PIPPAM: Il Fisico adatto alla Pesca a Mosca...


Non esiste solo la fisica del lancio nella PaM...
c' é anche la relazione tra...

Flyfishing e Fisico

Ovvero: Ci vuole un fisico bestiale (o no?)

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La Pesca a Mosca oltre che svago, arte, artigianato, disintossicante dal tristo vivere quotidiano etc. etc. é pure sport.
In quest' epoca il termine "sport" e l' annesso aggettivo "sportivo" sono spesso usati vanverescamente, ma se consideriamo che il PaM esercita pescando un sano esercizio fisico (anche se il consumo calorico non é paragonabile al canottaggio) e dovrebbe attenersi a comportamenti "all' inglese" (nel senso buono ed antico del termine) la Flyfishing si puó senz' altro considerare "Sport" a tutti gli effetti e comunque certamente di piú del buttarsi da qualche ponte appesi ad un elastico e scemenze similari...
Detto questo affrontiamo il nocciolo della questione trattata in questa paginetta: Se siete alti 2 metri e spiccioli avete un "fisico" da Palla-paniere specie se pesate un quintale, se il quintale diventa "e oltre" siete corporalmente attrezzati per il Rugby piú di un tappetto seccolino da 160 cm (che peró ha maggiori chances in Maratona)...
Insomma ogni sport ha in una qualche misura una struttura fisica piú adatta (succede anche per il lavoro: se siete signorine ventenni con il fisico per fare le "veline" scrivetemi pure...) Quindi: anche la Pesca a Mosca ha oppure no questa prerogativa?
Pure in questa occasione ci valiamo del contributo (sempre altamente scientifico) del 13th Floor Elevator Institute di Chicago ed in particolare del Dott. F.I.T. Ness ex preparatore atletico dei Chicago Bullshit, dei Chicago Brown Sozz e di altre chicagate; nonché pronipote di Elliot (l' intoccabile) e intoccabile pure lui dopo un ora di palestra, prima della doccia...

La pratica della Pesca a Mosca osservata dal punto di vista fisico-motorio si divide in diverse fasi:

  • Fase "A": Solitamente di relativo impegno fisico. Si tratta dell' avvicinamento al sito di pesca partendo dalla propria abitazione (o da quella dell' amante).
    La struttura fisica e l' etá del PaM hanno valore secondario con l' eccezione dei maturi obesi con tendenza ad addormentarsi alla guida dell' auto.
  • Fase "B": Piú rilevante della precedente. Trattasi della deambulazione dal veicolo alla zona di pesca effettiva, quella per intenderci dove si comincerá l' azione di pesca intesa come osservazione del cosa fare (scegliere la tattica adatta, la mosca adeguata e vedere se qualcosa "bolla" a parte i piedi che se la camminata é stata eccessiva "bollono" pure loro). L' impegno é assai variabile se operate in un laghetto a pagamento, su un fiume in Alaska o in un torrente di montagna con percorrenze variabili tra qualche decina di metri pianeggianti a diversi Km in stile Messneriano.
  • Fase "B2": Posizionamento effettivo nel reale "punto pesca". In breve dopo essere arrivati sulla riva dovete spostarvi su qualche sassone o guadare fino al punto ideale dove poi lanciare (finalmente) la mosca.
  • Fase "C": Azione di pesca vera e propria. Quella di cui strabordano fino allo smarronamento totale riviste, libri e siti pseudo-tecnici. Anche in questo caso l' utilizzo di attrezzi di diversa potenza, il bisogno di lanciare a distanze superiori a mt 5 e pure il recupero di (eventuali) prede variabili dal vairone da cm 10 al "King" da 10 Kili e rotti sono elementi di variabilitá importanti.
  • Fase "D": Termine dell' azione di pesca e ritorno a casa. Fase da non sottovalutare specie nel caso di biblici nubifragi con successiva improvvisa piena del fiume.

