilita' di contrarre parassitosi
e malattie infettive; molto dipende dalla regione visitata, dalla durata del
soggiorno, dalle condizioni igienico-sanitarie del viaggio.
Prima della partenza e' importante
informarsi, presso i Servizi di Igiene Pubblica del Servizio Sanitario Nazionale
(USL) o i Servizi di Sanita' Marittima e Aerea, sulle condizioni sanitarie ed
epidemiologiche nei paesi da visitare.
Alla base della prevenzione individuale
delle malattie infettive vi sono norme igieniche da adottare durante il
soggiorno, (Tab. I) alle quali associare provvedimenti di immunizzazione attiva
e passiva e misure di chemioprofilassi da attuare prima della partenza per i
paesi tropicali durante il soggiorno e, a volte, anche dopo il ritorno (Tab.
4).
IMMUNOPROFILASSI.
Lo stato immunitario deve essere
verificato tempo prima dalla partenza ed eventualmente stimolato con
somministrazioni di vaccini o dosi di richiamo delle vaccinazioni obbligatorie o
facoltative gia' effettuate nell'infanzia:
-
vaccinazione antitetanica: e'
raccomandata nei paesi tropicali (2 dosi di anatossina tetanica a distanza di
almeno 6 settimane l'una dall'altra, una terza dose dopo 6 mesi, poi un primo
richiamo a 5 anni ed i successivi ogni 10 anni; per chi ha gia' completato un
ciclo vaccinale completo, e' sufficiente una dose di richiamo ogni 10
anni);
-
vaccinazione antipoliomelitica: se
sono trascorsi oltre 10 anni dal ciclo vaccinale di base, e' consigliabile una
dose di richiamo con vaccino tipo "SALK"; si somministra per via parenterale nei
soggetti adulti che abbiano intenzione di soggiornare per periodi prolungati in
aree dove la poliomielite e' molto diffusa (endemica); Kampuchea (Cambogia),
Indonesia, Laos, Viet Nam, Myanmar (Birmania), India, Bangla Desh, Sri Lanka (Ceylon), Pakistan, Nepal, Iran, Afghanistan, Armenia, Azerbaigian,
Kazakistan, Kirkghizistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Georgia, Russia, Ucraina,
Bielorussia, Moldavia, Romania, Iugoslavia, Africa sub-Sahariana.
-
vaccinazione antidifterica: e'
indicata a coloro che si recano in paesi nei quali e' in corso un'epidemia di
difterite: Finlandia, Polonia, Russia, Ucraina, Bielorussia, Estonia, Lettonia,
Lituania, Moldavia, Georgia, Azerbaigian, Kazakistan, Kirkghizistan,
Tagikistan,
Turkmenistan, Uzbekistan.Si effettua nell'adulto con una dose di
richiamo di vaccino antidifterico per adulti, se l'ultima dose e' stata
somministrata da piu' di 10 anni. In Italia si trova associato ad una dose di
vaccino antitetanico, "DIFTO-TETANO" (antigene a dosaggio ridotto rispetto alla
dose pediatrica); a coloro che non sono mai stati vaccinati si somministrano 2
dosi, prima della partenza a distanza di 4 settimane, poi una terza dose dopo 6
mesi.
-
vaccinazione antiepatite B: e'
indicata per i soggetti HBs Ag negativi e anti-HBs negativi che soggiornano per
periodi prolungati di tempo a contatto con la popolazione locale; si
somministrano 3 dosi di vaccino "ricombinante" per il ciclo di base nel muscolo
deltoide a 0,1 e 6 mesi; poi un richiamo ogni 5-7 anni;
Per i viaggi nei paesi tropicali o con scadenti
condizioni igienico-sanitarie sono indicate e consigliate anche alcune
vaccinazioni specifiche:
-
vaccinazione antiepatite A: chi non e'
protetto da anticorpi antiepatite A e' bene che sia immunizzato con
immunoglobuline umane, se deve soggiornare ai tropici per piu' di 3 mesi o se
deve viaggiare in scadenti condizioni igieniche (immunoglobuline umane
polivalenti 0,05-0,2 ml/kg). E' disponibile un vaccino antiepatite A; la schedula di somministrazione del
ciclo di base prevede dosi a 0,1 e 6 mesi, nel muscolo deltoide;
-
vaccinazione antitifica e paratifica:
e' consigliata per tutti i viaggi nei paesi "caldi", con inizio
dell'immunizzazione dopo 15-20 giorni dall'assunzione di 3 capsule per os, 1 a
giorni alterni; ha validita' per 2-3 anni; e' raccomandabile non effettuare
questa vaccinazione in concomitanza con la chemioprofilassi antimalarica in
quanto annullerebbe la carica antigenica del vaccino;
-
vaccinazione antimalarica (febbre
gialla): vaccinazione riconosciuta dall'OMS come l'unica, tra tutte le
vaccinazioni disponibili, che puo' essere richiesta obbligatoriamente per
l'ingresso in uno Stato; e' consigliata in tutti quei paesi dove la febbre
gialla e' presente allo stato endemico; (paesi dell'Africa sub-Sahariana e
America tropicale); si somministra una dose per via sottocutanea valida 10 anni;
il certificato internazionale di validita' decorre dopo 10 giorni dalla
somministrazione; e' controindicata in gravidanza e nei primi 9 mesi di
vita.
