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"In
caso di assenza è previsto un
secondo recapito concordato e
gratuito.
Il portalettere lascia nella
cassetta postale un avviso dove
sono riportati gli estremi del
mittente ed il numero telefonico
da chiamare per concordare la
seconda consegna o per
richiedere il ritiro
direttamente presso l'ufficio
postale. Se anche nel
secondo tentativo di consegna il
destinatario è assente, potrà
ritirare la spedizione presso
l'ufficio postale indicato
sull'avviso lasciato dal
portalettere."
Immagino anche che nessuno abbia telefonato e che il plico sia rimasto giacente presso quell'agenzia fino a quando, su mio sollecito, qualcuno è intervenuto. Non vedo perciò nessuna responsabilità da parte delle Poste, credo invece che il problema stia tutto all'interno della logistica dell'Università che, probabilmente, nel "periodo estivo" mostra qualche falla in più del normale... A conferma di quanto sopra posso dire che un mio lettore, dopo aver letto questa pagina, mi ha inviato una mail alle ore 16,18 del 22 agosto con la quale mi conferma che, qualche settimana prima, anche a lui era capitata la stessa identica cosa. Non è mia intenzione addossare alcuna responsabilità agli operatori di FEM2, che voglio ringraziare per la serietà e la disponibilità dimostrata nella soluzione del problema, credo invece che sia opportuno che la stessa FEM2, prima di impegnarsi con i clienti a fornire gli esiti entro determinati tempi, debba chiarire in modo preciso l'operatività dell'Ente che all'interno dell'Università è preposta alla ricezione ed allo smistamento della corrispondenza.
Approfitto di questo argomento per esprimere la mia opinione su quanto affermato da Paolo di Cartura (PD) in una sua mail che mi ha indirizzato, in data 23 agosto, dove, oltre ad esprimere la sua soddisfazione per l'operato di FEM2, afferma testualmente: "Tra l'altro il sessaggio molecolare è da preferirsi per la sua non invasività al contrario di quello chirurgico. Lei si farebbe tagliare la pancia per fare un esame per il quale basterebbe un suo capello?". Caro Paolo, il quesito che poni è senza dubbio logico e di buon senso, però, a mio avviso non tiene in considerazione tutta una serie di elementi che possono rendere un pò meno assoluta la tua convinzione. Provo ad evidenziarteli mettendo a confronto i pregi e i difetti per ognuno dei due metodi, naturalmente, dal mio punto di vista. Sessaggio tramite DNA: pregi: non è invasivo e quindi riduce a zero i rischi di mortalità - è possibile effettuarlo a pochi giorni dalla nascita. difetti: ha un costo elevato (€. 12,65 ad esemplare) Sessaggio chirurgico: pregi: ha un costo contenuto (€. 4/6 ad esemplare) - è possibile ottenere una diagnosi che vada oltre il sessaggio e che rilevi lo stato di salute dei principali organi, riproduttivi in particolare - difetti: è in intervento invasivo per cui sono da mettere in conto eventuali rischi di mortalità, soprattutto nelle piccolissime taglie, anche se i buoni professionisti li riducono praticamente a zero - è necessario attendere un periodo di almeno 5 mesi prima di effettuarlo. Sulla base dei pregi e dei difetti che ho evidenziato, e che ritengo essere oggettivi, ogni allevatore decide quale dei due metodi utilizzare tenuto conto della qualità/valore dei propri soggetti, delle disponibilità economiche ed anche delle proprie convinzioni ideologiche. Per quanto mi riguarda, gestendo un allevamento di 25-30 coppie di soggetti il cui valore di cessione, ad una uccelleria, varia dai 6 ai 10 euro, fino ad oggi, ho privilegiato il sessaggio chirurgico. In particolare, per tutti i soggetti che entrano in allevamento continuerò a fare il chirurgico, al di la del costo, per il semplice fatto che ritengo importantissimo potere contare su di una diagnosi che mi fornisca indicazioni sullo stato degli organi riproduttivi. I soggetti sterili, sono molto più numerosi di quanto si immagini, maschi con i "testicoli neri" e femmine con le "ovaie distrutte", per colpa di un eccesso di somministrazione di antibiotici, sono davvero frequenti. Per quanto riguarda invece soggetti di valore elevato e di taglia minuscola preferisco il sessaggio tramite DNA nonostante l'elevato costo. Ne approfitto per anticiparti una informazione che sicuramente ti renderà felice e che, se funzionale, potrebbe spostare quasi tutti i miei sessaggi, e penso anche quelli di molti amici, dal metodo chirurgico a quello molecolare. Miriam Bisiacchi, tramite il suo forum, ha individuato un laboratorio in Cile che si dichiara disponibile ad effettuare sessaggi tramite DNA a 3,50 euro, con un rimborso quasi totale delle spese di spedizione. Siccome la cosa merita di essere approfondita mi sono reso immediatamente disponibile per testare la funzionalità e l'affidabilità del servizio. Fra qualche giorno, sul mio sito, pubblicherò tutte le fasi della procedura (con foto, costi, esempi etc.) per verificare i risultati insieme a tutti i miei ospiti che saranno interessati a questa esperienza. Concludo precisando che in questo intervento ho trattato una materia abbastanza opinabile esprimendo il mio punto di vista, che certamente divergerà da tanti altri, chiunque volesse arricchire questo argomento, con un proprio contributo, è invitato a farlo. |
