..."In ogni momento puoi
dirmi basta, ho tentato io stesso di dirmi basta, in questo nostro “gioco”
che diventa sempre meno un gioco, ma non ci sono riuscito, però se tu lo
desideri puoi fermarlo, immobilizzarlo quando vuoi, io non voglio ciò che tu
non vuoi."
Questo
ti avevo scritto, appoggiato sul muro della chiesetta, guardando la luna..
e questo
intendo mantenere, costi quello che costi.
Non so
come sarà, come faremo, come farò.
Avremmo,
credo, tante cose da dirci ancora, cose che sono ancora dentro di noi...
io
vorrei tanto parlare ancora con te, come siamo riusciti a fare la sera delle
elezioni.
Mi
chiedi se sarà più difficile sopportare il prima o il dopo...
...posso
risponderti che "l'adesso" è difficilissimo, incredibilmente pesante
da mandare avanti.
Io, non
so tu ma credo che sia così, vivo a metà, nel senso che so che questa storia
è
andata avanti tanto, forse più di quello che entrambi avevamo pensato, ci è
sfuggita di mano,
ma... ma
siamo sempre sull'orlo, non siamo caduti, non abbiamo volato, abbiamo
sicuramente sognato
di
farlo, ma ci stiamo svegliando, tutti intorno ci chiamano ci dicono che è ora
di alzarci, noi stessi
sappiamo
che dobbiamo farlo, ma è così bello dormire, sognare, abbracciati ad un
cuscino.
Quante
volte mi sono svegliato durante un bel sogno ed invano ho tentato di
riaddormentarmi per
riprenderne
il filo. Non è possibile.
Quello
che però resterà sarà comunque una cosa grande, per me.
...Con
una sensazione simile a quella che devono aver provato gli astronauti di
"Apollo13", aver raggiunto la Luna e di non essere riusciti a
scendere, vederla allontanarsi sempre di più, tornare verso la Terra, verso la
salvezza, consapevoli però di non avere più un'altra occasione simile nella
vita.
Vorrei
tanto parlare ancora con te...
...avere
una volta il coraggio di abbracciarti veramente, e non solo virtualmente.
Quanto
vorrei...
Idem