La vaccinazione viene effettuata solo
presso i centri autorizzati dal Ministero della Sanita':
- Servizio sanitario Nazionale di
Bolzano, Trento, Torino, Milano, Verona, Bologna, Firenze, Perugia, Roma, Aosta,
Arezzo, Bergamo, Brescia, Campobasso, Catanzaro, Como, Cremona, Foligno (PG),
Genova, Imola (BO), Imperia, Isernia, La Spezia, Legnano (MI), Mantova, Matera,
Ortona (CH), Padova, Parma, Pavia, Potenza, Savona, Sondrio, Teramo, Varese,
Viareggio (LU).
- Uffici di Sanita' Marittima e
- Uffici di Sanita' Aerea di: Ancona,
Augusta, Bari, Bologna, Cagliari, Caselle (TO), Catania, Civitavecchia (Roma),
Fiumicino (Roma), Genova, Imperia, La Spezia, Linate (MI), Livorno, Malpensa
(VA), Manfredonia (FG), Messina, Napoli, Palermo, Pescara, Pisa, Porto Empedocle
(AG), Porto Torres (SS), Ravenna, Reggio Calabria, Salerno, Savona, Siracusa,
Taranto, Trapani, Trieste, Venezia. Prima di un viaggio ai tropici tutte le
vaccinazioni devono essere effettuate con un largo anticipo rispetto al
soggiorno all'estero per consentire al sistema immunitario di produrre
un'adeguata risposta anticorpale.
-
- vaccinazione anticolera: e'
sconsigliata dall'OMS che non la ritiene piu' un requisito obbligatorio per
l'ingresso in qualsiasi Stato. Solo in alcuni paesi, che non si sono adeguati a
regolamenti internazionali, permane la richiesta di vaccinazione per i
viaggiatori provenienti da zone ove il colera e' presente allo stato
endemico.
L'OMS attualmente e' giunta alla
decisione di non consigliare la vaccinazione anticolera per una serie di
considerazioni sia tecniche che di carattere generale:
- la capacita' immunizzante e' scarsa
(50%) e la protezione e' limitata nel tempo (6 mesi);
- puo' dare falso senso di sicurezza che
puo' portare il viaggiatore a trascurare le norme igieniche e di comportamento
atte a evitare il contagio;
- permane comunque la possibilita' di
importare la malattia al rientro dal viaggio perche' il soggetto vaccinato puo'
diventare portatore asintomatico del vibrione colerico.
Per questi motivi l'OMS e il Ministero
della Sanita' consigliano unicamente l'osservanza scrupolosa di norme
igienico-sanitarie personali per i viaggiatori che si recano in zone
suscettibili di infezione colerica (tab. II). Per chi invece soggiorna in aree
dove e' in atto un'epidemia di colera e' utile, oltre all'osservanza della
profilassi igienico- sanitaria, associare una chemioprofilassi con
sulfadossina
(Adulti: 2 g per os in unica dose ogni
1-2 settimane. Bambini: 30 mg/kg/die in unica dose ogni 1-2 settimane) o con
doxiciclina (Adulti: 100 mg/die per os).
CHEMIOPROFILASSI
INTERNAZIONALE.
