Antologia Critica

1987  W. Lazzaro presentazione mostra "Galleria Missori"

W. Lazzaro sulla rivista "IL MILIARDO" settimanale di attualità artistiche, letterarie e culturali

1988   M. D.Storari, CIDAC-Pittori,Scultori, Italiani Contemporane

1997  Michele Raffi volume "Apologia dei Cavalieri Templari"

Roberta Emiliani - Corriere della Sera- sezione cultura

2001   Unità 5 a cura di W. Guadagnini  FIGURE DEL 900   -  2 oltre l'Accademia

 HA SCRITTO DI LEI W. LAZZARO:

La pittura fresca, autentica di Franca Faedi, sempre lontana dall’abile sciocco verismo, è fatta dipennellate e di toni che sfiorando l'improntitudine sono atti di giusta coraggiosa giovinezza, sono di esporsi al rischio dell'immediato estemporaneoperchè in nuce racchiudono quegli astratti valori formali, quelle strutture architettoniche, ritmiche e quelle musicalità cromatiche, che poi sono i soli valori che determinano il vero duraturo peso della pittura e dell’artista.  

HA SCRITTO M. STORARI NEL VOLUME PITTORI,SCULTORI ITALIANI CONTEMPORANEI - stampato nel novembre del 1988-

" Franca Faedi possiede una particolare qualita' spirituale che la porta a cogliere nel mondo che la circonda quella essenzialità lirica in grado di giustificare pienamente il suo operato: colori a volte violenti e aggressivi, fiori, foglie e alberi colmi di linfa vitale con impasti raffinati che hanno un non so che di evocativo e di fascinoso. Il trapasso delle apparenze sensibili nel fuoco della lente lirica avviene per riduzioni schematiche, che la sensibilità peraltro sempre rinsangua di nuova linfa.  Il rapporto fra gli oggetti e i volumi, fra la grafia e i contorni diventano, nella pittura della Faedi, un raffronto di figure, di simboli e di realismo sociale, fra il finito e l'infinito."

HA SCRITTO W.LAZZARO SUL MILIARDO - settimanale di attualità artistiche, letterarie e culturali, numero di marzo del 1985- la presentazione della mostra personale alla Galleria MISSORI di Milano dal 2 al 16 aprile 1987

Di poche parole, spesso silente e amletica,  Franca  Faedi è natura e istinto fatti pittura. Semplice e sintetica per vocazione, colorista nata, con una notevole dose di espressionismo, ha iniziato la sua pittura d'impeto e di getto, riguardando più tardi i valori formali e d'astrazione dei grandi di tutti i tempi, verificandone sempre più che solo ciò che è semplice è grande e che al di là dei contenuti narrativi e illustrativi, la grande pittura è fatta sempre di tre toni-base: chiaro, scuro e mezza tinta: così da Masaccio a Leonardo, da Rembrandt a Caravaggio, da Velazquez a Manet, e, poi, ancora, fino ai Mondrian, ai Morandi, ai Braque e al miglior Picasso. La Faedi, intelligente giovanissima romagnola, già diplomata al Liceo Artistico, è da quattro anni tra i migliori allievi del corso di "Pittura" da me tenuto all'Accademia di Belle Arti di Bologna.