W. Shakespeare

Sonetto LXXV - Tu sei per la mia mente…

Tu sei per la mia mente come il cibo per la vita,
Come le piogge di primavera sono per la terra;
E per goderti in pace combatto la stessa guerra
Che conduce un avaro per accumular ricchezza.

Prima orgiglioso di possedere e, subito dopo,
Roso dal dubbio che il tempo gli scippi il tesoro;
Prima voglioso di restare solo con te,
Poi orgoglioso che il mondo veda il mio piacere.

Talvolta sazio di banchettare del tuo sguardo,
Subito dopo affamato di una tua occhiata:
Non possiedo ne’ perseguo alcun piacere
Se non cio’ che ho da te o da te io posso avere.

Cosi’ ogni giorno soffro di fame e sazieta’,
Di tutto ghiotto e d’ogni cosa privo.
 

Poesie e riflessioni

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