La pittura fresca,
autentica di Franca Faedi, sempre lontana dallabile
sciocco verismo, è fatta dipennellate e di toni
che sfiorando l'improntitudine sono atti di giusta
coraggiosa giovinezza, sono di esporsi al rischio dell'immediato estemporaneoperchè
in nuce racchiudono quegli astratti valori formali,
quelle strutture architettoniche, ritmiche e
quelle musicalità cromatiche, che poi sono i
soli valori che determinano il vero duraturo
peso della pittura e dellartista.
HA SCRITTO M. STORARI NEL
VOLUME PITTORI,SCULTORI ITALIANI CONTEMPORANEI -
stampato nel novembre del 1988-
" Franca Faedi
possiede una particolare qualita' spirituale che la
porta a cogliere nel mondo che la circonda quella
essenzialità lirica in grado di giustificare
pienamente il suo operato: colori a volte violenti e
aggressivi, fiori, foglie e alberi colmi di linfa
vitale con impasti raffinati che hanno un non so che
di evocativo e di fascinoso. Il trapasso delle
apparenze sensibili nel fuoco della lente lirica
avviene per riduzioni schematiche, che la sensibilità
peraltro sempre rinsangua di nuova linfa.
Il rapporto fra gli oggetti e i volumi, fra
la grafia e i contorni diventano, nella pittura della
Faedi, un raffronto di figure, di simboli e di
realismo sociale, fra il finito e l'infinito."
HA SCRITTO W.LAZZARO SUL
MILIARDO - settimanale di attualità artistiche,
letterarie e culturali, numero di marzo del 1985- la
presentazione della mostra personale alla Galleria
MISSORI di Milano dal 2 al 16 aprile 1987
Di poche parole, spesso
silente e amletica, Franca Faedi è
natura e istinto fatti pittura. Semplice e sintetica
per vocazione, colorista nata, con una notevole dose
di espressionismo, ha iniziato la sua pittura
d'impeto e di getto, riguardando più tardi i valori
formali e d'astrazione dei grandi di tutti i tempi,
verificandone sempre più che solo ciò che è
semplice è grande e che al di là dei contenuti
narrativi e illustrativi, la grande pittura è fatta
sempre di tre toni-base: chiaro, scuro e mezza tinta:
così da Masaccio a Leonardo, da Rembrandt a
Caravaggio, da Velazquez a Manet, e, poi, ancora,
fino ai Mondrian, ai Morandi, ai Braque e al miglior
Picasso. La Faedi, intelligente giovanissima
romagnola, già diplomata al Liceo Artistico, è da
quattro anni tra i migliori allievi del corso di
"Pittura" da me tenuto all'Accademia di
Belle Arti di Bologna.