Una storia italiana

(conclusioni a fondo pagina)

Di norma, per determinare il sesso, preferisco sottoporre i miei soggetti al sessaggio chirurgico però, in certi casi, non disdegno quello tramite il DNA.

Dato che ho alcuni soggetti ancora molto giovani, piccoli di taglia e per i quali voglio evitare qualsiasi rischio (lilianae pezzati etc.) ho deciso di sottoporli a sessaggio tramite DNA.

In passato avevo già effettuato alcuni sessaggi presso FEM2 Ambiente Srl c/o l'Università degli studi Bicocca di Milano ottenendo riscontri precisi e puntuali, ed allora sono andato sul loro sito (eccolo) dove in bella vista appare il seguente avviso: "ATTENZIONE: I laboratori resteranno aperti tutto il mese di agosto per le sole analisi di sessaggio (SMAP). I tempi di comunicazione degli esiti tuttavia passeranno dai 5 agli 8 giorni lavorativi".

Quindi ho seguito la procedura consigliata:

06.08.2011 ore 11.21 ho compilato i moduli per la richiesta del sessaggio di 7 soggetti (tutti lilianae) ed ho spedito via mail la richiesta a FEM2 per ottenerne l'autorizzazione a procedere;
08.08.2011 ore 19.17 ho ricevuto la comunicazione da FEM2 che conferma la correttezza dei moduli ed invita ad effettuare la spedizione dei campioni tramite "raccomandata 1";
09.08.2011 ore 10.06 ho spedito dall'Ufficio Postale di Castelnuovo Rangone il plico a mezzo "raccomandata 1" (costo 6 euro), previo bonifico di €. 82,60  (11,80 a soggetto) e prelievo, nella stessa mattinata, delle penne sottocaudali;
22.08.2011 ore 06.13 essendo trascorsi invano gli "8 giorni lavorativi" ho inviato una mail facendo presente che a tutt'oggi non ho ancora ricevuto gli esiti;
22.08.2011 ore 11.18 ho ricevuto una mail in risposta nella quale si afferma che il mio plico non è ancora pervenuto e che, in ogni caso, non saranno effettuale analisi su campioni oltre le 4 settimane. Restano in attesa di mie indicazioni.
22.08.2011 ore 11.35 mi sono recato all'Ufficio Postale dove mi hanno fornito lo stampato della rintracciabilità dal quale risulta che il plico è stato lavorato presso l'Agenzia postale Precotto di Milano il 10.08.2011, che nella stessa data è andato fallito il tentativo di recapito, e che ora si trova lì giacente.
22.08.2011 ore 12.02 ho comunicato, via mail, a FEM2 che il plico è giacente presso l'agenzia postale di Milano Precotto.
23.08.2011 ore 09.46 ricevo una mail da FEM2 con la quale si comunica che, in data odierna, risultano in partenza dal centro postale di Precotto un plico di buste destinate all'Università. Gli addetti di FEM2 si impegnano nella ricerca della mia busta ed a trattare i campioni contenuti con la massima urgenza.
25.08.2011 ore 11.30 ho ricevuto una telefonata da FEM2 con la quale mi si conferma che il plico è arrivato nel loro laboratorio, che il contenuto della busta è stato visionato e che le penne sembrano essere ancora in buono stato. Entro la mattinata di lunedì mi invieranno gli esiti.
25.08.2011ore 11.38 ricevo una mail da FEM2 che riconferma quanto anticipato telefonicamente, vale a dire che la busta è arrivata ed è completa e che effettueranno le analisi entro 5 giorni lavorativi.
29.08.2011 ore 10.52 ho ricevuto una mail con allegato l'esito dei campioni.
Oggi, 29 agosto la storia si è conclusa e, come promesso, faccio alcune considerazioni per fornire qualche indicazione a chi fosse interessato al sessaggio moelcolare.

Inizio con il puntualizzare il fatto. In data 9 agosto ho spedito 7 campioni, spendendo complessivamente 88,60 €. (82,60+6,00) (12,65 €. a soggetto) ed ho ricevuto l'esito del sessaggio il 29 agosto; quindi, dopo 20 giorni di calendario, 13 giorni lavorativi

E' bene precisare che il ritardo, rispetto agli accordi contrattuali (max 8 gg lavorativi), è stato contenuto entro limiti ragionevoli grazie al mio puntuale sollecito, alla scadenza degli 8 giorni, ed alla cortese disponibilità dimostrata dagli operatori di FEM2 nel momento in cui hanno riscontrato l'anomalia, altrimenti i tempi sarebbero stati ben più lunghi.

Ora, sempre attenendomi ai fatti, vorrei cercare di capire le ragioni per le quali si è determinato il contrattempo.

Parto con l'analizzare il comportamento delle Poste Italiane.

Il tabulato della rintracciabilità, che rileva tutti i passaggi delle spedizione, appare pienamente rispondente a quanto promesso nel contratto (vedi sito Poste Italiane) "Raccomandata 1 viene consegnata al destinatario o a un suo delegato entro un giorno lavorativo successivo a quello della spedizione".

Infatti, alle ore 10,06 del 9 agosto ho spedito il plico da Castelnuovo Rangone (MO) ed il 10 agosto era già nelle mani del postino di Milano che tentava di recapitarlo all'Università.

