La registrazione dei segnali sul disco vinilico avviene
tramite un mandrino che, pilotato da due trasduttori , incide il supporto
(fig. 1-10).
I due lati del solco corrispondono al canale destro e al canale sinistro
(figura 1-11).

La dimensione fisica del disco fissa un limite sulla massima ampiezza del solco (AM); d'altra parte in quest'ultimo è presente una rugosità naturale che deve essere almeno 1000 volte più piccola del minimo segnale registrato ( il rapporto segnale-rumore almeno di 58dB).
Pertanto il rapporto fra l'ampiezza massima AM del solco prima del CUTOVER e l'ampiezza minima Am necessaria al rapporto segnale - rumore richiesto (58dB), determina il range dinamico di registrazione (32..40dB).

I mandrini svolgono la loro funzione di incisione mantenendo
costante o la velocità di variazione del solco (registrazione a pendenza
costante ) o la profondità del solco stesso.
Nel primo caso si ottengono solchi tanto più profondi quanto più
bassa è la frequenza, come risulta dalla figura successiva (fig 1-12
e 1-13):


Nel secondo caso si ottengono solchi di dimensione indipendenti dalla frequenza del segnale inciso, come evidenziato nei grafici successivi (fig. 1-14 e 1-15):


Per la rilevazione del segnale sono utilizzati due bracci di materiale ferromagnetico (con anima metallica), che oscillano longitudinalmente all'interno di un solenoide, reagendo alle variazioni della puntina.

Tali oscillazioni generano una forza elettromotrice indotta
proporzionale alle variazioni della modulazione del solco del supporto vinilico.
Questo comportamento è regolato dalla legge:

E poichè la modulazione fissata sul supporto vinilico
presenta un andamento sinusoidale, la tensione indotta sarà proporzionale
all'angolo delle sinuosità (a).
Quindi la variazione del flusso F sarà proporzionale alla pendenza
del solco: vale a dire che, maggiore sarà l'angolo (a), e più
alto sarà il valore istantaneo di Þ.
Si avrebbe un valore di F costante al variare della frequenza, se la pendenza
dei solchi rimanesse uguale. Questo si otterrebbe aumentando la loro profondità
alle basse frequenze e diminuendola alle alte.
La R.I.A.A. suggerisce le seguenti norme di incisione sul
vinile :
- i segnali registrati devono avere pendenza (velocità) costante
da 20 Hz fino a 50 Hz ;
- da 50 Hz fino a 500 Hz devono essere incisi a profondità costante
quindi devono subire un'attenuazione in fase di riproduzione di 20 dB/dec;
- nella seconda banda di frequenza da 500 a 2120 Hz, il solco deve mantenere
pendenza costante quindi profondità decrescente;
- da 2120 Hz fino a 20 Khz, i segnali devono poi subire un'ulteriore attenuazione
di 20 dB/dec, in quanto la registrazione è effettuata a profondità
costante (all' aumentare della frequenza, la velocità di variazione
delle sinuosità cresce). Le frequenze corrispondenti alle variazioni
di pendenza, dette frequenze di turnover, sono perciò: f1=50 Hz,
f2=500 Hz, f3=2120 Hz.
Queste modalità di registrazione sono imposte dalla necessità
di mantenere il range dinamico di registrazione a 40 dB.
Se l'amplificatore avesse una banda piatta, la risposta del sistema testina+amplificatore
sarebbe quella rappresentata in figura, in cui si nota la mancanza di piattezza
della risposta e quindi la necessità di adeguata equalizzazione:

Di seguito viene riportata la simulazione della risposta dell'equalizzatore nel dominio della frequenza effettuata con l'ausilio del calcolatore. Si nota la sostanziale coerenza con la previsione sperimentale sia nella dislocazione dei poli e degli zeri, sia nel range dinamico del guadagno (da 60 dB a 20 Hz a 20 dB a 20 Khz).
