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AQUARA (sinteticamente)

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"Aquara, adagiata a 500 metri s.l.m., con poco meno di 2000 abitanti, ha origini antichissime: pare che sia sorta ad opera dei Greci.

Dista dal capoluogo Salerno circa 70 Km.

Nei primi tempi fu soggetta all'esclusivo dominio dei Greci, successivamente passò in potere dei Romani.

Con le invasioni Barbariche passò sotto il dominio dei Goti, dei Bizantini, dei Longobardi, dei Saraceni ed infine dei Normanni.

In epoche a noi più vicine fu governata dai nobili e saggi signori della casa dei Sanseverino.

Finita la Dinastia dei Sanseverino, che durò circa cinque secoli, Aquara attraversò tempi duri per effetto di persone prepotenti, vendicative e avide di potere. Siamo nel triste periodo del Brigantaggio in cui bande di delinquenti commettevano atroci delitti. Con il passar dei secoli, però, Aquara è diventata la culla di illustri uomini. E fra questi abbiamo San Lucido".

A cura dell'Arcipr. Sac. D. Pasquale Marino

 

 SAN LUCIDO (sinteticamente)

"S. Lucido nacque ad Aquara intorno al 960 dell'era volgare. All'età di 15 anni circa i suoi genitori Albino della Croce e Sabina Nicodemo lo affidarono ai monaci del monastero di San Pietro poco distante da Aquara.

Formatosi a quella scuola, quando divenne maturo per l'apostolato, da Aquara passò a Montecassino. Di là, in vari intervalli, ritornava al Monastero di san Pietro e a Salerno, dove, per la sua saggezza, divenne il consigliere del Principe Guaimaro... Nelle mirabili vicende della sua infaticabile vita, Lucido trovò il tempo di visitare non solo il monastero della Santissima Trinità di Cava dei Tirreni, ma anche di recarsi in Terra Santa...

Al ritorno dal suo pellegrinaggio fondò, nelle vicinanze di Montecassino, il monastero di S. Maria dell'Albaneta, fissandovi la sua dimora con il grado di priore... costruì nelle vicinanze di Aquara, una chiesetta di Maria Santissima del Piano...

Dopo nove secoli di ininterrotta memoria della sua santità il Papa Leone XIII con decreto della Sacra Congregazione dei Riti dell'8 gennaio 1880, dietro insistenza del vescovo di Teggiano Mons. Domenico Fanelli, riconosceva il culto prestato a San Lucido fin dalla morte.

Dopo la morte di S. Lucido gli antenati... fecero scolpire in legno un busto con le mani giunte e la testa in rame solidamente innestata nel legno...(nella testa) era contenuta la reliquia del teschio del santo che nel 1500 fu saggiamente trasferito da S. Pietro nella chiesa parrocchiale di S. Nicola...

Le reliquie furono (poi) racchiuse in un'artistica statua d'argento... Data la sua bellezza, i ladri non si lasciarono sfuggire l'occasione per trafugarla. Il 23 marzo 1895 fecero il colpo...

Fortunatamente però, il 31 luglio di quello stesso anno, 1985, le sacre reliquie furono trovate in una crollante casa di campagna e furono riportate trionfalmente nella chiesa parrocchiale...

I figli di Aquara....fecero cesellare una seconda statua di argento nella quale furono chiuse le sacre reliquie...

Nella notte tra il 28 febbraio e il 1° marzo 1975, ignoti ladri hanno ripetuto il detestabile atto dei loro antichi colleghi, trafugando, ancora una volta, l'artistica statua S. Lucido...

Grazie però alla generosità dei cittadini aquaresi... la Statua è stata rifatta... quasi a testimonianza della sfida tra fedeli e profanatori"

A cura dell'Arcipr. Sac. D. Pasquale Marino

Grazie al Nucleo operativo della Compagnia San Pietro di Roma, dopo 24 anni la testa della statua argentea di San Lucido è stata ritrovata.

 Le quattro statue di san Lucido costruite dal popolo aquarese

 

                   

                                     Statua in legno e rame                  Prima statua in argento

 

                       

                                                    Seconda statua in argento             Terza statua in argento

 

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