L'AVORIO BLU

 

             foto 1

CRITERI DESCRITTIVI DI GIUDIZIO

Fronte e sopracciglia colore albicocca degradante in avorio rosa pallido sulla gola, guance e parti alte del petto. Tra guance e nuca è presente una zona azzurro cielo brinato. Dorso, nuca ed ali di colore verde carico bluastro (quasi blu petrolio). Basso petto, ventre e fianchi blu chiaro velato di verde. Separazione netta tra l'avorio rosa ed il colore del basso petto......

foto 2

 

IL GIUDIZIO DEGLI AVORIO BLU

Mentre per le altre mutazioni principali di roseicollis le valutazioni dei giudici tendono sempre più ad uniformarsi, (naturalmente fatta salva la competenza degli stessi giudicanti!) per gli avorio blu permangono evidenti disparità di giudizio.

Sona oramai abituato a vedermi giudicare lo stesso soggetto con differenze anche di tre punti (da 91 a 88) nell'arco di poche di settimane proprio nelle voci "strutturali", colore e disegno, in particolare.

La causa di una così evidente disparità è da ricercarsi in primo luogo nella mancata applicazione dei criteri descrittivi di giudizio da parte dei giudici nonostante, come sopra riportato, la loro chiarezza nella descrizione delle caratteristiche richieste.

Fra i due soggetti in foto, quello che maggiormente rispecchia i criteri è quello della foto 2) che, tra l'altro, evidenzia le caratteristiche normalmente presenti nei soggetti olandesi e belgi.

A mio avviso, la ragione che porta alcuni giudici a valutare questi soggetti con criteri personali e non in base allo standard, sta nella diversa estetica espressa dagli stessi soggetti; non c'è dubbio che quello di foto 1) è molto più bello di quello di foto 2).

Il contrasto tra il colore albicocca della fronte, il bianco della gola e l'azzurro del petto rende il soggetto bellissimo (ovviamente secondo il mio occhio), molto più bello di quello di foto 2), anche se non corrispondente (purtroppo) ai criteri ufficiali.

E' pero indispensabile giungere rapidamente ad una uniformità di giudizio che si fondi su elementi precisi e conosciuti, soprattutto per permettere a noi allevatori di operare le giuste selezioni finalizzate all'ottenimento del soggetto disegnato dallo standard.

La capacità di noi allevatori è proprio quella di riuscire ad ottenere il soggetto più simile possibile a quello ideale descritto dai criteri, ed è proprio su questo che i giudici devono esprimere il loro giudizio!

 

Aggiornamento del 25 ottobre 2010

 

Dal "crepuscolo del lutino" alla "scomparsa dell'avorio blu".

Ho inserito, di seguito, un link con le campane a morto (ascolta qui) per rendere omaggio alla recente scomparsa dell'avorio blu, o meglio, dell'intera vecchia serie degli Avorio....

Nell'appunto di cui sopra (scritto qualche anno fa) sollecitavo un chiarimento definitivo sullo standard da prendere a riferimento per l'avorio ed in particolare per quanto riguarda la colorazione della gola e del petto.

La risposta è venuta, e non si può certo dire che non sia chiara. Il nuovo standard, aggiornato di recente, recita testualmente: "Fronte e sopracciglio color pesca chiaro, degradante in avorio-pesca soffuso sulla gola, guance e parti alti del petto."  Fine della trasmissione.

Prendo atto che finalmente si sono rotti gli indugi e si è adottato, pari pari, lo standard del BVA decretando in tal modo la fine immediata del nostro avorio tradizionale.

Non è mia intenzione lanciare nessuna polemica anche perché mi rendo perfettamente conto che, in questo caso, ci si è limitati a prendere atto della volontà del "popolo"....

La stragrande parte dei miei colleghi allevatori hanno, da tempo, introdotto nei propri allevamenti soggetti provenienti dal nord Europa portanti le "nuove" caratteristiche.

Il mio profondo rammarico è determinato dal fatto che scompare una delle più belle mutazioni dei Roseicollis per lasciare spazio ad una nuova che, a mio avviso, è molto più brutta.

Ripeto, parere del tutto personale e drammaticamente minoritario!!

Nel vecchio tipo, il color albicocca della fronte si fermava all'altezza dell'occhio per poi degradare in un delicato avorio sporco sulle guance e sulla gola che contrastava con il verde-bluastro del petto generando una armonia di colori davvero unica.

  Il nuovo tipo, che deriva dal "piuma lunga", oltre all'aumento della taglia ed un portamento più massiccio ed aggressivo (caratteristiche positive) porta sulla gola un bel colore albicocca intenso che andando a congiungersi con il salmone della fronte forma, di fatto, un'unica chiazza di colore.

Non conserva più nulla delle caratteristiche del "vecchio avorio", colore del mantello, a parte, direi che più che ad un avorio assomigli ad un "faccia arancio ... venuto male".

Da diversi anni allevo avorio ed avevo, da tempo, introdotto nel ceppo qualche soggetto "nuovo tipo" con l'obiettivo di conferire

alla maschera una leggera colorazione rosa a condizione che mantenesse un netto distacco con il più marcato color salmone della fronte.

Ritengo di aver raggiunto il mio obiettivo, soprattutto con gli Avorio Ino, ma la mia personale soddisfazione non è mai stata condivisa fino in fondo dai giudicanti che al mio stamm (fantastico, secondo me) non hanno mai assegnato più di 362 punti.

Ho deciso pertanto di abbandonare l'intera serie dei blu, che farà la sua ultima apparizione alla prossima mostra di Palermo.

Conserverò solo un soggetto, un avorio ino, che considero il mio capolavoro; lo esporrò alla internazionale di Palermo (anche se ha solo sei mesi) e nelle pochissime mostre a cui parteciperò il prossimo anno.

Un'ultima considerazione.....a questo punto però, anche la nomenclatura dovrà essere aggiornata!

Il vecchio tipo era denominato "Avorio" in omaggio al colore del baverino.....con il nuovo standard, del colore avorio non è rimasto proprio nulla per cui non ha molto senso mantenere un nome "in ricordo" , tanto vale mutuare dai belgi anche la nomenclatura (aqua) che appare molto più adeguata essendo collegata al colore del mantello.