Apprensioni

 

L’amori

 

Di sapelli non si parla,

di scoprilli lo si spera

se magari per mostrarla

si potesse questa sera

muginarci cosa vera

mirando, più per cercare

ho trovato viglia mera

opur torture, non lodare

le scoperte da cercare

le si son già nascoste

rotanti atto il mare

romito io a tutte, poste

quivi mi ci sto quando loste

qui mii tutti sollazzano

pensando d’esser in coste

perenni e ‘sperti, vien vano

tento mio, non formano

tenendo di canoscere

ancor de l’illusiano

a tutti persi crescere

finto’l voler di nascere,

finito il tempo tolto,

caduto manto viscere

calo’l mostruoso volto.

Guardar ormai nel molto

guesto d’ogni sì beltà

volte a pensar fa lo stolto

volge d’incapir verità.

 

 

L’amicizie

 

Se più persone

canosci, dico bene

e non può, di precisione

ch’essa pensare

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ma anche, sene

in confenza restare

o di voglie o di pene

non è che sapere

iusel ti pare

che puote, di volere

o dovere rapportare,

altro avuto

col riconere

ivi n’ha tanta, saputo

piano è già al vedere

assi’l bi bello.

A molti è piaciuto,

s’orientan, e sanno. Nello

spazio ch’hanno voluto,

la capiscono

meno di quello

che unisce; non sono

sapiente e indir vello

sia vera o fulla

‘sta, relaziono

io quindi, e data è nulla

all’apice d’un cono

v’è la mia scenza.

Qui sempre culla

sì sola, o a volte, senza

sentimentanza sulla

lor compagnia.

E invece, lenza

tesa vige, anche mia

ch’ormai ho persa la spenza,

ivi non tollera

e l’amicizia via

va: sostita, collera

vien e or capisco che sia

sol filosofia.

 

 

to be continued…

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