Ivano Fossati

23 agosto 1995

 

 

testi delle canzoni

 

 

 

 

Tutti i testi contenuti nel sito sono proprietà dei rispettivi autori. La Legge n. 159 del 22 maggio 1993 ne consente l'uso solo per attività didattica, di studio e di ricerca... e forse anche per ... nessuna ragione

 

L'orologio americano

Verità vuole
che lei, colpo di vento
stesse al suo balcone
nel suo corpo
salivando e attendendo


ed io per parte mia
con un'orchestra
come sola buona compagnia


salissi per un bacio deflorato
per un tempo
neanche ben pagato
eh, io sì
io sì

L'amore dura
quel che deve durare
consacrato e misurato
da un orologio elementare
ma io che ho caro quel che è mio
e la domanda come la risposta
vivevo tutto questo
come dietro ad una porta
solo un po' discosta

Perché è così che la gente vive
perché è questo che la gente fa
perché è così che ci si insegue
per un morso di immortalità
è il meccanismo ottuso
di un orologio falsoamericano
che misura il tempo e tempo non c'è più
ma fermava il tempo se passavi tu

 

Verità vuole
che lei, labbra grosse
restasse impigliata alla mia bocca
più di quanto volesse
di questo mi ricordo
e poco d'altro
del suo sguardo
lampeggiante a ore
e che svanì dentro al mondo
sorridendo
come ricevuta dal Signore

 

La rabbia e l'amore
s'imparano gratis
se proprio non c'è niente altro
da dividersi
e noi
immobili nel cielo
lucidochimico
di una fotografia
perché niente è come niente
niente è un'orgia dolorosa
è tempo squadernato
e via

Ma è così che la gente vive
è questo che la gente fa
è così che ci si insegue
per un morso di immortalità
è il meccanismo ottuso
di un orologio falsoamericano
che misura il tempo e tempo non c'è più
ma fermava il tempo se passavi tu.

Davanti a questo caffè
quasi sempre troppo caldo
di poco zucchero
e di altrettanto amore
io ti penso.

Questo maggio è ancora freddo
i londinesi sono ombrelli in pena contro il loro vento.

Io cosa non ti direi
e mi viene da pensare che
se chiudi gli occhi anche tu
nello stesso momento
puoi prendermi la mano.

Ma ecco vedi
questo caffè, com'è lontano
questo caffè, com'è...

eleonora's 1979
 

 

Il canto dei mestieri

Guardami bene diritto negli occhi
che il mio mestiere non è il soldato
guardami bene diritto negli occhi
che il mio mestiere non è
né di spada né di cannone
quello che ero io l'ho scordato
se fosse spada se fosse cannone
il mio mestiere saprei qual'è.

Adesso guardami le mani
ti sembrano mani da padrone?
coraggio e toccami le mai
che la mia vita non è
né col denaro né col potere
oppure l'avrò dimenticato
se fosse denaro e ci fosse ragione
il mio cammino saprei qual'è
ma il mio mestiere non è.

Guarda la punta delle mie scarpe
quello che faccio non è la spia
né informatore né polizia
che il mio mestiere non è
di sicuro non è.

Quello che faccio è cercare il tuo amore
fino nel cuore delle montagne
quello che ho fatto è scordare il tuo amore
sotto il peso delle montagne.
Quello che faccio è cercare il tuo amore
fino nel cuore delle montagne
quello che ho fatto è scordare il tuo amore
sotto il peso delle montagne.

Guarda i vestiti che porto addosso
non sono quello di un sacerdote
per i vestiti che porto addosso
il mio mestiere non è
né rosario né estrema unzione
quello che ero io l'ho scordato
se fosse rosario se fosse olio santo
il mio mestiere saprei qual'è.

E vedi che il bianco fra i miei capelli
non porta al titolo di dottore
e la sveltezza delle mie dita
la mia vita non è
né di taglio né di dolore
né di carne ricucita
né di taglio né di dolore
anche questo non è
il mio mestiere non è.

Il mio mestiere fu cercare il tuo amore
fino nel fuoco delle montagne
il mio destino scordare il tuo amore
sotto il peso delle montagne
Il mio mestiere fu cercare il tuo amore
fino nel fuoco delle montagne
il mio destino scordare ogni amore
sotto il peso delle montagne.

Guardami bene diritto negli occhi
ti sembrano gli occhi di un soldato?
leggimi bene in fondo negli occhi
che la mia vita non è
il mio mestiere non è.

