a Pineta, senza di te.....

 

Cammino per la solita strada...

salgo in equilibrio sul muretto,

mi piace camminare là sopra...

 

Da lontano sembra tutto come d'estate, poi,man mano che ti avvicini ti accorgi che anche il chiosco à andato in letargo:

tolte tutte le cose che le burrasche invernali potevano portare via, i buchi tappati con lo scotch per impedire alla sabbia di entrare...

 

camminando sulla sabbia bagnata,

segnata dalle onde,

mi volto indietro e vedo

le mie orme intrecciarsi 

con quelle di un gabbiano...

 

Cammino guardando 

la sabbia, cercando un pezzo di legno

o una conchiglia....

 

..il sole è basso, fa male agli occhi guardarlo,

siamo ancora in inverno

luccica sull'acqua

appena mossa da un filo di vento....

 

ora non c'è nessuno, c'è silenzio,

d'estate si sentirà musica,

voci di bambini che chiedono un gelato...

noi prenderemo un caffè insieme....

 

ritorno piano verso il nostro bar...

tu sei lontana...

la nostalghia mi prende il cuore...

 

Me ne vado, ma prima mi volto ancora indietro: la spiaggia piena di alghe, di tutto  quello che il mare ha portato d'inverno....

 

 

 

Come sono lontani i colori, il calore i rumori dell'estate....

come sei lontana amore mio,

quanto mi manchi....

Il mare d'inverno è solo un film in bianco e nero visto alla TV/e verso l'interno qualche nuvola dal cielo che si butta giù/sabbia bagnata, una lettera che il vento sta portando via/punti invisibili rincorsi dai cani stanche parabole di vecchi gabbiani/ed io che rimango qui solo a cercare un caffè./Il mare d'inverno e' un concetto che il pensiero non considera/e' poco moderno, e' qualcosa che nessuno mai desidera/alberghi chiusi, manifesti già sbiaditi di pubblicità/macchine tracciano solchi su strade dove la pioggia d'estate non cade/e io che non riesco nemmeno a parlare con te./Mare, mare, qui non viene mai nessuno a trascinarmi via/mare, mare, qui non viene mai nessuno a farci compagnia/mare, mare, non ti posso guardare così perché/questo vento agita anche me, questo vento agita anche me./Passerà il freddo, e la spiaggia lentamente si colorerà/la radio e i giornali, e una musica banale si diffonderà/nuove avventure, discoteche illuminate piene di bugie/ma verso sera uno strano concerto e un ombrellone che rimane aperto/mi tuffo perplesso in momenti vissuti di già./Mare mare...........

al faro....