Ci hanno rubato un progetto.

(aggiornamenti a fondo pagina)

"Ci hanno rubato un progetto"; mai titolo fu più azzeccato!

La lettera che gli amici dell'AOT di Palermo stanno predisponendo per comunicare un gravissimo furto che hanno subito titola proprio così.

Io ho avuto il piacere di seguire da vicino  il "loro progetto" fin dalle prime battute e sono rimasto colpito dalla tenacia, dalla determinazione e, soprattutto, dalla lungimiranza con cui gli amici palermitani vi hanno lavorato attorno.

A parte la grande mostra  (circa 5.000 uccelli)  che, in pochi anni, sono riusciti ad organizzare basta visionare il loro sito () per comprendere quante iniziative abbiano realizzato per creare attorno all'AOT un vasto gruppo di giovani il cui interesse vada ben oltre il semplice aspetto espositivo-commerciale.

Il grave furto subìto li ha inginocchiati; da soli non ne verranno fuori.

Sento un forte dovere morale, da cittadino italiano, prima ancora che da allevatore, di contribuire al ripristino di quella bella realtà, attraverso la sottoscrizione di un contributo.

Sono certo che tantissimi colleghi reagiranno come me e, ciò, porterà al raggiungimento di una cifra importante, magari, che non riuscirà a coprire l'entità del danno subìto ma che permetterà agli amici dell'AOT di riprendere a "ragionare".

Cari amici, forza e coraggio!, vedrete che riuscirete a superare anche questa brutta situazione e, alla fine, il "vostro progetto" vi  verrà restituito, non più solo dagli allevatori siciliani, ma anche da tantissimi allevatori italiani!

A breve, pubblicherò la lettera.

Nota: gli amici dell'AOT hanno variato il titolo, anche se la sostanza rimane quella di prima...

Castelnuovo Rangone, 01.12.2012

 

(Lettera del Direttivo dell'AOT)

CI HANNO RUBATO  TUTTO …… E NON SOLO QUELLO

Alcuni giorni fa in una sortita presso i magazzini che custodiscono la nostra attrezzatura per le mostre, ci siamo accorti della violazione di una delle porte del locale.

Appena aperto è stata una visione oserei dire, apocalittica, ed un tonfo al cuore è stata la prima sensazione alla vista di tutte quelle scatole e scatoloni accatastati alla rinfusa e sconsolatamente svuotati di ogni loro contenuto.

Era pure difficile camminare ma siamo andati fino in fondo in silenzio ed impietriti, quasi increduli notando tutto quel disordine da furto.

Certo non viviamo in una società facile ed i momenti che stiamo passando non sono certamente i migliori ed azioni come queste sono anche da aspettarsele vista la povertà diffusa, anche se ritenevamo, magari ingenuamente ed evidentemente sbagliando, che questo tipo di materiale non avrebbe attratto nessuno a causa della poca facilità ad essere commercializzato, tranne che non si pensi di utilizzarlo come ferro vecchio ricavandone ben poca cosa, e comunque, sicuramente non adeguata al rischio corso.

L’AOT Onlus, in questi ultimi anni, aveva investito in un nuovo progetto tutte le sue energie, le sue risorse, riprendendo un filo interrotto qualche tempo prima.

Aveva ripreso ad organizzare divulgazione, mostre prestigiose a carattere internazionali mai realizzate sul nostro territorio, didattica, convegni, incontri, tutti intrapresi per aprirsi sempre più alla società, per far conoscere non solo l’aspetto esteriore dell’esposizione ma l’essenza contenuta in essa; il sacrificio e la passione di quanti gravitano all’interno di questo meraviglioso ed appassionante mondo che è l’allevamento amatoriale.

Far crescere nei giovani questa cultura attraverso il messaggio che allevare è proteggere e che proteggere significa non prelevare in natura e rispettare l’ambiente per gli animali ed anche per l’uomo, per una sua dimensione più correlata ed interagente con essi. Belle cose, bei propositi, bei gesti e poi.

