| Ringrazio di cuore Lucia Conti
che ha voluto, con questa lettera, testimoniarci la sua terribile
esperienza.
Sono certo che l'ha fatto soprattutto per sollevare quel velo di silenzio omertoso che da troppo tempo ricopre questa preoccupante piaga! |

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C’era una volta un’allevatrice……..
Di solito le storie per i nostri bambini iniziano proprio così…con il “c’era una volta”..e si concludono con un bel “..e vissero tutti felici e contenti”…. Purtroppo la mia storia invece è finita male in quanto ho da pochi giorni deciso di smettere di allevare agapornis. Ma prima di abbandonare questo piccolo mondo chiassoso e colorato, ho deciso di lasciare a voi qualcosa di me, che vada al di là dei bei ricordi,dell’allegria con cui abbiamo trascorso tante serate in occasione delle nostre “agacene emiliano-romagnole”,del bel pranzo fatto a Faenza un mese fa,delle chiacchierate sui vari forum. Ciò che voglio regalarvi è una cosa molto importante,una testimonianza di cui tutti voi dovrete far tesoro. Desidero oggi trasmettervi un INPUT, forte,vigoroso. Ecco la mia storia: Ero proprio contenta..tutte le mie coppie avevano solo uova feconde…poi ecco arrivare i primi piccoli…che spettacolo..!! i primi giorni si sa.,sono sempre quelli più delicati..(verranno nutriti?...)poi ora dopo ora vedi queste palline di piumino crescere..prendere forza..sempre ben nutriti..e che bella la mamma tutta sporca di pappa! passano i giorni..e comincio ad immaginarmeli impiumati con quei bei testoni da mostra…sogno le coccarde, gli applausi…i meriti… Un bel mattino,come di consueto porto i miei bambini a scuola..e come al solito mi fermo a controllare i miei nidi…..pensando “cavolo…li ho anellati ieri…va a finire che gli anelli sono scappati..mi toccherà rimetterli..”..cosi apro la porta…e vengo accolta da uno strano silenzio..boh..lì per lì penso che i pulli non strillano perche già saziati dall’abbondante imbeccata mattutina…ma quando apro il nido…..LA TRAGEDIA:i miei meravigliosissimi piccoli…tutti e tre morti…In quel momento calano le tenebre sulla mia vista..rimango per un attimo completamente accecata dal dolore…e il cuore trasloca spostandosi dal petto allo stomaco, così tolgo il nido e me li porto in casa..poi lucidamente comincio a ragionare… “Ok..non c’è tempo da perdere…devo immediatamente far analizzare questi piccoli”. Mi muovo subito..ne metto uno,il più grosso ,in una sacchettino da freezer..e via..verso Forlì. Appena rientrata a casa, pervasa da un solleticante “non si sa mai”,decido di congelarne un altro..potrebbe comunque servire nel caso in cui ci sia bisogno di analisi più approfondite. Giunge rapidamente il giorno del responso…col cuore a mille compongo il numero..e la dottoressa cerca di rincuorarmi con queste parole: “Guardi signora abbiamo trovato una lieve enterite con meteorismo..ma dall’esame batteriologico non risulta nulla,e nemmeno la presenza di miceti! sicuramente questo uccellino è morto di freddo!!!”….EH NO!!! NON CI CREDO NEANCHE SE MI PAGHI !!! Allora corro al pc..trovo il numero di un famoso vet aviare e lo chiamo “Mi spedisca il piccolo stamattina stessa, provvederò a fare tutte le analisi del caso,istologico compreso”…OK,SI RIPARTE! Imbusto,spedisco..e dopo 4 giorni travestiti da 3 mesi..mi arriva una telefonata …”Salve..sono il Dott. xxx, dall’autopsia risulta un’ enterite emorragica con 2 batteri, stafilococco e pseudomonas…ho già inviato in laboratorio gli organi per l’istologico”…CAVOLO…DUE DIAGNOSI PROPRIO UGUALI UGUALI!! Da li’ passano altri 5-6giorni…e insieme all’istologico arriva anche il colpo di grazia …POLYOMAVIRUS. Cado nel più totale sconforto…e ancora di più quando…pochi giorni dopo vengo a scoprire di avere questa malattia in allevamento da molto tempo….grazie ad una telefonata di una cara amica, la quale in lacrime mi riferisce di aver fatto il test virologico all’allevato a mano che le ho regalato la scorsa primavera…POSITIVO. Da qui deduco che i risultati dei test effettuati a Forlì, lo scorso anno sulle mie coppie,in seguito alla morte di tre piccoli…ERANO FALSI NEGATIVI…. Questa mia bruttissima esperienza ,deve ora diventare uno strumento in mano vostra, affinchè …il finale della VOSTRA storia sia un bel “..e vissero tutti felici e contenti”…e non un tristissimo “FINE.”