Come giá notato la struttura fisica e la buona condizione atletica sono poco rilevanti nella fase "A" in cui i livelli dei trigliceridi e del colesterolo sono tutto sommato secondari a quello dell' olio e della benzina nel serbatoio o della pressione arteriosa rispetto a quella delle gomme, specie se vi recate in localitá fuori mano e magari senza la "copertura" del vostro cellulare...
Comunque in caso di "panne" una struttura corporea agile e leggera vi agevolerá nel percorrere a piedi i 17 Km che vi separano dal primo telefono.
Nella fase "B" specie se dovete sciropparvi qualche Km con il cavallo di San Francesco non ci sembra nemmeno il caso di sottolineare che il compito risulterá piú agevole ad un ipotetico PaM simil-Fassino che non ad un pseudo Giulianone Ferrara.
Fase "B2". La traslazione lungo il corso d' acqua e il relativo posizionamento nel "punto pesca" effettivo pongono delle problematiche importanti che vanno considerate adeguatamente. Posizionamento su sassoni ed altre strutture pietriformi: l' elasticitá muscolare é di grande aiuto e pure una statura adeguata che vi permetterá con un solo passo (se siete alti 1 e novanta) di NON dover compiere imbarazzanti discese e relative arrampicate e peggio perigliosi salti bardati come cavallieri templari a causa dei 30 cm di altezza (e ai 20 di lunghezza degli arti inferiori) mancanti nel vostro metro e sessanta circa...
L' elevata statura agevola ancora di piú se necessita guadare il corso d' acqua (vedi figura nr. 1).
Sempre ipotizzando due pescatori fisicamente dotati come Don Chisciotte e Sancio Panza alias Fassino/Ferrara (Fassino sostituibile eventualmente con Gad Lerner...) sottolineamo il diverso comportamento in altre circostanze spesso presenti nell' esercizio pescatorio.
Fondali melmosi e cedevoli: Fassino/Lerner pur con qualche difficoltá non hanno grossi problemi mentre il bretellone potrebbe essere ingurgitato stile sabbie mobili (non godete troppo: trattasi solo di ipotesi)
Guadi con corrente sostenuta... I ruoli si invertono: il fuscelliforme potrebbe ritrovarsi al mare fuori stagione, mentre il corpulento forte della sua stazza non dovrebbe avere problemi... (non dovrebbe per il peso, ma la maggior sezione causata dal panzone potrebbe causare spiacevoli sorprese...)
Imprevisti che necessitano di rapida mobilitá: Indipendentemante dalla statura l' essere agili e soprattutto scattanti é indispensabile (vedi figura nr. 2).

La fase finale "D" presenta usualmente le stesse prerogative della fase "B". É comunque preferibile un peso corporeo contenuto in quanto oltre ad essere stanchi sarete in ogni caso incazzati o perché é terminata una memorabile giornata di pesca o (piú probabilmente) perché non avete preso un tubo.

Esaminiamo infine la fase "C": In essa sono presenti alcune problematiche giá sottolineate specie se pescate guadando. La statura piú elevata anche in questo caso comporta qualche piccolo vantaggio: a paritá di esecuzione del lancio guadagnerete alcuni centimetri (generalmente quelli che mancano per raggiungere l' unica trota che "bolla") e godrete di una visuale migliore. Singolarmente quei pochi centimetri vi mancheranno anche se siete alti come Sciacquon O' Nill...
In compenso i brevilinei potranno mettere a frutto le leve piú corte per tecniche che necessitino di alta velocitá di esecuzione e si piegheranno piú agevolmente per slamare le (eventuali) catture.
Da quanto detto finora si puó dedurre che essere altini e non sovrapeso sia una condizione ottimale per la Flyfishing ed in effetti la cosa ha fondamento nel maggior parte dei casi, per esempio dovendo mimare il pesce preso in mancanza di attendibili testimonianze e lungo quanto l' apertura delle braccia... Ma anche i piccoletti hanno in certi ambienti i loro vantaggi. Nele zone infrascate circolano piú agevolmente e pure riescono a passare nei buchi delle recinzioni dove i "lunghi" sono costretti a disagevoli scavalcamenti, inoltre nel caso di rovinose scivolate da argini franosi una ventina di chili in meno rende il finecorsa meno deleterio.

In ogni caso, qualunque sia il vostro fisico e la vostra etá la Pesca a Mosca sará praticabile con profitto (se avete 20 anni invece di 70 comunque le vostre prestazioni saranno superiori anche in altri campi....) specie se avrete una forma accettabile.
A questo proposito sono in avanzata fase di realizzazione alcune ingegnose apparecchiature quali il Tapisassis roulant che permette al PaM nei periodi di sosta peschereccia di tenere allenati gli arti inferiori con salutari camminate su un tapis che simula la pavimentazione del greto fluviale con ciotolame vario e l' extensor-cast-machine un marchingegno che vi permetterá di allenarvi alla parte muscolare del lancio senza andare in qualche prato a fare la figura del fesso.
Ricordatevi: il successo nella pesca dipende non solo dalle vostre capacitá tecniche (se peró fate schifo a lanciare e non distinguete una secca da un ninfone piombato sará sempre dura...) ma anche da buone gambe, braccia robuste e mani agili non dimenticando la parte del corpo piú importante (vedi figura nr. 3)

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