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La depilazione con laser

 

 

In questi ultimi anni, le maggiori case produttrici di laser medicali si sono cimentate nella realizzazione di un apparecchio che soddisfacesse il desiderio del grande pubblico di eliminare la peluria superflua. Sul mercato sono ora disponibili vari tipi di laser (almeno trenta!) che, a causa di promesse di risultati certi e definitivi forse eccessivi, creano un panorama piuttosto articolato nel quale il grande pubblico si orienta con grande difficoltà. Sulla base della nostra esperienza è emerso invece che soltanto pochi Laser sono realmente efficaci e tra questi la nostra preferenza va ai seguenti modelli: Epilight, Photogenica, e il nuovissimo Lightsheer che conosciamo in maniera più approfondita.

Le modalità di trattamento che spieghiamo qui di seguito sono riferite essenzialmente al Lightsheer ma non si discostano di molto dagli altri tipi di Laser. I Laser oggi più diffusi utilizzati per la depilazione di lunga durata sono:

Luce pulsata ad ampio spettro o "Epilight system" Nome commerciale: Epilight (ESC Israele) Lunghezze d’onda determinate attraverso l’uso di flitri: 590, 615, 645, 695, 755 nm; Lunghezza dell’impulso: 2,5; 7 msec; Spot-size selezionabili: 4,5 x 10 mm; Fluenze regolabili tra 30 e 65 J/cm2.

A differenza dei laser tradizionali che hanno soltanto una lunghezza d’onda, un solo colore in pratica, questo raggio luminoso è composto da raggi di varie lunghezze d’onda, una specie di arcobaleno. Il raggio colpisce pelle e follicoli provocandone la distruzione con un effetto depilante finale buono come affermano esperienze condotte a livello internazionale.

Questo laser ha purtroppo degli effetti collaterali che vengono male accettati dalle pazienti, produce ad esempio degli arrossamenti cutanei che richiedono molte settimane per scomparire o delle bolle da ustione. Si intuisce che questa luce non è propriamente specifica nei confronti del pelo ma anzi somma effetti distruttivi a effetti di riscaldamento evidentemente non controllabili con sicurezza.

Laser ad alessandrite

Nome commerciale: Cynosure Photogenica LPIR Apogee (STERN Bolzano) Lunghezza d’onda: 755 nm; Lunghezza dell’impulso: da 0,5 a 40 msec; Spot-size selezionabili: 7, 10, 12.5, 16 mm; Fluenze sino a 50 J/cm2. Abbina il trattamento delle vene degli arti inferiori. Questo laser emette una luce nello spettro dell’infrarosso. Ha effetti sovrapponibili al laser al rubino con una percentuale di effetti collaterali però minore.

Laser a diodo ad alta energia

Nome commerciale: Lightsheer EP (COHERENT U.S.A.) Lunghezza d’onda: 800 nm; Potenza:10 W Spot singoli a frequenza regolabile: sino a 2 Hz; Lunghezza dell’impulso: 5 - 30 msec; Spot-size: 9 mm2; Fluenze regolabili tra 10 e 60 J/cm2. Apparso negli Stati Uniti nel marzo del 98 sembra dare risultati molto interessanti (20-30% di perdita di peli a ogni passaggio). La particolare punta raffreddata e la tecnica di compressione sulla cute assicurano un buon risultato con scarsi effetti collaterali. Assieme all’Epilight è l’unico ad aver avuto l’approvazione dell’FDA.

 

 

Come il Laser agisce sui peli (depilazione progressiva).

La caduta dei peli superflui mediante Laser si ottiene attraverso un processo di riscaldamento selettivo, ad alta temperatura, del pelo e del follicolo pilifero che vengono irradiati in profondità attraverso la cute. La particolare lunghezza d’onda del Laser viene assorbita in maniera selettiva dal pigmento dei peli ed è proprio all’interno di questa struttura e nelle cellule vicine del follicolo che avviene il processo di riscaldamento e di distruzione. In altre parole, il raggio laser penetra sotto la pelle sino a 3–5 millimetri di profondità senza provocare danni ai tessuti che attraversa, si concentra con tutta la sua energia termica lungo tutto il pelo, ne aumenta la temperatura sino a distruggerlo.