La Diarrea del viaggiatore, sindrome
autolimitantesi generalmente in 1-5 giorni, ha nell'osservanza scrupolosa delle
norme igienico-sanitarie (Tab. I) la migliore profilassi, nei soggetti sani. I
chemioantibiotici non sono consigliati nella profilassi della diarrea in quanto
non e' possibile conoscere in anticipo l'esatta eziologia dell'eventuale
infezione che puo' essere di natura batterica (Escherichia coli enterotossico,
Salmonella, Shigella, Campylobacter jejuni, Vibrio parahaemolyticus), virale (Rotavirus, Norwalk virus) o parassitaria
(Giardia lambia, Entamoeba histolytica, Criptosporidium). Inoltre, nella maggior parte dei casi, non sono
indicati nella profilassi sia per i possibili effetti collaterali sia per il
diffondersi di chemioresistenza, gia' presente nei paesi tropicali.
Possono essere utili i "fermenti
lattici" se assunti durante il soggiorno come liofilizzati in capsule o fialoidi
per os. Per il trattanmento sintomatico si puo' somministrare: Doxiciclina 100
mg/die o Trimetoprim 300 mg-Sulfametossazolo 1600 mg/die, Cipro- floxacina 1000
mg/die, Ofloxacina 600 mg/die, Rifaximina 800 mg/die, in 2 somministrazioni
giornaliere. Importante la reidratazione orale:l'OMS raccomanda una soluzione
composta da cloruro di sodio 3,5 g, cloruro di potassio 1,5 g, citrato di sodio
2,9 g, saccarosio 40 g in un litro d'acqua.
La malaria e' una malattia infettiva
causata da protozoi del genere Plasmodium trasmessi all'uomo dalla puntura delle
zanzare del genere Anopheles. Esistono 4 specie di Plasmodium: Vivax,Falciparum,
Malariae, Ovale. Il
Plasmodium falciparum determina la malattia terzana maligna (estivo-autunnale)
responsabile della forma clinicamente piu' grave. E' anche il palsmodio che
attualmente dimostra una sempre piu' diffusa resistenza a molti farmaci
chemioterapici (es. clorochina).
L'OMS nel 1970 ha dichiarato l'Italia
zona indenne da malaria autoctona ma nel mondo la malaria e' in costante
aumento, come indicano i dati della stessa OMS. In Italia, negli ultimi anni, si
e' registrato un aumento dei casi di malaria di "importazione", rispetto al
passato, sia per il progressivo aumento di viaggi "esotici" per lavoro e per
turismo, sia per la non sempre corretta profilassi intrapresa dai viaggiatori.
L'anofele vive in ambienti paludosi fino a 1500 m di altezza (ma talvolta anche
fino a 3000 m) in paesi con clima caldo-umido e colpisce l'uomo prevalentemente
dopo le stagiioni delle piogge, pungendo soprattutto dal tramonto all'alba. A
tutt'oggi non ci sono evidenze che il virus HIV (AIDS) sia trasmesso con le
punture di artropodi. Per chi si reca in aree dove e' presente la malaria e'
consigliabile la chemioprofilassi in quanto il viaggiatore "occidentale" non ha
attivate le proprie difese immunitarie nei confronti Plasmodium malariae.
La chemioprofilassi si attua quindi per prevenire la malattia nei soggetti sani
e, nonostante questa procedura non sempre impedisca la trasmissione e
dell'infezione, certamente consente di evitare l'evoluzione nella forma piu'
grave della malattia.
Per le caratteristiche farmacocinetiche
dei chemioterapici antimalarici consigliati e' possibile effettuare la
profilassi settimanalmente. Per meglio valutare la tollerabilita' individuale si
consiglia di iniziare la profilassi nelle 2 settimane antecedenti la partenza
per poi proseguire l'assunzione del chemioterapico tutte le settimane del
soggiorno fino ad almeno 4 settimane dopo il rientro dal viaggio onde coprire il
ciclo vitale del Plasmodium. Per una migliore tolleranza gastrointestinale e'
preferibile assumere i chemioterapici dopo i pasti. Lieve nausea o vomito non
richiedono la sospensione della profilassi, se non persistono nel tempo. I
chemioterapici attualmente indicati per la profilassi della malaria sono:
Clorochina, Proguanile, Meflochina, Doxiciclina. Alcuni di questi farmaci (Meflochina,
Doxiciclina) sono consigliati dall'OMS per i viaggiatori
internazionali che si recano in aree con presenza di malaria clorochino
resistente ( per Meflochina e' segnalata resistenza tra Thailandia - Kampuchea e
Thailandia - Myanmar) (Tab. 3).
