Per Anassagora, l'archè è rappresentato dalle omeomerie (= semi); sono elementi piccolissimi che aggregandosi danno origine alla vita, allontanandosi portano alla morte.
Sono molto simili agli atomi di Democrito (a-tomé = senza divisione, non si possono dividere.... come le coppie di oggi: quando sono ancora fidanzati, sono a-tomi; poi si sposano e diventano ... tomi)
Omeomerie e Atomi, due termini diversi, per indicare una medesima realtà; è un po' come dire, ad esempio, "relazione extra coniugale " o "corna".
Però tra omeomerie e atomi esiste una profonda differenza: gli atomi si muovono da soli, non presuppongono alcuna forza esterna; le omeomerie, invece, sono mosse dal Nous, una forza non materiale... Ma se non è materiale, non si può trovare nella Natura, che è il regno della materia.
Allora dove si trova?
Comincia a fare capolino la metafisica (meta = oltre, fisica = natura, oltre il mondo naturale).
Anche l'apeiron (a=senza; peiron= forma, senza forma, indefinito) di Anassimandro, si muove sullo stesso piano: tutto ciò che esiste nel mondo naturale, ha una sua forma, è definito. Di conseguenza, l'apeiron non si può trovare su questa faccia della Terra, deve essere almeno 3 metri sopra il cielo.....
A proposito: i ragazzi oggi, all'inizio della loro infatuazione (in italiano: love story) scrivono sui muretti, per terra, nei bagni, sui banchi di scuola....
"Io e te, tre metri sopra il cielo".
Poi, a distanza di tempo, :
Tu, tre metri sotto terra".
In questa discussione sull'archè qui, archè lì, a un certo punto si inseriscono dei nuovi personaggi alquanto discussi.
I Sofisti.