INFLUENZA AVIARIA: DALLA REGIONE LOMBARDIA UNO SPIRAGLIO.....

Ecco il decreto con cui la Regione Lombardia ha finalmente distinto gli allevamenti industriali da quelli amatoriali:

REGIONE - LOMBARDIA

Decreto 9585 del 03- 09- 2007
Atto: 922 DIREZIONE GENERALE SANITA’

Nuove urgenti misure igienico sanitari per contenere la diffusione dell’infezione da influenza aviaria LPAI negli allevamenti avicoli della Regione Lombardia; revoca del D.D.S. n° 9355/2007

…Omissis…

Allegato A

Punto 6:
Sono vietate fiere, mercati, esposizioni e raduni di volatili. In deroga a tale divieto, sono autorizzate, ad esclusione della Zona di restrizione istituita a seguito dell’insorgenza di focolai IA, le fiere, le esposizioni, raduni di volatili amatoriali appartenenti a specie diverse dal pollame.

Questo Decreto fissa un importantissimo principio che va enfatizzato a tutti i livelli in particolare nei confronti delle Regioni Emilia Romagna e Veneto, le uniche che hanno emanato ordinanze punitive nei confronti degli allevamenti amatoriali. 

Una volta tanto ho avuto il piacere di vedere emanata una norma non suggerita dagli interessi di qualche gruppo di potere  ma semplicemente dalla competenza, dal coraggio di assumersi le proprie responsabilità  e dal  buon senso! 

La Regione Emilia Romagna, a suo tempo, ha fatto esattamente il contrario emanando un 'ordinanza (n. 242 del 1.10.2004),  dettata dall' incompetenza e dalla volontà di sfuggire alle proprie responsabilità.

Come spesso succede in questo paese si è fatta una legge assurda, di fatto inapplicabile, che e' stata totalmente disattesa. Infine si è "risolto il problema"  protocollando presso le ASL il Vademecum FOI da cui sono individuabili i recapiti degli allevatori emiliano romagnoli. (ampi stralci dell'ordinanza sono riportati nella mia news: allevatori emiliano romagnoli, tutti fuorilegge)

A tutt'oggi la spada di Damocle è ancora pendente sulle nostre teste e credo che il "decreto lombardo" ci possa dare un notevole contributo per rimuoverla. Basterebbe che il presidente della FOI chiedesse al presidente della Regione Emilia Romagna di adeguare la normativa sulla prevenzione dell'influenza aviaria.

Nel caso in cui dovessero manifestarsi perplessità sono certo che una petizione, organizzata dalle associazioni territoriali, per la soppressione dell'ordinanza renderebbe i nostri politici regionali molto più sensibili e ragionevoli! (siamo diverse migliaia....)

Chiedo scusa,  ma su questo argomento sono molto arrabbiato: misure come quelle adottate dalla Regione Emilia Romagna  contribuiscono a criminalizzare ulteriormente un settore già di per se gravemente in difficoltà, senza nessuna ragione!!

Negli allevamenti amatoriali non si sono mai trovati, ne' si troveranno mai, canarini o inseparabili infettati dal virus per il semplice fatto che e' praticamente impossibile il contatto con gli uccelli migratori che sono i veri trasportatori, loro malgrado, del virus.

11 settembre 2007    

  

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