L'associazione sulfamidico-Pirimetamina
non e' piu' consigliata nella chemioprofilassi antimalarica, in quanto l'elevata
incidenza di effetti collaterali anche gravi e la diffusa resistenza del
Plasmodium falciparum, la rendono non piu' attuale. Clorochina non
e'controindicata in gravidanza, anzi puo' essere utile in presenza di malaria
Clorochino sensibile per prevenire l'aborto o il parto prematuro indotti
dall'attacco malarico. Clorochina e Proguanile possono essere assunti dalle
gestanti, dalle donne in eta' fertile (in associazione agli estro- progestinici)
e dai neonati o bambini piccoli, mentre sono controindicati dall'inizio della
gravidanza: Meflochina, Doxiciclina, Alofantrina. Durante la gravidanza e'
consigliabile non viaggiare in aree malariche, se non assolutamente necessario
(aumentato rischio per il feto e la gestante) e non recarvisi con neonati o
bambini piccoli (maggiore gravita' nel caso di malattia). Clorochina puo'
esacerbare una psoriasi, provocare neuropatia periferica, opacita' corneali e
lesioni retiniche irreversibili (per assunzione prolungata per un totale > di
100 g). Meflochina non deve essere somministrata per piu' di 8 settimane o
contemporaneamente a chinino, chinidina, clorochina, chinoloni, per aumentata
incidenza di convulsioni e tossicita' cardiaca (non e' indicata in persone con
alterazioni della conduzione cardiaca) o in associazione con beta-bloccanti,
ipoglicemizzanti orali, anticoagulanti orali, per possibili interazioni
farmacologiche. Se compaiono disturbi neuro-psichici sospendere Meflochina ed
avvisare un medico (non prescrivere a persone con anamnesi di convulsioni o
psicosi). Non e' consigliata in gravidanza come pure nei bambini di peso
inferiore a 15 kg. Doxiciclina e' controindicata nei bambini di eta' inferiore a
8 anni; puo' manifestare fotosensibilita' chi si espone per periodi prolungati
alla luce solare durante l'assunzione. Le donne in eta' fertile che hanno
assunto Meflochina o Doxiciclina possono concepire a 3 mesi dal termine della
profilassi con Meflochina o dopo 1 settimana dall'ultima dose di Doxiciclina.
Questi farmaci, non sempre scevri da effetti collaterali sono consigliati solo
nel caso in cui il rischio di infezione sia realmente presente.
Ricordare che nessuna chemio-profilassi
antimalarica puo' dare una completa protezione. La malaria puo' avere esito
fatale se non riconosciuta e curata tempestivamente. Per soggiorni in aree
malariche, superiori ad un mese, proseguire la profilassi antimalarica senza
ridurre le dosi dei farmaci, seguendo i consigli e le indicazioni di un medico
locale esperto nel trattamento della malaria. Dopo 6-12 mesi di soggiorno puo'
non essere piu' indicata la chemioprofilassi con Clorochina in quanto si
instaura un certo grado di protezione che impedisce l'evoluzione verso le forme
letali. Per evitare anche un uso improprio, che determinerebbe rapidamente
l'insorgenza di chemioresistenza, i farmaci attualmente consigliati sono
prescritti di volta in volta in base alle aree a rischio che il viaggiatore
internazionale intende frequentare durante i soggiorni all'estero.
L'OMS in base
ai dati sulla presenza di malaria nel mondo, ha definito tre aree a rischio. (Tab.
IV):
A) Area a basso rischio malarico (nessun
rischio nelle aree urbane; Plasmodium falciparum assente o sensibile a
clorochina);
B) Area a medio rischio malarico (possibilita' di clorochina resistenza a Plasmodium
falciparum);
C) Area ad alto rischio malarico
(presenza di clorochina resistenza del Plasmodium falciparum).
In queste aree sono attualmente
consigliati i seguenti farmaci per la chemioprofilassi:
Qualora durante il soggiorno si dovesse
presentare una sindrome simil-influenzale con malessere ( cefalea, dolori
muscolari e articolari o nausea e vomito, talvolta diarrea), brividi, febbre
elevata sospetta per malaria, e' indicato sospendere la profilassi e assumere
una dose terapeutica di Meflochina (1000 mg per os, in un'unica dose) o
Alofantrina (500 mg per os seguiti da 500 mg dopo 6-12 ore) o Sulfalene/Sulfadossina-Pirimetamina (1500 mg + 75 mg per
os, in un'unica
dose).
