MASSAWA


 

Il porto di Massaua si trova 100 km a nord-est di Asmara ed è da secoli un importante centro di commercio sul Mar Rosso, meta non solo dei mercanti, ma anche di invasori di diversa origine, tra cui i turchi che restarono nella città per circa 300 anni, gli egiziani e gli italiani, popoli che lasciarono a Massaua diverse testimonianze architettoniche. Gran parte della città, quasi completamente distrutta dai bombardamenti delle truppe etiopiche durante la lotta per l’indipendenza, fu ricostruita, tra una guerra e l’altra, dal 1980 al 1990, seguendo un progetto urbanistico che limitava l’altezza degli edifici e lo sviluppo non pianificato e che in pratica tentava di ritrovare un ambiente il più possibile simile a quello della città prima della guerra. Malgrado abbia perso oggi l'appellativo di ‘Perla del Mar Rosso’, Massaua resta tuttavia un luogo piacevole e tranquillo.

La città è composta da due isole, Massaua e Taulud (il centro amministrativo), oltre a una striscia di terraferma che ospita il quartiere residenziale. L’isola di Massaua, con strade labirintiche e una grande quantità di belle case, alberghi, piazze ed edifici religiosi, è ideale da girare a piedi. Di fronte al porto, in una stradina laterale, sorge una casa del Seicento costruita con blocchi di corallo, che un tempo costituiva uno dei principali materiali da costruzione della città. Nella stessa strada vi sono le case in stile ottomano di Mammub Mohammed Nahari e di Abu Hamdum. Nello stesso quartiere si trovano diversi mercati coperti, la moschea dello sceicco Hanafi, costruita 500 anni fa, con bellissimi stucchi e un sontuoso lampadario proveniente dalle vetrerie di Murano, e l’imponente Campo, una vasta piazza circondata da case in stile turco e egiziano con facciate in legno scolpito.