Le legature
Per tenere saldi gli incastri e di
conseguenza tutta la struttura, sono fondamentali delle forti
legature.
Le legature più utilizzate sono
quelle per giungere i pali "a croce" ,
"in diagonale" , a " a treppiede" e "a baionetta".
Le legature si iniziano con un nodo di inizio che può
essere:
NODO PICCHETTO , PARLATO O BARCAIOLO
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NODO MURATORE O DEL BOSCAIOLO

oppure si può iniziare senza nodo, bloccando provvisoriamente un capo della corda sotto il primo giro del capo "corrente" (quello che prosegue la legatura).
LEGATURA QUADRATA
Come già visto, si può iniziare senza nodo. Si blocca il capo della corda come in fig. 1, si esegue la legatura con tre giri di corda che prendano i due pali e prima di eseguire la strozzatura si libera il capo bloccato (fig. 2); si procede quindi con la strozzatura e si termina congiungendo i due capi della corda con un nodo piano (fig. 3)

Altro sistema è di iniziare con un nodo da boscaiolo sotto l'incrocio dei pali, rinforzare con un altro giro ritornato. Avvolgere i pali con tre giri di corda, stringere con alcuni giri di strozzatura ben tirati e terminare con un nodo picchetto (parlato).

LEGATURA DIAGONALE
Serve alla connessione ad angolo retto
di due pali tondi.
Si inizia con un nodo del boscaiolo su un palo (1) e si rinforza con un altro
nodo (2). Fare quindi un giro di corda dall'altra parte del
palo (3). Avvolgere con tre giri diagonali i due pali
(4). Fare una seconda serie di avvolgimenti seguendo l'altra
diagonale (5). Strozzare con alcuni giri i due avvolgimenti
diagonali (6).

La strozzatura avviene
solo sulla corda, trovandosi sul piano di separazione dei due pali, e deve
essere eseguita con una tensione energica in ogni suo mezzo giro, affinché possa
stringere le eventuali allentature degli avvolgimenti diagonali. Terminare con
un nodo parlato (7).
N.B. : l'inizio di questo nodo
si deve trovare tra i due pali, perché se fosse fatto nell'altro senso di
rotazione, attorno al palo, si scioglierebbe alle prime
sollecitazioni.
LEGATURA PER TRIPPIEDE
Serve per unire tre pali in modo da formare un trippiede.
LEGATURA INGLESE : (può essere eseguita anche per due pali soli); si inizia con un nodo parlato sul palo A (vedi figura); si legano poi A e B con tre giri di corda e si stringe con due giri di strozzatura. Si lega B e C con tre giri di corda e si stringe con due di strozzatura. Si termina con un nodo parlato sul lato C. La legatura non dovrà essere tirata ma sarà lasciata lenta per permettere ai pali di allargarsi a trippiede.

LEGATURA "TESTA DI CAPRA" : si inizia con un nodo parlato nel palo centrale, quindi si avvolgono i tre pali con alcuni giri di corda alternati ad otto tra i pali stessi; si ritorna la corda fra i giri affettuati tra due pali e si termina legando le due estremità con un nodo piano.

METODO SEMPLICE : si inizia con un nodo parlato, si prosegue con tre semplici giri di corda, attorno ai pali, un po' lenti e si termina con un altro nodo parlato.

LEGATURA A BAIONETTA
Serve per unire due pali alla loro estremità, al fine di formare un palo di lunghezza maggiore.

ESECUZIONE: disporre fra l'unione dei due pali un gancio attorcigliato due o tre volte. Avvolgervi sopra dei giri di corda (B) ben tesi. Arrivati quasi sopra il gancio , farvi passare dentro, l'estremità della corda, tirare quindi il capo a e legare insieme le due estremità, sopra i giri di corda, con un nodo piano. Perché questa legatura resista meglio allo scorrimento e alla flessione della connessione dei pali, è consigliabile inserire un piccolo cuneo per ottenere un punto di leva per la seconda legatura da eseguire dall'altra parte.

Si può iniziare la legatura procedendo come per cimare una corda congiungendo poi i due capi tra loro con un nodo piano.
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