Parte di questa energia viene trasmessa alle cellule del follicolo pilifero, preposte alla produzione del pelo stesso, che vengono così anch’esse permanentemente distrutte. Ma la distruzione completa del follicolo diventa più efficace solo in una particolare fase del ciclo biologico del pelo. Si tratta della fase anagen cioè della fase di crescita del pelo. In questa fase il pelo è più lungo e il follicolo pilifero è particolarmente ricco di melanina: entrambi diventano quindi un facile bersaglio per il raggio laser.

Per questa stessa ragione la depilazione tramite Laser necessita di più sedute (da 3 a 6 in media) durante le quali, ogni volta, vengono distrutti dal 20 al 30% circa dei peli. La depilazione mediante Laser si raggiunge dunque progressivamente, intervallando le sedute di 2 – 4 mesi, a seconda della zona, e a seconda del ciclo biologico dei peli a seconda cioè di quanto tempo i peli impiegano per ricrescere. Le ultime sedute saranno ovviamente meno impegnative delle prime: oltre al numero inferiore dei peli che restano da trattare anche la loro qualità cambia notevolmente infatti i peli delle zone trattate ricrescono più sottili.

 

Chi si può sottoporre al trattamento

 

Praticamente tutti i soggetti con peluria o peli superflui di colore nero, scuro, biondo (ma non biondo chiaro) fatta eccezione per i soggetti con i peli chiari, bianchi per i quali questo tipo di Laser, come del resto altri tipi, è inefficace.

 

Come si svolgono le sedute.

 

La visita prima di iniziare il trattamento è fondamentale. Il paziente deve sottoporsi alla visita con i peli presenti, per consentire al medico di programmare, in base alla tipologia dei peli e del fototipo cutaneo le modalità e la durata del trattamento. I dati raccolti, correlati da documentazione fotografica, vengono annotati su una apposita scheda. E’ consigliabile di non effettuare alcuna ceretta per almeno un mese prima della visita.

Prima di effettuare il trattamento occorre rasare i peli presenti avendo cura di non lasciare sporgere neanche un millimetro onde evitare che il raggio Laser venga assorbito dal pelo esterno. A seconda delle zone la parte da trattare viene talvolta cosparsa di un gel acquoso al fine di delimitare la zona da trattare e di raffreddare in qualche modo la parte e dopo il trattamento viene applicata una crema lenitiva per limitare l’arrossamento cutaneo.

 

Fastidi durante il trattamento

 

Durante il trattamento e a seconda delle zone il paziente può avvertire bruciore o lievi fitte dolorose, ma subito si può abbassare la potenza del Laser . Certo ciò può andare a discapito della percentuale di peli che cadranno definitivamente e quindi si può prospettare l’eventualità di una seduta in più, ma quello che è importante e che va costantemente sottolineato alla paziente è che così facendo non ci sono fastidi o effetti collaterali.

 

Precauzioni dopo il trattamento

 

Dopo ogni seduta si consiglia di non esporre la parte trattata al sole per una settimana/10 giorni e di utilizzare una crema protettiva a schermo totale. Per le prime 24 ore è meglio non fare il bagno con acqua molto calda e di non sfregare sulla parte trattata. Le normali abitudini d’igiene possono essere riprese il giorno dopo.

 

Effetti collaterali dopo il trattamento

 

A tutt’oggi, e sulla base base di un’ampia esperienza, gli effetti collaterali riscontrati con le potenze utilizzate sono stati minimi e rappresentati soprattutto da macchie cutanee sia chiare che scure che tendono però a scomparire una volta che si riprende il sole. Non sono state osservate cicatrici.

 

Risultati

 

Nella maggior parte dei casi, dopo ogni trattamento i peli della zona trattata diminuiscono dal 20 al 30 % a seconda dell’energia utilizzata, e quindi per eliminare i peli superflui in maniera quasi totale sono necessarie da 3 a 5 sedute, talvolta 6 o 8. Il risultato dopo ogni seduta si stabilizza verso il 2° o il 3° mese ed è dunque solo dopo questo periodo che è preferibile rifare una nuova seduta.

Anche se con il Laser Lightsheer si sono ottenuti buoni risultati, non è possibile pronosticare con precisione, per ogni singolo caso, la percentuale di eliminazione dei peli presenti, la qualità e soprattutto la durata del risultato: i primi studi scientifici che sono stati pubblicati infatti valutano i risultati a due anni di distanza e pertanto è più corretto parlare di depilazione di lunga durata. Va detto anche che in un 10% circa di casi ci può essere notevole resistenza al trattamento stesso.

 

 

 

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Aggiornato il: 10 febbraio 2008