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peeling chimico

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Il peeling chimico

 

 

 

L’ invecchiamento cutaneo è un processo biologico fisiologico che viene accelerato da vari fattori come: raggi U.V. del sole e/o lampade abbronzanti, fumo, eccesso di trucco e a mancanza di idratazione. Tutti questi fattori, ma sopratutto i raggi U.V. sono quelli che, già dopo i primi 30 anni, favoriscono in maniera vistosa l’invecchiamento della pelle del viso. Esso si manifesta con la comparsa di rughe più o meno profonde, sopratutto intorno agli occhi, ai lati della bocca e sulle labbra. In seguito compaiono le macchie cutanee pigmentate e le macchie di ipercheratosi. Fra le varie tecniche a disposizione del medico per eliminare tutti questi danni cutanei del volto (compresi esiti cicatriziali da acne, varicella e traumi), il peeling chimico sta al primo posto per i risultati che dà al paziente.

Il peeling chimico è utilizzato per incrementare la rigenerazione della pelle rimuovendo gli strati danneggiati più esterni. Esso non corregge le perdite di sostanza. Esso impiega una soluzione chimica quale fenolo, acido tricloroacetico, ed alfa-idrossi acidi. Gli alfa-idrossiacidi producono un peeling più superficiale e si usano in caso di lesioni lievi, l’acido tricloroacetico in presenza di difetti di media entità, mentre il fenolo è utilizzato in presenza di lesioni profonde. Il peeling chimico può aiutare pazienti portatori di macchie cutanee, esiti cicatriziali da varicella e da acne, lesioni rilevate benigne e rughe superficiali.

Il peeling chimico è una procedura semplice e sicura se condotta da un chirurgo plastico esperto. Certamente non è scevra da rischi e complicazioni che devono essere tenuti in considerazione prima di sottoporsi ad un trattamento di peeling. Sarà preoccupazione del vostro chirurgo informarvi a tale riguardo. Non è richiesta alcuna anestesia. Il peeling con Acido tricloroacetico o alfa idrossiacidi dura circa 10 minuti; quello con fenolo da 1 a due ore. Necessitano almeno due settimane per recuperare il normale aspetto della cute dopo ogni peeling.

Il peeling all’acido glicolico permette di eliminare macchie, impurità della pelle e piccole rughe donando nuova freschezza e luminosità al viso. L’acido glicolico è un alfa-idrossiacido (AHA), derivato dalla canna da zucchero, e fa parte del gruppo dei cosiddetti “acidi della frutta”.
E’ commercializzato in concentrazioni variabili, dal 3-4% (fino al 10%) delle creme cosmetiche, per arrivare al 40%-70% e anche 90% dei prodotti a uso medico. L’effetto peeling si ottiene a concentrazioni superiori al 40%.

Esso esplica una triplice azione sulla pelle: a livello dell’epidermide rompe i legami tra le cellule, favorendo la rigenerazione epiteliale. A livello del derma richiama acqua idratando così il tessuto e infine stimola i fibroblasti alla produzione di collagene e di glicosaminoglicani, le sostanze fondamentali della cute. E’ in questo modo che si spiega l’effetto plasticizzante che nessun’altra sostanza precedentemente impiegata per il peeling (dalla resorcina all’acido tricloro-acetico al fenolo) è mai riuscita a produrre.

Se a ciò si aggiunge l’assenza di tossicità e di effetti indesiderati, si può senz’altro affermare che l’acido glicolico permette di effettuare un peeling privo di rischi e di sicura soddisfazione. E’ utile per attenuare i segni del photo-aging, per attenuare le rughe e per schiarire le macchie scure dal viso, del dorso delle mani e del decolletè. Il preparato si presenta sottoforma di liquido o di un gel che si applica sulla pelle perfettamente sgrassata. Il risultato dipende dalla concentrazione dell’acido, dalla quantità e dal tempo di applicazione.

L’acido glicolico viene rimosso con una soluzione tamponata alcalina. Successivamente si applica sul viso una crema o una maschera lenitiva. Di solito residua un leggero rossore che può andare aumentando nel corso delle ore fino a produrre una modesta desquamazione o, al più, può formarsi qualche crosticina nelle zone trattate più energicamente, senza che ciò rechi pregiudizio alle ordinarie attività quotidiane.

Invecchiamento cutaneo e rughe. L’acido Glicolico, grazie alla sua proprietà, permette una migliore esfoliazione delle cellule morte, migliorando il turnover cellulare. Questo ridona alla pelle luminosità, attenua le rughe, rende un colorito uniforme, migliora l’idratazione e consente allo strato superficiale della cute di divenire compatto e levigato. Inoltre stimolando la produzione di collagene ed elastina, migliora il trofismo cutaneo.

Macchie della pelle. L’Acido Glicolico favorendo l’esfoliazione superficiale contribuisce ad eliminare gradualmente le cellule pigmentate; inoltre permette una migliore penetrazione dell’idrochinone, una sostanza che blocca la formazione della melanina, per cui utilizzando il prodotto segue una progressiva riduzione della quantità contenuta a livello della macchia ipercromica ed il suo graduale schiarimento.

Pelli grasse ed acneiche. L’Acido Glicolico, con l’azione levigante migliora quelle condizioni igieniche alterate che sono il terreno dove l’acne può facilmente attecchire e proliferare. Esso rimuove il cosiddetto “tappo cheratinico” che ostruisce i pori e normalizza la produzione sebacea, ricreando così le condizioni igieniche ottimali per la normalizzazione del problema. In secondo luogo esfoliando lo strato corneo riduce i segni cicatriziali dovuti a pregresse forme acneiche.

A differenza degli altri peeling citati, quello all’acido glicolico presenta il grande vantaggio di non produrre iperpigmentazione. Anche i fenomeni allergici sono praticamente inesistenti. Per prudenza si potrà, prima di procedere alle applicazioni vere e proprie, usare una crema cosmetica a bassa concentrazione di acido glicolico per saggiare le reazioni della cute, oppure eseguire un test di tolleranza applicando una piccola quantità di acido in una zona nascosta (es. dietro l’orecchio) per circa tre minuti e valutando la reazione dopo circa 48 ore.

 

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Aggiornato il: 10 febbraio 2008