 

Discanto

Di acqua e di respiro
di passi sparsi
di bocconi di vento
di lentezza
di incerto movimento
di precise parole si vive
di grande teatro
di oscure canzoni
di pronte guittezze si va avanti
di come fare
di come dire
di come fare a capire
di alti
di bassi
battiti del cuore
fasi della luna
e ritmi della terra
di intelligenza
di intermittenza
si vive di danze
di ballo sociale
di una promessa
di un faccia differente
di mediocri incontri
di bellezze
di profumi ardenti
di accidenti
rotolando si gira, si balla
si vive, si fa festa
quella, questa
si picchia forte col piede
nella danza
e si sbaglia il passo
si vive di fortune raccontate
e di viaggiare
e si cammina stanchi
è di lavoro
è opposizione
è corruzione
si vive di lenta costruzione
e di tempo che ci inchioda
e di diavoli al culo
di fianchi smorti
di fuochi desiderati
si vive di pane
di speranza di bere
un vino buono per l'estate
rotolando si vive
di discorsi leggeri
cori
di maschere notturne
canto e discanto
e giù divieti
e oli sulla pelle
e sorrisi di fantasmi
e fantasmi fotografati
e giù campane annuncianti
si vive di sguardi fermi
di risposte folgoranti
di lettere partite
che aspettiamo in cima al mistero
di essere così soli.

Di questo si vive
e di tant'altro ancora
che inseguiamo come i cani
respirando dal naso
per finire invece
ancora sorridenti, ancora abbaianti
di un dolore a caso.

 

 

Tutti i testi contenuti nel sito sono proprietà dei rispettivi autori. La Legge n. 159 del 22 maggio 1993 ne consente l'uso solo per attività didattica, di studio e di ricerca... e forse anche per ...

 

Quante estati e quanti inverni

Quante estati e quanti inverni
lascerò che si posino come le foglie
davanti alla mia casa ci hanno fatto
un palazzo di cemento così alto
che il vento in strada
non lo sentiamo più
non lo sentiamo più
non lo sentiamo più.

Quante estati e quanti inverni
l'anno prossimo saremo ancora qui
a dirci le stesse cose
aspetteremo l'autunno che ci ritrovi
aspetteremo l'autunno che ci riprovi
aspetteremo l'autunno che ci ristori
aspetteremo l'autunno...

E sopra il mio amore
ci hanno messo una croce
ma era ancora vivo
l'anno prossimo sarò qui
davanti alla mia casa
sotto quel palazzo
seduto su quella croce
seduto su quell'amore
aspettando quell'amore.

E sopra il mio amore
ci hanno messo una croce
ma era ancora vivo
l'anno prossimo sarò qui
davanti alla mia casa
sotto quel palazzo
seduto su quella croce
seduto su questo amore
aspettando questo amore.

Quante estati e quanti inverni
lascierò che si posino come le foglie
davanti alla mia casa ci hanno fatto
un palazzo di cemento così alto
che il vento in strada
non lo sentiamo più
non lo sentiamo più
non lo sentiamo più.

 

 

 

 

 

 

Tico Palabra

Tico Palabra, non è una fotografia
è un guerrigliero
per qualcosa che va via
un capitolo da scordare
di quest'antologia.

Tico Palabra, non ha niente
da inseguire questa notte
gira per la capitale
con le ossa rotte
dal vino e dall'amore.

Però ha fortuna
è un antico volatore
un venditore
nella luce della sera
si distingue appena
se si confonde bene.

La stessa fortuna, amore
dietro le persiane chiuse ha quella luna
niente da sapere, niente
niente questa notte
nemmeno da cantare.

E Tico Palabra, gratterà via
dal portone quella luna
noi non sentiremo e lui
continuerà da solo
così com'è abituato.

Tico Palabra, non è una malinconia
è un guerrigliero
per qualcosa che va via
un capitolo "fratello"
di questa vita tua
e mia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parlare con gli occhi

Gianni guidava distratto
per una notte per un centro città
in un Agosto separato dal resto
dell'umanità.

Con quelle stelle che piovono addosso
vicino a un mare di cera
coi pensieri non più tirati a lucido
ma lui in tenuta da sera.

Come si stupì lui stesso
lui così distratto
lui così solo
di scoprirsi a pensare a qualcosa
vicino all'amore.

Si stupì lui
così lontano
così distaccato
di scoprirsi a pensare a qualcosa
di passato.

Parlare un po' di più con gli occhi
si disse
senza paura che si acceleri il cuore
senza parole difficili
pensarlo giusto e solo amore.

Ma amore amore
t'avessi rincorso più forte
maledetto il mio sentimento
avrebbe aperto anche le sue porte.

Amore amore
avessi accarezzato la tua idea piano
col tempo avresti preso
anche la mia mano.

