TORRI
Solitarie ed austere
torri si ergono tra le chiome degli alberi, come arcigne sentinelle che ansiose paiono scrutare il minaccioso orizzonte. Diverse per stile ed età:
alcune semplici ed isolate vedette, altre case-torri di campagna o residenze
castellate; in tutte predomina il concetto di difesa, l'eterno assillo che da
sempre accompagna l'uomo.
Molte quelle
che hanno resistito al tempo e all'abbandono, anche se alcune in precarie
condizioni di staticità:
- Torre Alberi Alti
- Torre Arsa
- Torre Braida
- Torre Ciardi
- Torre del Mancino
- Torre del Reddito
- Torre del Sagristo
- Torre del Tuono
- Torre della Memoragia
- Torre delle Pietre Rosse
- Torre di Montedoro
- Torre Lama Castello
- Torre Modugno
- Torre Rotonda
- Torre Rufolo
VILLE E
CASINE
Tra
il XV e XVI secolo un altro tipo di insediamento si inserisce nel
territorio agricolo giovinazzese. Sono le residenze di campagna della
nobiltà locale, chiamate comunemente "casine" ed intese per lo
più soltanto come luogo di villeggiatura.
Di
quelle erette nell'agro giovinazzese sono tuttora presenti, anche se in
diverso stato di conservazione:
- Casina della Principessa, appena oltrepassata la linea ferroviaria;
- Villa Morula, sulla provinciale per Terlizzi;
- Torre Don Ciccio, sulla stessa via;
- Villa San Martino, ad alcuni chilometri di distanza, sempre sulla stessa via;
- Casina Bellacosa, in località omonima;
- Casina De Gemmis, in località Sette Torri;
- Casina Pappalettere, un tempo collegata alla strada
per Santo Spirito da lungo viale.
PALMENTI
Anche
i vecchi palmenti vengono da un lontano passato e riflettono storia e
identità di una arcaica cultura contadina.
Ne
ricordiamo quelli che ancora sopravvivono:
- Macchia Trappeto, seicentesco frantoio dotato di un particolare
fascino agreste. Fra i tralci della vite, l'antico ideogramma del Cristo
Salvatore, secolare espressione di fede e di religiosità;
- Torre Bonvino, sulla facciata un'iscrizione in latino scolorita dal
tempo dice: "Queste stanze dei torchi
furono edificate nel 1718 da Roderigo Bonvino col proprio denaro".
- Torre Ciardi
- Palmento San Gaetano
- Palmento San Domenico
una volta impianti fervidi di vita operosa, oggi solo brandelli di
costruzioni di spettrale evidenza.
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