Campionato Italiano di Ornitologia
Parma 11-19/12/2010
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02.07.2011) Qualcosa si è mosso... Leggo con piacere che finalmente sono state ampliate le categorie degli Agapornis ammesse a concorso a partire dal Campionato Italiano che si terrà a Pordenone a metà dicembre. Da 27 sono passate a 37 e ne hanno beneficiato, di 5 i roseicollis (da 13 a 18), di 2 i fischeri (da 3 a 5), di 1 i personatus (da 3 a 4), di 1 i nigrigenis (da 3 a 4) e di 1 i taranta (da 2 a 3). Restano ferme a 2 i lilianae e restano mescolati in un'unica categoria i canus ed i pullarius. Io avrei fatto qualche passettino in più anche se ritengo sufficiente il risultato raggiunto, l'incremento delle categorie, soprattutto nei roseicollis, rende un pò più omogeneo il confronto fra le diverse mutazioni. |
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| (aggiornamento
16.12.2010) Come volevasi dimostrare... Il campionato italiano in corso a Parma ha ottenuto, in termini di ingabbi e di presenze, un grandissimo successo. Gli espositori sono stati ben 1.783 ed hanno ingabbiato complessivamente 16.972 soggetti; un numero superiore di 4-5 volte a quelli registrati nelle maggiori mostre italiane, compreso le internazionali. Solo gli Agapornis non si sono moltiplicati, anzi, si sono mantenuti in perfetta media come in qualsiasi altra mostra specialistica nazionale. Gli ingabbi di inseparabili sono stati 514; tale numero si colloca al terzo posto nella classifica delle principali mostre specialistiche dietro a Fossano (571) e Forlì (533) e davanti a Pordenone (484) e Frosinone (442). Un'altro dato che voglio evidenziare è quello relativo alla categoria dei "Pallido" (J.14): i soggetti complessivamente ingabbiati sono stati 6 (sei). |
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Infine, la categoria J.50
obbligava nello stesso calderone sia i Pullarius (foto a sinistra)
che i Canus (foto a destra) Ebbene, nella gabbia n. 11802 Luciano Socci ha ingabbiato uno stupendo esemplare di Pullarius mentre nella gabbia n. 11803, Valter Gerlero ha ingabbiato un bellissimo Canus! ...mi auguro che il giudice abbia tirato in alto la monetina per stabilire chi fosse il più bello fra i due. Risultato finale: Pullarius batte Canus 92 a 91...e speriamo che non ci sia ritorno!!! |
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| "Errare humanum est,
perseverare autem diabolicum". Seneca il vecchio diceva che
commettere un errore è umano, ma perseverare nello stesso diventa
diabolico. Sembra quasi che il famoso scrittore romano, agli inizi del primo millennio, abbia scritto questo aforisma proprio pensando agli organizzatori del Campionato Italiano di Ornitologia che, quest'anno, si svolgerà a Parma dall'11 al 19 dicembre. Mi riferisco al numero delle categorie ammesse a concorso per il Genere Agapornis che resta ancorato, ancora una volta, ai minimi storici. Sono previste complessivamente 27 categorie, di cui 13 per i Roseicollis, 3 per i Fischeri, 3 per i Personatus, 2 per i Lilianae, 3 per i Nigrigenis, 2 per i Taranta e 1 in condominio fra i Canus ed i Pullaria. Non riesco a comprendere le ragioni per cui non si provveda all'ampliamento delle categorie, non dico ammettendole tutte al pari di una mostra specialistica, ma almeno che se ne inserisca un numero adeguato al fine di assicurare un confronto più omogeneo fra le diverse mutazioni. Tra l'altro per seguire un criterio logico di impostazione, nell'ambito del numero delle categorie date, si è dato vita a delle vere e proprie mostruosità. Per esempio; è stata riservata una categoria per il "Pallido" (mutazione nata da pochi mesi e della quale la stragrande parte degli allevatori non sa neppure di cosa si tratti) che finirà praticamente senza ingabbi, mentre dall'altra parte i numerosi Cannella (verde, verde FA, avorio e avorio FB) sono stati inseriti in un'unico calderone. E' un pò come volere giudicare, a confronto, una quaglia con un pettirosso.....nessuno potrà mai dire che uno è più bello dell'altro perchè i parametri di valutazione potranno essere solo ed esclusivamente di carattere personale. Quindi, a fine giudizio, si dovrà dirà che "a quel giudice piace di più la quaglia del pettirosso" e non certo che "la quaglia è più bella del pettirosso" per il semplice fatto che non è possibile il ricorso a standard tra di loro confrontabili. Anche da un punto di vista economico mi sembra un grave errore. Per ingabbiare un soggetto l'allevatore paga 9,00 €., oltre a 12,00 €. di catalogo, mentre il costo per l'organizzazione (solo per i tre vincenti) sarà al massimo di un paio di euro, (una medaglia, praticamente di plastica dura ed una coccarda) se ne deduce pertanto, che il guadagno netto dovrebbe aggirarsi sui 7,00 €. Se poi si considera che il Genere Agapornis, negli ultimi anni, è risultato quello che ha registrato un trend di crescita maggiore rispetto a tutti gli altri superando, in alcuni casi, gli storici canarini di colore, l'errore appare ancora più macroscopico. Infine non si può non tenere conto del fatto che questo tipo di uccelli stia attirando, nel nostro mondo ornitologico, tantissimi giovani e giovanissimi (con una forte presenza femminile) mentre, in altre Famiglie di uccelli, assistiamo ad un graduale e costante invecchiamento. Queste sono le ragioni che mi inducono a non partecipare neppure a questa edizione e sono certo che diversi miei colleghi faranno la stessa cosa oppure ingabbieranno un numero limitato si soggetti. Mi auguro che alla prossima manifestazione nazionale (Pordenone 2011) gli organizzatori comprendano che l'allargamento delle categorie degli Agapornis è un grande affare per tutti: noi allevatori porteremo più soldi nelle casse della Mostra per ottenere in cambio una importante promozione dei nostri amati becchistorti tramite uno dei più prestigiosi palcoscenici!! 13 ottobre 2010 |