Parlare un po' di più con gli occhi
senza paura che si acceleri il cuore
senza parole difficili
pensarlo giusto e solo amore,

Ma amore amore
cosa è che ci spaventa
amore amore
cosa è che si diventa

E ancora ancora
ti avessimo cercato tutti più forte
il cuore della gente di oggi
non avrebbe porte.

Gianni guidava distratto
in quella notte in quel centro città
e si dava risposte difficili
come in questi casi si fa.

 

Boogie Woogie
Boogie Woogie

I musicisti un tutt'uno col soffitto
e il pavimento
solo il batterista nell'ombra
guardava con sguardi cattivi
quei due danzavano bravi
una nuova cassiera sostituiva la prima
questa qui aveva gli occhi da lupa
e masticava caramelle alascane.

Quella musica continuava
era una canzone che diceva e non diceva
l'orchestra si dondolava
come un palmizio davanti a un mare venerato
quei due sapevano a memoria
dove volevano arrivare.

Boogie Woogie
Boogie Woogie

Un quinto personaggio
esitò prima di sternutire
poi si rifugiò nel nulla
era un mondo adulto
si sbagliava da professionisti.

Boogie Woogie
Boogie Woogie

 

C'èst la vie secrète mon amour
it's the secret life
è la vita segreta

 

 

 

Buona notte, dolce notte Buona notte addormentata in fondo a un bar Buona notte, pane caldo e fedeltà. Per capirlo dovrei cantare una vita in più ma la vita va quieto amore mio  niente, niente che non va oh, niente, niente che non va  Per capirlo dovrei cantare una vita in più ma la notte va quiete e fedeltà niente, niente che non va

 

 

O que será (À Flor da Terra)
O que será que será
Que andam suspirando pelas alcovas
Que andam sussurando em versos e trovas
Que andam combinando no breu das tocas
Que anda nas cabeças, anda nas bocas
Que andam acendendo velas nos becos
Que estão falando alto pelos botecos
Que gritam nos mercados, que com certeza
Está na natureza, será que será
O que não tem certeza, nem nunca terá
O que não tem conserto, nem nunca terá
O que não tem tamanho
O que será que será
Que vive nas idéias desses amantes
Que cantam os poetas mais delirantes
Que juram os profetas embriagados
Que está na romaria dos mutilados
Que está na fantasia dos infelizes
Que está no dia-a-dia das meretrizes
No plano dos bandidos, dos desvalidos
Em todos os sentidos, será que será
O que não tem decéncia, nem nunca terá
O que não tem censura, nem nunca terá
O que não faz sentido
O que será que será
Que todos os avisos não vão evitar
Porque todos os risos vão desafiar
Porque todos os sinos irão repicar
Porque todos os hinos irão consagrar
E todos os meninos vão desembestar
E todos os destinos irão se encontrar
E o mesmo Padre Eterno que nunca foi lá
Olhando aquele inferno, vai abbençoar
O que não tem governo, nem nunca terá
O que não tem vergonha nem nunca terá
O que não tem juízo
  

Oh, che sarà, che sarà
che vanno sospirando nelle alcove
che vanno sussurrando in versi e strofe
che vanno combinando in fondo al buio
che gira nelle teste, nelle parole
che accende le candele nelle processioni
che va parlando forte nei portoni
e grida nei mercati che con certezza
sta nella natura nella bellezza
quel che non ha ragione
né mai ce l'avrà
quel che non ha rimedio
né mai ce l'avrà
quel che non ha misura.

Oh, che sarà, che sarà
che vive nell'idea di questi amanti
che cantano i poeti più deliranti
che giurano i profeti ubriacati
che sta sul cammino dei mutilati
e nella fantasia degli infelici
che sta nel dai-e-dai delle meretrici
nel piano derelitto dei banditi.

Oh, che sarà, che sarà
quel che non ha decenza
né mai ce l'avrà
quel che non ha censura
né mai ce l'avrà
quel che non ha ragione.

Ah che sarà, che sarà
che tutti i loro avvisi non potranno evitare
che tutte le risate andranno a sfidare
che tutte le campane andranno a cantare
e tutti gli inni insieme a consacrare
e tutti i figli insieme a purificare
e i nostri destini ad incontrare
persino il Padreterno da così lontano
guardando quell'inferno dovrà benedire
quel che non ha governo
né mai ce l'avrà
quel che non ha vergogna
né mai ce l'avrà
quel che non ha giudizio.

