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IL
LIFTING DEL VOLTO
Lifting
frontale: si esegue praticando un’incisione dentro la linea del capillizio
bicoronale, da un orecchio all’altro e scollando la pelle della fronte fino
alle sopracciglia. Le rughe frontali vengono qui interrotte con un bisturi,
dall’interno, praticando tagli perpendicolari al decorso delle rughe stesse.
La cute in eccesso viene asportata. Quindi vengono applicati dei punti di
trazione non riassorbibili, così da stirare la cute dalle tempie e migliorare
il risultato ottenuto con la blefaroplastica. L’indicazione quindi al lifting
temporo-frontale è quella data dalla presenza di rughe frontali, rilassamento
delle sopracciglia, caduta delle palpebre superiori, senza che vi sia un
invecchiamento troppo accentuato del resto del viso, nel qual caso si suggerirà
alla paziente la necessità del lifting totale. Ritornando
ai dettagli tecnici, la paziente potrà essere dimessa a fine giornata, con una
medicazione compressiva da tenere per due giorni. I punti di sutura verranno
rimossi dopo 8-10 giorni. Lifting
cervico-facciale (totale): le incisioni vengono condotte in modo da essere per
lo più nascoste dai capelli, tranne per un breve tratto davanti all’orecchio
(zona in cui peraltro non rimane alcun segno. La cute del viso e del collo viene
ampiamente scollata; talvolta, se è necessario, si inizia l’intervento
praticando la liposuzione, sia al fine di sgrassare la zona sotto il mento, sia
per facilitare lo scollamento della cute. Molto importante è
l’identificazione dei muscoli del viso (muscoli pellicciai, oggi definiti come
S.M.A.S. Sistema Muscolo Aponeurotico Superficiale) ed il loro successivo
ancoraggio a strutture stabili quali lo zigomo o la mastoide (osso posteriore
del cranio). E’ altresì molto importante la trazione simmetrica della pelle
in entrambe le metà del viso, in quanto tale stiramento non deve essere
eccessivo ma moderato ed il più naturale possibile. Noi completiamo
l’intervento di lifting abbinando la liposcultura che consiste
nell’iniettare in precise zone del volto del grasso autologo centrifugato (di
questa procedura si parla ampiamente nella pagina ad essa dedicata).
L’applicazione di due drenaggi per evitare la formazione di ematomi, completerà
l’intervento. La medicazione è compressiva per due giorni, dopodiché la
paziente potrà praticare alcuni shampoo per pulire i capelli dai grumi
di sangue.
L’ANESTESIA:
Solitamente si preferisce una sedazione mista, cioè una anestesia generale
combinata con una anestesia locale, che riduce il sanguinamento. LE
COMPLICAZIONI: Le più frequenti sono : -l’ematoma,
se è piccolo, si potrà riassorbire spontaneamente in pochi giorni, se è
imponente deve essere evacuato rapidamente (esiste una percentuale di ematomi di
1 su 60 lifting); -la
necrosi della pelle si può verificare per eccessiva trazione della cute, anche
se è necessario sottolineare che questa complicanza si verifica maggiormente
nei soggetti fumatori; -la
paralisi facciale si tratta di un fatto grave, talvolta reversibile e talvolta
no, per fortuna molto raro, dovuto alla lesione del nervo facciale. Quando il
recupero è possibile, questo avviene nel giro di un anno. LE
DOMANDE PIU’ FREQUENTI -Esiste
un reale ringiovanimento? Si, però è bene informare la paziente che le rughe
più fini, a tipo di unghiatura, (cioè quelle delle labbra), non potranno
ottenere beneficio da questo intervento. Per questo tipo di rughe si ricorrerà
al peeling ed al resurfacing laser. -Quanto
dura il risultato? Ovviamente in chirurgia non si può essere precisi, data la
molteplicità di varianti, comunque si può ipotizzare, anche secondo l’età
in cui viene effettuato il lifting, una durata di 8-10 anni. -Quando
ci si può mostrare nuovamente in pubblico? Si può dire che per essere
completamente a posto, deve trascorrere almeno un mese, anche se in certi casi
si può ottenere già un recupero soddisfacente nel giro di 15-20 gg. -Quando
ci si può esporre al sole? E’ meglio aspettare circa una ventina di giorni,
dal momento che il calore ha un effetto vaso-dilatatorio, infiammatorio, e
quindi favorente i gonfiori . -Si
può ripetere il lifting? Certamente; è ripetibile più di una volta, anche se
i reinterventi sono sempre più difficili e delicati. -C’è
il rischio di avere un viso finto? Se il lifting è eseguito da mani esperte,
nessuno si deve accorgere di un cambiamento radicale nel viso della paziente, ma
soltanto di un aspetto più riposato e più fresco. -Quando
è permesso il trucco? Dopo 8-10 giorni. -Le
cicatrici saranno evidenti? L’unica cicatrice che non è nascosta dai capelli,
come si è detto, è quella disposta qualche millimetro di fronte
all’orecchio, ma anche questa, se la ferita è stata ben suturata, è pressoché
invisibile. CURE
DELL’ESTETISTA PRIMA E DOPO LA CURA: Le
cure preoperatorie consistono in una accurata e profonda pulizia del viso con
preparati cosmetici ad azione sebodetergente, anticomedonica, schiarente. Il
taglio dei capelli non sempre è necessario, mentre è sempre indispensabile
lavarli con uno shampoo antisettico. Le cure postoperatorie iniziano dopo
quindici giorni circa con un massaggio linfodrenante (almeno tre volte la
settimana). Successivamente massaggi tonificanti, vascolarizzanti, sulla cute
del collo e sulle guance con movimenti che partono dal basso verso l’alto,
esercitando una discreta pressione onde favorire l’assestamento dei tessuti in
trazione verso l’alto. Sono consigliati e di estrema utilità anche i massaggi
mirati sulle cicatrici preauricolari. I preparati cosmetici dovranno avere
azione elasticizzante, rassodante, vascolarizzante, ossigenante dei tessuti.
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Aggiornato il: 10 febbraio 2008
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