Veterinari & tariffari

| Il grande numero
di contatti e di informazioni, che il mio appello ha
procurato, sta a dimostrare che il problema
dell'assistenza veterinaria è particolarmente sentito. Le informazioni che ho raccolto mi permettono di disegnare un quadro abbastanza completo su quelle che sono le esigenze degli allevatori, da una parte, e la qualità del servizio veterinario offerto, dall'altra, per tutto il territorio nazionale. Dico subito che mi sono fatto un'opinione non molto positiva circa la disponibilità, la qualità, ed in molti casi, anche le tariffe applicate dal servizio veterinario. Alcune riflessioni : > ho notato, con soddisfazione, che un sempre maggiore numero di allevatori tende ad orientarsi sempre di più verso i servizi veterinari piuttosto che agli "amici più o meno esperti" per affrontare i problemi sanitari del proprio allevamento; > purtroppo la presenza, a livello nazionale, di un servizio veterinario specializzato in aviaria, competente ed affidabile, è largamente insufficiente. Addirittura in intere regioni, in particolare, nella zona centro-meridionale è totalmente inesistente a prescindere dalla qualità; > gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, presenti su tutto il territorio nazionale, non sono in grado di fornire risposte adeguate in termini di affidabilità delle analisi se non in qualche raro caso. Le loro professionalità ed i loro strumenti sono prevalentemente strutturati per dare risposte a domande di carattere industriale e non a piccoli animali da affezione per cui, in più di una occasione, è capitato che di fronte a certificazioni di Istituti che attestavano l'assenza di patologie si è riscontrato il contrario presso un laboratorio veterinario. In alcune parti del paese si registrano anche eccezioni di buon livello ma sono pochissime e spesso determinate più dall'iniziativa dei singoli addetti che dalla strategia perseguita dalle direzioni degli Istituti. Il fenomeno è facilmente comprensibile dato che, fino ad oggi, la domanda di servizi per il settore degli animali d'affezione (uccelli, in particolare) era molto scarsa se non addirittura inesistente. Sono convinto che in futuro, proprio per effetto della lievitazione della richiesta, saranno sempre di più gli Istituti che si attrezzeranno per fornire risposte soddisfacenti anche su questo versante. > in merito agli studi veterinari ho raccolto informazioni piuttosto deludenti. Il numero di veterinari con specializzazione aviaria non sono molti e soprattutto sono pochi coloro che garantiscono un adeguato livello qualitativo alle proprie prestazioni. > per quanto riguarda la valutazione dei listini prezzi si rende necessaria una netta separazione fra le analisi effettuate, dallo stesso veterinario, nel proprio laboratorio e quelle invece che necessitano dell'intervento di uno esterno. Per le prestazioni che prevedono esclusivamente analisi interne i prezzi oscillano fra i 30 ed i 50 €. Ed è praticamente impossibile mettere a confronto i relativi dettagli in quanto vengono proposti in forme molto eterogenee tra di loro (più o meno aggregate). In ogni caso se si porta il cadavere di un uccello per conoscerne la causa del decesso e l'eventuale cura da somministrare al resto dell'allevamento, il veterinario dopo aver fatto tutti gli esami del caso (necroscopico, batteriologico, parassitologico etc.) rilascerà un referto, con eventuale antibiogramma, ad un costo rientrante nella forbice di cui sopra. Però se si vorrà accertare la presenza di qualche eventuale virus si dovranno effettuare esami istologici che nessun laboratorio veterinario è in grado di farsi internamente per effetto degli alti costi delle attrezzature necessarie allo scopo. Pertanto ogni veterinario si avvale della prestazione di un laboratorio esterno (Istituto Zooprofilattico, Laboratorio universitario etc.). Per effettuare la predetta analisi, ne consegue che oltre ai costi logistici (spedizione campione) si dovranno sommare anche quelli pretesi dal laboratorio incaricato oltre a quelli dello stesso veterinario. Per questo tipo di analisi le tariffe variano da 35 a 70 €. In sintesi, se si porta un cadavere ad un veterinario, per conoscerne la causa della morte, pretendendo tutte le analisi (virologiche comprese) si spenderanno da 65 a 120 €. Conclusioni: - il valore commerciale di un Agapornis si aggira all'interno di una forbice che va da 10 a 70 €. Questo dato, confrontato con quello di cui sopra sta ad indicare quanto sia necessario lavorare per garantire un servizio di alta qualità al costo più basso possibile; - a mio parere, solo attraverso l'aggregazione del maggior numero possibile di allevatori all'interno di un Club o di una Associazione sarà possibile promuovere convenzioni con veterinari ritenuti capaci ed a condizioni vantaggiose e predeterminate; - inoltre ritengo che lo stesso Ente che rappresenta gli allevatori debba farsi carico di stipulare convenzioni con Istituti Zooprofilattici e/o Veterinari che consentano determinati tipi di analisi anche a distanza; - la possibilità di accedere, da qualsiasi parte di Italia, a questi servizi con sistemi funzionali ed a prezzi accessibili rappresenterà un indubbio vantaggio, oltre che per gli allevatori, anche per i veterinari che registreranno un sicuro incremento degli interventi. |