Il postino non è riuscito a recapitare il plico presso il destinatario ed immagino che abbia depositato nella cassetta postale dell'Università l'avviso come previsto dal contratto delle poste sotto riportato:

"In caso di assenza è previsto un secondo recapito concordato e gratuito. Il portalettere lascia nella cassetta postale un avviso dove sono riportati gli estremi del mittente ed il numero telefonico da chiamare per concordare la seconda consegna o per richiedere il ritiro direttamente presso l'ufficio postale. Se anche nel secondo tentativo di consegna il destinatario è assente, potrà ritirare la spedizione presso l'ufficio postale indicato sull'avviso lasciato dal portalettere."

Immagino anche che nessuno abbia telefonato e che il plico sia rimasto giacente presso quell'agenzia fino a quando, su mio sollecito,  qualcuno è intervenuto.

Non vedo perciò nessuna responsabilità da parte delle Poste, credo invece che il problema stia tutto all'interno della logistica dell'Università  che, probabilmente, nel "periodo estivo" mostra qualche falla in più del normale...

A conferma di quanto sopra posso dire che un mio lettore, dopo aver letto questa pagina, mi ha inviato una mail alle ore 16,18 del 22 agosto con la quale mi conferma che, qualche settimana prima, anche a lui era capitata la stessa identica cosa.

Non è mia intenzione addossare alcuna responsabilità agli operatori di FEM2, che voglio ringraziare per la serietà e la disponibilità dimostrata nella soluzione del problema, credo invece che sia opportuno che la stessa FEM2, prima di impegnarsi con i clienti a fornire gli esiti entro determinati tempi, debba chiarire in modo preciso l'operatività dell'Ente che all'interno dell'Università è preposta alla ricezione ed allo smistamento della corrispondenza.

Approfitto di questo argomento per esprimere la mia opinione su quanto affermato da Paolo di Cartura (PD) in una sua mail che mi ha indirizzato, in data 23 agosto, dove, oltre ad esprimere la sua soddisfazione per l'operato di FEM2, afferma testualmente: "Tra l'altro il sessaggio molecolare è da preferirsi per la sua non invasività al contrario di quello chirurgico. Lei si farebbe tagliare la pancia per fare un esame per il quale basterebbe un suo capello?".

Caro Paolo, il quesito che poni è senza dubbio logico e di buon senso, però, a mio avviso non tiene in considerazione tutta una serie di elementi che possono rendere un pò meno assoluta la tua convinzione.

Provo ad evidenziarteli mettendo a confronto i pregi e i difetti per ognuno dei due metodi, naturalmente, dal mio punto di vista.

Sessaggio tramite DNA:  pregi: non è invasivo e quindi riduce a zero i rischi di mortalità - è possibile effettuarlo a pochi giorni dalla nascita. difetti: ha un costo elevato (€. 12,65 ad esemplare)

Sessaggio chirurgico: pregi: ha un costo contenuto (€. 4/6 ad esemplare) - è possibile ottenere una diagnosi che vada oltre il sessaggio e che rilevi lo stato di salute dei principali organi, riproduttivi in particolare - difetti: è in intervento invasivo per cui sono da mettere in conto eventuali rischi di mortalità, soprattutto nelle piccolissime taglie, anche se i buoni professionisti li riducono praticamente a zero - è necessario attendere un periodo di almeno 5 mesi prima di effettuarlo.

Sulla base dei pregi e dei difetti che ho evidenziato, e che ritengo essere oggettivi, ogni allevatore decide quale dei due metodi utilizzare tenuto conto della qualità/valore dei propri soggetti, delle disponibilità economiche ed anche delle proprie convinzioni ideologiche.

Per quanto mi riguarda, gestendo un allevamento di 25-30 coppie di soggetti il cui valore di cessione, ad una uccelleria, varia dai 6 ai 10 euro, fino ad oggi, ho privilegiato il sessaggio chirurgico.

In particolare, per tutti i soggetti che entrano in allevamento continuerò a fare il chirurgico, al di la del costo, per il semplice fatto che ritengo importantissimo potere contare su di una diagnosi che mi fornisca indicazioni sullo stato degli organi riproduttivi.

I soggetti sterili, sono molto più numerosi di quanto si immagini,  maschi con i "testicoli neri" e femmine con le "ovaie distrutte", per colpa di un eccesso di somministrazione di antibiotici, sono davvero frequenti.

Per quanto riguarda invece soggetti di valore elevato e di taglia minuscola preferisco il sessaggio tramite DNA nonostante l'elevato costo.

Ne approfitto per anticiparti una informazione che sicuramente ti renderà felice e che, se funzionale, potrebbe spostare quasi tutti i miei sessaggi, e penso anche quelli di molti amici, dal metodo chirurgico a quello molecolare.

Miriam Bisiacchi, tramite il suo forum, ha individuato un laboratorio in Cile che si dichiara disponibile ad effettuare sessaggi tramite DNA a 3,50 euro, con un rimborso quasi totale delle spese di spedizione.

Siccome la cosa merita di essere approfondita  mi sono reso immediatamente disponibile per testare la funzionalità e l'affidabilità del servizio.

Fra qualche giorno, sul mio sito, pubblicherò tutte le fasi della procedura (con foto, costi, esempi etc.) per verificare i risultati insieme a tutti i miei ospiti che saranno interessati  a questa esperienza.

Concludo precisando che in questo intervento ho trattato una materia abbastanza opinabile esprimendo il mio punto di vista, che certamente divergerà da tanti altri, chiunque volesse arricchire questo argomento, con un proprio contributo, è invitato a farlo.