LA CALOPSITE   (Nymphicus holladicus)

 

Questo intelligente parrocchetto australiano come nutrimento necessita essenzialmente di una miscela composta da:

-30% miglio (10% miglio rosso 10% miglio giallo 10% miglio bianco)

-10% panico

-30% misto canarini 

-30%girasole striato piccolo

 

Va somministrato inoltre del pane secco, immancabile durante l'allevamento dei piccoli, della verdura: dente di leone, erbe e semi selvatici (cicoria, centocchio, radicchio, ...) .L'apporto di verdura giornaliero deve immancabilmente aumentare durante la stagione calda per facilitare la muta delle piume. Evitare prezzemolo, velenoso per i pappagalli. Saltuariamente si possono dare anche pezzi di mela, biscotti o crackers.

La gabbia deve essere minimo di 40x40 cm di lato, meglio se zincata e con griglia sul fondo; se si vuole riprodurre, la voliera deve essere di 1m x 80 cm di altezza, la cassetta-nido di cm 25x25 con altezza di 40 cm, il foro d'entrata di cm 8. All'interno si deve mettere una manciata di trucioli e si deve inchiodare un pezzo di rete per consentire la salita al foro.

La calopsite non rientra negli allegati A e B del C.I.T.E.S. quindi non è soggetta a nessuna denuncia.

 

L'ADDOMESTICAMENTO

Questi parrocchetti si addomesticano con molta facilità se tenuti lontano dai loro simili e a stretto contatto con l'uomo (questo deve avvenire appena due o tre settimane  dall'abbandono del nido).

Per prima cosa si sistema la calopsite in un luogo frequentato per molto tempo al giorno, lontano da fonti di calore e correnti d'aria. In estate è preferibile lasciare la calopsite in terrazzo, mentre nei mesi più freddi e nelle giornate di brutto tempo la si può lasciare in cucina, in soggiorno, ... .

É sconsigliato afferrare l'animale con le mani, per non intimorirlo, bensì è preferibile avvicinarsi con cautela e, aspettando da due a sette giorni, la calopsite stessa cercherà la vostra compagnia volendo uscire dalla gabbia.

Si può attirare l'animale con pezzetti di pane secco o foglie di verdura; ovviamente più tempo le si dedica e migliore sarà il risultato dell'addomesticamento.

Inoltre, ripetendo una stessa parola molte volte e con costanza, si riesce perfino ad insegnarle a ripeterla.

 

 

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