Quasi tutti i nomi di persona più comuni hanno una loro abbreviazione
(sempre parole tronche) e
spesso una
diversificazione (alterazione) dei medesimi (aggiungendo i suffissi-ine, -ette, -otte). Il nomeabbreviato
viene riferito alla persona a cui si sta parlando. Anche i nomi alterati
hanno una loro abbreviazione. Quasi sempre la sottrazione
consiste nell'eliminare la sola sillaba finale, tranne qual che rara
eccezione (A' per Angele o Anne).
[1] Il nome Nîne (coi
suoi diminuitiviNènèlle, Ninétte, Ninucce, ecc...)
è anche un nome di per sé. Inoltre 'Nîne
e 'Ni'
(Nino ) può essere la forma aferetica del diminuitivo di diversi
nomi come Geuannîne, Mariannîne, Questantîne, ecc... Anche Lîne
può essere considerato un nome a parte oppure un'alterazione
di diversi altri nomi (per es. tutti quelli che finiscono in -lîne).
Anche Pîne può essere nome a sé stante oppure avere derivazione
da Giuseppîne.
[2] Michela, Vincenza, Francesca,
Antonia, Giuseppa sono poco usati nel dialetto che preferisce la forma alterata:
Michelîne. Vecenzèlle, Franceschélle, 'Ndenétte
(Andonejétte),
ecc...
[3]Matté
non ha la forma abbreviata. Evidentemente la posssibile forma Ma' (Màreje)
avrebbe dato adito a confusione.
[4]Recucce equivale ad Enrico, Aitane
a Gaetano, Tòtònne (e Totò) a 'Ndòneje; mentre Mimme, Dumineje, Minghe,
ecc... corrispondono a Domenico.
- Rechétte invece è l'equivalente di Enrichetta
[5] - 'Chela
è la forma aferetica sia di Michela che di Rachela.
[6] Carlocchie, più che un nome
alterato, è usato nei modi di dire. - Te
vejèste come 'nu
Carlocchie.
[7] Il nome Salve può essere
considerato
sia nome a sé stante che una variazione e abbreviazione di Salvadore.