Per darvi un ulteriore contributo sul Polyomavirus, ecco qualche informazione tecnica: Il Polyomavirus è una patologia virale MOLTO contagiosa, si diffonde quindi con molta facilità con l’ingerimento delle feci,e tramite le polveri e la forfora delle piume e le secrezioni oro-nasali. A seconda di come avviene il contagio può comportarsi in maniera diversa: -Se il contagio avviene verticalmente (cioè da genitore a figlio),la mortalità è circa del 90% ed avviene generalmente fra i dieci e i 90 giorni. La morte può essere in alcuni casi improvvisa, senza sintomi visibili e quasi sempre a gozzo pieno. In altri casi si manifesta con un forte rallentamento della crescita, ematomi sottocutanei, rallentato svuotamento del gozzo con conseguente magrezza, emorragie intestinali (feci nere), sviluppo anormale delle piume che rimangono “incannucciate”oppure opache o malformate,perdita delle remiganti e del codrione, i cui calami risulteranno pieni di sangue. In molte casi succede che la coppia malata produca gli anticorpi: in questo caso ci sono buone probabilità che i piccoli crescano e vivano una vita normale, in quanto i genitori, oltre a trasmettere loro il virus, forniscono anche gli anticorpi. ECCO CHE IN QUESTO CASO NOI AVREMO DEI PORTATORI SANI. Nel caso di contagio verticale teniamo ben presente una cosa. L’embrione all’interno dell’uovo NON è ancora colpito dal virus..il contagio avviene nei primi giorni di imbeccata, poichè il Polyoma risiede nel gozzo dei genitori. Perciò nel caso in cui una coppia sia positiva, potremo far schiudere le uova in una incubatrice e procedere con l’allevamento a mano dal primo giorno,oppure mettere il piccolo appena nato a balia. I piccoli nati in questo modo saranno SANI. -Contagio in orizzontale (da adulto ad adulto):in questo caso quasi sempre i soggetti resistono formando gli anticorpi, ma diventano portatori sani. Da diversi studi effettuati,risulta però che dopo circa due anni possono NEGATIVIZZARSI, cioe’ GUARIRE COMPLETAMENTE. Questo è possibile solo se il contagio è avvenuto in età adulta. Nel caso di un novello o di un pullo, sarà possibile solo l’IMMUNIZZARSI di tale soggetto (cioè lo sviluppo degli anticorpi, il che lo rende comunque un portatore sano). Il test sul polyoma consiste in un prelievo del sangue, che verrà analizzato con la tecnica della PCR, il cui obiettivo è quello di cercare il DNA del virus, non gli anticorpi. Questa è l’unica tecnica in grado di fornire risultati certi anche dopo 10 giorni dal possibile contagio. Alcuni istituti utilizzano la tecnica del microscopio elettronico..ma per l’esperienza personale che vi ho raccontato,vi consiglio di richiedere esplicitamente al veterinario il test tramite PCR, oppure di effettuare il suddetto Test al microscopio elettronico SOLO presso il laboratorio di un veterinario aviare. E’ pertanto fondamentale la PREVENZIONE al fine di scongiurare il pericolo Polyomavirus. Ecco qui di seguito una serie di consigli:
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