E' un'autosomministrazione terapeutica
da effettuarsi durante il viaggio, in alternativa alla profilassi antimalarica
in atto, in assenza di accertamento medico non disponibile (che dovra' essere
effettuato comunque appena possibile). Nel caso di Alofantrina (controindicata
in persone con Q-T lungo), dopo il I ciclo terapeutico, nel caso di accertato
attacco malarico, il medico consigliera' un secondo ciclo dopo 7 giorni dal
primo a completamento della prescrizione terapeutica.
TABELLA
I. - Consigli per i viaggiatori internazionali
Prima della partenza consultare il
proprio medico di famiglia ed il Servizio Igiene Pubblica del S.S.N. (USL) o il
Servizio di Sanita' Marittima e Aerea.
Verificare il proprio stato vaccinale
(antipolio, antidifterica, antitetanica, antimorbillo).
Durante il soggiorno seguire le norme
igieniche generali per la prevenzione delle malattie infettive (Diarrea del
viaggiatore,Tifo, Colera, Epatite):
-
bere esclusivamente bevande in
bottiglie sigillate, preferibilmente gassate, perche' mantengono piu' a lungo la
batteriostasi e sono di piu' difficile contraffazione; farle aprire in vostra
presenza;
-
non aggiungere ghiaccio che potrebbe
essere contaminato;
-
mangiare cibi completamente cotti,
latte bollito, verdura cotta, pesce cotto, frutta lavata e sbucciata;
-
evitare la carne cruda, i molluschi,
le creme, i gelati, la panna, il burro e i formaggi artigianali freschi;
-
lavare le mani con acqua e sapone
prima di ogni pasto;
-
disinfettare tutte le piccole ferite;
-
indossare indumenti in fibra naturale
e scarpe comode che permettano un'adeguata traspirazione;
-
non fare il bagno in acque stagnanti o
vicino a scarichi luridi o in piscine poco affidabili; non camminare a piedi
nudi o con sandali aperti su terreni umidi o sabbiosi;
-
prestare attenzione ai contatti con
animali, anche domestici, per la possibilita' di trasmissione di parassiti e
malattie;
-
evitare i rapporti sessuali promiscui
ed usare il profilattico (rischio di AIDS, epatite virale, malattie veneree).
Per chi si reca in zone malariche,
proteggersi adeguatamente dalle punture di insetti:
-
all'aperto, dopo il tramonto,
indossare abiti che coprono il piu' possibile le superficie corporea e che siano
sufficientemente spessi ma evitare quelli scuri che attirano le
zanzare;
-
spalmare le zone di cute scoperta con
insettifughi contenenti"DEET" N,N-dietil-m-toluamide o dimetilftalato, senza
eccedere nell'uso in particolare nei bambini piccoli;
-
usare nelle camere diffusori
insetticidi al piretro e zanzariere alle porte e alle finestre o sopra il letto,
utile se impregnate con permetrina o deltametrina.
TABELLA II. - Consigli d'igiene personale ai
viaggiatori che si recano in zone suscettibili d'infezione colerica (OMS-
Ministero della Sanita')
-
Se ci si trova in crociera o in un
viaggio organizzato, alimentarsi, di preferenza con i cibi e le bevande forniti
dagli organizzatori; altrimenti frequentare soltanto locali pubblici che
presentino un buon aspetto di decoro igienico (attenzione alle mosche, alla
biancheria da tavola e ai servizi igienici).
-
Mangiare esclusivamente cibi cotti:
astenersi dalle verdure crude e, soprattutto, dai cosiddetti "frutti di mare" di
qualunque tipo (cozze, vongole, ostriche, ecc.) se non ben cotti.
-
Bere soltanto bevande imbottigliate
senza aggiungere ghiaccio perche' se l'acqua e' inquinata, e' inquinato anche il
ghiaccio che da essa si prepara.
-
In mancanza di acqua sicuramente
potabile provvedere all'ebollizione della stessa per pochi minuti o alla
aggiunta di sostanze potabilizzanti seguendo le istruzioni per il loro
uso.
-
Non acquistare mai cibarie, bevande,
dolciumi, gelati da venditori ambulanti o spacci improvvisati; evitare nel modo
piu' assoluto di consumare latte non bollito.