Il suono delle promesse
La luce dentro gli occhi
E quello che non ricordo non lo vedo
Come non c'è confine fra i deserti
Nuoto dentro un lago di montagna
E ascolto tutti
Come da una radio calma
Di onde d'acqua

Sono un visionario
Vedo quello che non c'è
Sogno una macchina che
Riavvolge il tempo

Aspettare Stanca

Stanco aspettarti, parto
Aspettare stanca
Agosto interminabile
Soffoca città

Stanco cucina cinese
In solitaria
Stanco romanzi gialli in terrazza
Stanco tuo infinito ritardo
Ma pazienza
Caldo
Lavoro, lavoro
Delitto tuo stavolta
Quasi perfetto, complimenti

Stanco due infelici
Che si inseguono, si intrecciano
si sfuggono, che noia, stanco

Stanco dei tuoi segreti, miei peccati
Tue creme, miei cassetti, tue canzoni
Profumo tuoi foulard

Parto leggero come un autobus vuoto
Per una campagna, un mare, una montagna qualunque Dove gelino perfino le ore
Ecco come ci riduciamo Parole al telegrafo

Stanco aspettarti, parto
Aspettare stanca
Agosto interminabile
Soffoca città

Lascio terrazza appartamento
Lascio tuo ritardo
Mia pazienza
Lascio lavoro
Caldo
Provincia e città
Lascio anche nuovo indirizzo
E attendo

 

Non pretendo più di aver ragione
se parlo di vestiti e di carezze
le braccia lungo i fianchi farò cadere
pregare no che non vorrei pregare
pregare no che non vorrei pregare.

Non vergognarsi della propria malinconia
è un compito penoso anzi uno strazio.
L'amore trasparente non so cosa sia
mi sei apparsa in sogno e non mi hai detto niente
mi sei apparsa in sogno e non hai fatto un passo.


Nemmeno un gesto nemmeno lasciamo andare
meglio di chi improvvisa a malincuore
meglio di chi improvvisa senza amare.


Sarà la vita che monta e poi riscende
tutto questo splendore trasparente
luce elettrica che dopo il buio sempre si accende
se abbiamo assolto tutti i sentimenti
dimenticato tutti i fuochi spenti.

Ma sono pazzo del mondo e sono pazzo di te
e sono pazzo del mondo questo è odio e amore
sono pazzo del mondo questo è odio e amore
anche per te.

Sarà il destino che splende e poi riscende
tutto questo rumore che si sente
acqua libera che sempre si spande.

 

L'amore trasparente non so cosa sia 

mi sei apparsa in sogno e non mi hai detto niente 

ti ho dormito accanto e mi hai lasciato andare 

sarà anche il gioco della vita ma che dolore


 



 

Tu lo sai che non e’ la fine
Si’ che lo sai...Che viene maggio
E sciolgo le brine Si’ che lo sai...


Resti d’inverno Persi nel vento

Io non mi stanco no, no
E vengo a cercarti
In un sogno amaranto

Questo cuore
Sparpagliato
per il mondo se ne va’
Questo cuore
Disperato
E’ delicato

Dove sei
Arcobaleno
E cosa fai
Miele selvaggio
Quando ti sogno
Che cosa fai

Nel cuore mio
Tra il nulla e l’addio

Questo cuore
Sparpagliato
per il mondo se ne va’
Questo cuore
Disperato
E’ delicato

Cosi’ mi manchi
Nell’universo
In mezzo al mondo
Cosi’ ti cerco
E grido forte
Da in mezzo al mondo

Solo io
Posso trovarti
Solo io
E inginocchiarmi
Solo io
per innalzarti
Mio sole mi senti
Solo io
Da quante lune
Solo io
Ti aggiusto il cuore
Solo io
Io sono un’ombra
E tu, e tu sei il sole


Yehee yehee
Cosi’ mi manchi
Yehee yehee
E grido forte
Yehee yehee

Da in mezzo al mondo
Mio sole rispondi
Questo cuore
Sparpagliato
E’ delicato
E tutto qua

 
Ma chi è veramente Eleonora? Un simulacro? Un miracolo? È la donna di un uomo sfiduciato, chiamata a riscattare tutte le femmine sbagliate di questo mondo, pronta al sacrificio estremo per rivelare la grandezza della vita, disposta a sprecare l’ultimo filo di voce per dire che tutto questo ha ancora un senso. Perché, se il romanzo, e insieme a lui il mondo,  si muove spinto da questa novella Beatrice, aveva ragione pure Ivano Fossati quando cantava: «Meglio un ergastolo sentimentale che una vita innaturale senza te». Stava celebrando Il talento delle donne. 

http://www.pillbox.it/cms/index.php?option=com_content&task=view&id=339&Itemid=43