E poi ti ritrovi frastornato, non sai che dire, che fare, mille pensieri ti passano per la testa, vorresti non essere la, non sapere, non vedere, non conoscere i dettagli, mollare tutto, eppure devi affrontare, per senso di responsabilità, questa realtà perché fra i tuoi compiti c’è anche quello di portare sulle spalle le richieste, le rivendicazioni, le ansie, i problemi, la programmazione di tutti i tuoi associati che sono tanti e che vogliono che l’Associazione viva e produca.

Abbiamo iniziato una faticosa e triste ricognizione per arrivare ad un inventario completo ma già da subito abbiamo notato la pressoché totale mancanza delle cavalle, senza le quali evidentemente non si può predisporre una mostra.

Dobbiamo reagire, perché è questa la volontà espressa dal Direttivo, perché non può finire così un progetto, un sogno.

Ci dobbiamo rimboccare le maniche tutti noi, abbiamo bisogno però di sentirci vicini i nostri soci e tutti i nostri amici delle altre Associazioni, Clubs, Aziende, Federazione ed anche semplici visitatori sensibili a questo messaggio.

Ci siamo convinti che con un contributo da parte di tutti voi insieme a noi possa servire, almeno in parte, a tamponare i danni creati da questo, almeno secondo noi, incredibile gesto.

Non possiamo ne dobbiamo illuderci o pretendere chissà cosa ma ritengo doveroso da parte nostra tentare di porre all’attenzione di chi vorrà e potrà un gesto di solidarietà attraverso una sottoscrizione.

Questo, secondo noi, potrebbe anche essere un segnale che potremmo dare a chiunque intende con questi gesti, oggi ed in futuro, tentare di farci recedere dai nostri propositi ed intenti, dai nostri progetti e sogni, che poi sono i progetti e sogni di tutti noi, di tutto un movimento.

Comprendiamo benissimo che il momento non è dei più felici; recessione, inflazione, pil, spread, nuove tasse non ci fanno dormire sonni tranquilli, ma proprio questi sono i momenti dove un messaggio di solidarietà può fare presa e creare la differenza.

Se ritieni che la nostra attività possa essere meritevole della tua attenzione contribuisci anche tu con un’offerta libera.

Ogni ricavato verrà dedicato alla ricostituzione di un patrimonio che è funzionale solo all’aspetto espositivo, quindi, di pubblico godimento.

Tutto questo è determinante anche perché per rialzarci da questa brutta vicenda non bastano le nostre sole ali, abbiamo bisogno anche delle tue e del tuo aiuto.

Chi vorrà, potrà effettuare una sottoscrizione che verrà resa pubblica, se non comunicato diversamente, nel nostro sito ed aggiornata continuamente.

Si può versare la cifra che si desidera con un bollettino di c/c postale al n. 87274973 causale CONTRIBUTO VOLONTARIO o con un bonifico bancario intestato ASSOCIAZIONE ORNITOLOGICA TRINACRIA IBAN IT 82 N076 0104 6000 0008 7274 973 e su richiesta verrà rilasciata ricevuta della somma erogata che può essere detratta (19%) nella dichiarazione dei redditi secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Per qualsiasi chiarimento potete mettervi in contatto con:

Daniele Cospolici 3402217005 - danielecospolici@alice.it

Matranga Giovanni 3391163099 – matrangagiovanni@libero.it

Su questo link (>>>) si può vedere l'elenco dei sottoscrittori .

03.02.2012

 

(aggiornamento del 04.02.12)

Gli amici sottoscrittori che hanno provveduto, o provvederanno, ad effettuare una sottoscrizione a mezzo bonifico bancario, oppure, a mezzo bollettino PPTT, sono pregati di comunicare l'avvenuto pagamento, a mezzo e-mail, oppure a mezzo telefono a Gianni Matranga o a Daniele Cospolici.

Ciò, per potere aggiornare l'elenco dei sottoscrittori in tempo reale.

Grazie.,