Perché sono calati gli ingabbi a Faenza...

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![]() grafico ingabbi Agapornis |
Non ho elementi
sufficienti per fare una valutazione complessiva dei risultati della
manifestazione di Faenza per cui mi limiterò a svolgere le mie considerazioni
esclusivamente sulla Famiglia degli Psittacidi essendo quella che
meglio conosco. In premessa voglio sottolineare il fatto che mi ritengo un sincero amico della Mostra di Faenza; oltre ad essere associato alla AOR di Ravenna (una delle tre associazioni organizzatrici) è la mostra che, più di ogni altra, mi ha aiutato a crescere ed a farmi conoscere in questo meraviglioso mondo ornitologico. A Faenza ho sempre realizzato ottimi risultati sia in esposizione che in mostra-scambio. (vedasi palmares) |
| Ciononostante,
quest'anno,
ho disertato 'iniziativa, in dichiarata polemica, come da tempo
preannunciato sul mio sito
(vedasi parte finale "avviso per i nemici")
.
Il grafico di cui sopra mostra l'andamento degli ingabbi degli Agapornis degli ultimi quattro anni e mette in evidenza la costante crescita (anche negli anni precedenti) che si è registrata fino al 2008, per poi rilevare un crollo di oltre il 50% nel 2009. Questo per dimostrare che il segnale che auspicavo è venuto, ed è forte e chiaro, anche se alla debacle hanno concorso altri fattori che successivamente cercherò di evidenziare. Siccome il mio obiettivo non è certamente quello di mettere in difficoltà l'iniziativa di Faenza bensì quello di rilanciarla ancora più forte di prima mi auguro che i responsabili, ai vari livelli, dopo averne attentamente analizzato le cause, si attivino concretamente per risolvere i problemi tenendo sempre presente lo stato di profondo malessere in cui versano gli allevatori e che nell'occasione hanno palesemente dimostrato. Per quanto mi riguarda cercherò di portare il mio contributo di allevatore indicando alcune delle ragioni che, a mio parere, hanno causato il predetto risultato negativo: 1) spostamento della data della manifestazione - questa è senz'altro una delle ragioni più importanti. La concomitanza con altre manifestazioni importanti per gli psittacidi, come Chivasso e Vicenza, hanno prodotto conseguenze facilmente prevedibili. In particolare i piemontesi, che per un paio di anni avevano ingabbiato in Romagna, hanno preferito dirottare i loro animali verso Chivasso; 2) qualità dei giudizi - questo è uno degli argomenti più importanti e nel contempo uno dei più difficili da risolvere che naturalmente interessa tutta la penisola e non solo Faenza. Per quanto mi riguarda questa è una delle principali ragioni per cui ho disertato l'appuntamento. Non sto qui a ripetere le mie osservazioni sui giudizi rimandandovi alla mia nota "Giudizi: non ci siamo" che resta di assoluta attualità; 3) correttezza e trasparenza dei giudizi - giusto o sbagliato che sia, gran parte degli allevatori che frequentano la mostra di Faenza hanno la percezione che i giudizi espressi non sempre siano ispirati da criteri di correttezza e di trasparenza. Non sto dicendo nulla di nuovo, anzi dico una cosa che la conoscono anche i sassi, compresi i dirigenti i quali hanno fatto ben poco per risolvere l'annosa questione, forse nella speranza che si risolvesse da sola.... E invece questo problema va assolutamente risolto ed in via definitiva. Il permanere di ombre di questo tipo rendono estremamente difficile qualsiasi percorso di recupero! 4) ruolo dei clubs di specializzazione - La presenza del Club di specializzazione a Faenza è stata esclusivamente di ordine formale (lo stand per rinnovare i tesseramenti e poco altro) e non ha minimamente inciso sulla struttura organizzativa. I compiti e le funzioni di un club di specializzazione li ho evidenziati in un articolo relativo alla mostra di Pordenone (Mostra di Pordenone: 9+) che riconfermo in ogni sua parte. Voglio anche sottolineare il fatto che il Club Italiano Allevatori Agapornis, grazie alle scelte deliberate dal suo Comitato Direttivo soprattutto in merito alla assegnazione delle specialistiche, si è progressivamente allontanato dagli allevatori (quelli veri che portano i loro soggetti alle mostre) ed oggi non ne rappresenta praticamente quasi nessuno. Sono molte le associazioni che hanno capito che è sufficiente ampliare il numero delle categorie a concorso, invitare direttamente gli allevatori e l'obiettivo può essere raggiunto anche senza la presenza di un club di specializzazione. 5) costo di ingabbio eccessivo - 4,5 €. a soggetto è un valore eccessivo soprattutto se rapportato alla consistenza del montepremi. Bisogna anche tenere conto che un simile costo è più digeribile in presenza di una mostra in crescita, che genera ritorni di immagine interessanti, mentre diventa meno sopportabile in condizioni di difficoltà. Spero di essere riuscito ad esprimere in forma corretta il mio pensiero attraverso l'elencazione dei punti critici che, a mio parere, stanno alla base della difficile situazione venutasi a determinare. Mi auguro che la "vicenda Faenza" stimoli chi di dovere ad attivare i giusti percorsi per rimettere in ordine le cose in tempi rapidi affinché la "Faenza 2010" torni ad occupare il posto che le spetta di diritto nel contesto delle manifestazioni italiane. |
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