-
Tenere lontani, per quanto possibile,
gli insetti domestici (mosche) soprattutto dagli alimenti.
-
Curare nel modo piu' scrupoloso
l'igiene personale, specie delle mani, che debbono essere lavate con acqua e
sapone prima di ogni pasto o dopo aver utilizzato i servizi igienici.
-
Usare ogni precauzione nell'utilizzare
i servizi igienici pubblici.
-
Fare il bagno soltanto in acqua e
spiagge lontane dall'abitato e non sovraffollate; mai in acque di fiume o
lago.
-
Nei primi giorni dopo il rientro in
patria, se si dovessero accusare anche leggeri disturbi intestinali (diarrea),
consultare subito il medico, facendogli presente d'aver soggiornato
all'estero.
TABELLA
III. - Dosaggio dei chemioterapici antimalarici nella profilassi.
CLOROCHINA 300 mg per os (nei bambini
75-225 mg) una volta alla settimana
PROGUANILE 200 mg per os (nei bambini
50-100 mg) una volta al giorno
MEFLOCHINA 250 mg per os (nei bambini
62,5-187,5 mg), una volta alla settimana
DOXICICLINA 100 mg per os, una volta al
giorno; (I giorno di assunzione: 200 mg)
TABELLA IV. - Aree a rischio
malarico
-
AREA A
a basso rischio malarico senza
Clorochina resistenza
AFRICA SETTENTRIONALE: Egitto
ASIA-MEDIO ORIENTE : Azerbaigian, Iraq,
Siria, Tagikistan, Turchia
AMERICA CENTRALE : Belize, Costa Rica,
El Salvador, Salvador, Guatemala, Haiti, Honduras, Messico, Nicaragua,
Guatemala, Haiti, Honduras, Repubblica Dominicana
AMERICA MERIDIONALE : Argentina,
Paraguay
e' consigliata la:
- Vaccinazione antitifica orale
- Chemioprofilassi antimalarica (Clorochina) limitatamente alle aree rurali e solamente per alcuni periodi
dell'anno.
-
AREA B
a medio rischio malarico con possibile
clorochina resistenza
ASIA MEDIO-ESTREMO ORIENTE : Arabia
Saudita, Afghanistan, Bangla Desh, Bhutan, Cina, Emirati Arabi Uniti, Filippine
India, Iran, Nepal, Oman, Pakistan, Sri Lanka (Ceylon), Yemen
AMERICA CENTRALE : Panama'
AMERICA MERIDIONALE TROPICALE : Bolivia
di sud-ovest, Peru'
e' consigliata la:
- Vaccinazione antitifica orale
- Vaccinazione anti-febbre gialla (per i
paesi dell'America Centrale e Tropicale)
- Chemioprofilassi antimalarica (Clorochina piu'
Proguanile; di riserva portare Meflochina o Alofantrina o Sulfalene/Sulfadossina-
Primetamina).
-
AREA C
ad alto rischio malarico con Clorichina
resistenza
AFRICA SUB-SAHARIANA E AUSTRALE :
Angola, Benin, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Ciad, Comore, Congo, Costa
d'Avorio, Eritrea, Etiopia, Gabon, Gambia, Ghana, Gibuti Guinea, Guinea Bissau,
Guinea Equatoriale, Kenya, Liberia, Madagascar, Malawi, Mali, Mauritania,
Mozambico, Niger, Nigeria, Rep. Centro-africa, Rwanda, Hao Tome' e
Principe, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Swaziland, Tanzania, Togo,
Uganda, Zaire, Zambia, Zimbawe.
AFRICA MERIDIONALE : Botswana, Namibia,
Rep. Sud Africana (nel Nord Est), Swaziland;
ASIA-ESTREMO ORIENTE : Birmania,
Kampuchea (Cambogia), Indonesia, Laos, Malaysia, Thailandia, Vietnam;
OCEANIA:Isole Salomone, Papua Nuova
Guinea, Vanuatu;
AMERICA MERIDIONALE TROPICALE : Brasile,
Bolivia di nord-est, Colombia, Ecuador, Guyana, Guyana Francese, Suriname,
Venezuela
e' consigliata la:
- Vaccinazione antitifica orale
- Vaccinazione anti-febbre gialla (per i
paesi dell'Africa Sub-Sahariana e dell'America meridionale tropicale)
- Chemioprofilassi antimalarica (Meflochina o
Doxiciclina).
|